Ischia Ponte: Il Museo del Mare oggi
Il 19 ottobre scorso l’Associazione Amici del Museo del Mare ha nominato Presidente Luigi Telese, avvocato e appassionato di mare. Telese subentra a Odette Del Dotto, che negli ultimi due anni ha svolto un ottimo lavoro, promuovendo il Museo grazie a numerose quanto pregevoli attività. Rinnovato anche il Consiglio Direttivo. Presidente Onorario è Rino Lauro, uno dei soci fondatori di questa bella realtà.
Per i dettagli ⇒ Il Dispari.
Pensieri in libertà
Considerazioni sul Museo e su Ischia Ponte
Ne avevo parlato a Teresa: “Andrò alla riunione dell’Associazione Amici del Museo del Mare. Dopo magari possiamo prendere un caffè“.
Da parecchio tempo ormai non frequentavo più il Museo del Mare, un luogo che in passato ho amato moltissimo. Lo avevo scoperto per caso anni fa, quando Rino Lauro uno dei fondatori, che oggi è stato eletto Presidente onorario, mi aveva portato lì, al Palazzo dell’Orologio per una meravigliosa visita guidata.
Quando entrai, mi sembrò di tuffarmi in un mare di avventure. Reti da pesca, strumenti di navigazione, reperti archeologici, foto e ricordi, mi avevano letteralmente rapito, sotto la guida impeccabile di un vecchio lupo di mare. Era il 2018.
Per un certo periodo fui vicina alle attività del Museo. Ricordo bene l’interesse con il quale il pubblico accorso al Palazzo dell’Orologio, accolse le chiacchierate con i vecchi pescatori, tra i quali Pierino Lauro oggi scomparso, o con gli studiosi si storia locale, come Giuseppe Silvestri che ci parlò della Tonnara.
Poi, come ricordavo a Teresa, per impegni personali mi ero allontanata. Oggi sono entrata a far parte del Direttivo, con lo stesso entusiasmo e forse le stesse idee di allora.
E qui mi permetto di esporle, ovviamente a titolo personale.
Il Museo del Mare è alloggiato nel Palazzo dell’Orologio, una sede piccola, considerata penalizzante. Eppure è una sede di prestigio perché vanta una storia centenaria ed è situata nel bel mezzo del borgo storico di Ischia Ponte, un centro che il mondo ci invidia. Io credo che il nodo centrale sia questo: inserire il Museo del Mare in un itinerario storico e artistico, opportunamente valorizzato, che coinvolga i vicoli, le Chiese e i Palazzi storici di Ischia Ponte.
Non sarebbe male inoltre far in modo che Ischitani e turisti riscoprissero anche le antiche vie del commercio, come Soronzano e Procidano-Pozzolana, che univano la campagna con il borgo marinaro.
Da non sottovalutare l’ipotesi di mettere in relazione – o in rete, come si dice oggi – il Museo del Mare con le attività agricole situate nei dintorni, tra Soronzano e il Procidano. In questo modo si potrebbero valorizzare insieme le due anime di Ischia, la contadina e la marinara, che solo in apparenza sono conflittuali, ma che in realtà confluiscono fino a fondersi. Perché Ischia è un’isola di terra, ma è una terra che viene dal mare.
È ovvio che in questo contesto un ruolo primario spetterebbe al Museo Diocesano e alla Biblioteca Antoniana che da tempo operano in maniera pregevole sul territorio.
So che molti ritengono che una realtà come il Museo etnografico del Mare debba inserirsi in un contesto di più ampio respiro, nella realtà culturale dell’intera isola. Tuttavia io credo che bisogna cominciare dal piccolo, per ottenere grandi risultati.
Conoscendo le difficoltà di dialogo tra le associazioni e le organizzazioni presenti sul territorio, è opportuno fare piccoli passi, magari provando a dare un buon esempio e – chissà – a proporsi come modello.
Come realizzare tutto questo? La strada è lunga e tortuosa, soprattutto in un ambiente come il nostro nel quale il dialogo è sempre difficile.
Un piccolo aiuto potrebbe provenire dai social, sia per creare una rete tra le diverse realtà che per divulgare le attività culturali del borgo.
L’uso dei social non è semplice, come invece si ritiene. È uno strumento in continua evoluzione che presuppone idee chiare su quanto si vuole divulgare e conoscenza del pubblico interessato ai contenuti. È necessario uno studio attento.
I miei naturalmente sono solo pensieri in libertà, del tutto personali e frutto di grande passione.
Intanto alla fine della riunione, incontro Teresa. “Come è andata?” mi chiede. Molto bene, le rispondo. E ce ne andiamo a passeggio per Ischia Ponte tra le prime luci della sera. Prima di salutarci, non ci facciamo mancare un salto in libreria e un mini aperitivo in uno dei bar del borgo.
Ischia Ponte è davvero straordinaria. Anche di sera. Anche in autunno.
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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