
La Pietra Cantante
Traduzione dal tedesco
Imagaenaria Edizioni – Ischia
V. Bergsøe, La Pietra Cantante, Imagaenaria, Ischia, dalla versione tedesca di W. Lange, I edizione 2001 – II edizione: 2005, III edizione: 2013
Quando nel 2000 Enzo Migliaccio, compianto libraio-editore di Ischia, mi affidò il testo da tradurre dal tedesco in caratteri gotici, capii subito che non sarebbe stato un compito semplice. La preoccupazione aumentava mano a mano che procedevo nel lavoro. Intendiamoci: i caratteri gotici non si rivelarono un grande problema, il testo è di facile comprensione, le strutture grammaticali e lessicali sono essenziali. Eppure qualcosa mi toglieva il sonno.
Bergsøe, un naturalista e scrittore danese dell’800, nel corso dei suoi viaggi aveva soggiornato spesso a Ischia, dove ambientò diversi dei suoi racconti. Di questo in particolare Enzo Migliaccio non riuscì a recuperare l’originale danese e tuttavia reperì la versione tedesca di W. Lange. La traduzione era certo di ottima fattura, tanto che io stessa non ho percepito che si trattasse di una traduzione.
Qual era dunque il motivo di tanta preoccupazione? L’incanto del racconto probabilmente.
La natura di Ischia prorompe nelle parole, nei dialoghi, nella frasi dei personaggi e assume il ruolo di protagonista assoluta. La leggenda si rivela un abile stratagemma dell’autore per prendere il lettore per mano e accompagnarlo per sentieri impervi, misteriosi e suggestivi, ora a piedi, ora in groppa a un asino.
Bergsøe descrive con minuzia di particolari la varietà della vegetazione, parla di luoghi e colori “di uno splendore che va ben oltre quanto la mia penna sia in grado di descrivere o quanto il pennello di un pittore possa riprodurre”. Con la passione del naturalista, riesce a far vedere quei posti, a far sentire il profumo di quei fiori…
Una domanda mi angosciava: riuscirò a riprodurre in italiano tutto quello che sento e che vedo? Saprò restituire al lettore italiano la stessa emozione che provo io nel leggere il tedesco? Non so se sono riuscita.
Posso solo dire che il racconto ha conosciuto ben 3 edizioni e figura tuttora nelle classifiche di vendita delle Librerie di Ischia.
Un’ultima annotazione. In tedesco il titolo è Die waffenklirrende Schlucht , letteralmente La valle delle armi tintinnanti. In italiano si è preferito dare il titolo di La Pietra cantante perché è così che Norman Douglas menziona il racconto in Sommer Island (1931)


