Artropatie pratiche?
Come raccontiamo Ischia? Leggendo testi che vorrebbero promuovere l’isola, non è raro notare errori, anche importanti: l’ Epomeo definito un vulcano, l’acquedotto dei Pilastri collocato in epoca romana e tanto altro.
Eppure noi Ischitani siamo soliti protestare vivacemente quando altri, parlando di Ischia senza conoscerla, tirano fuori sciocchezze clamorose. Ma se noi per primi non raccontiamo l’isola con il rispetto e la precisione che le sono dovuti, perché ci lamentiamo poi degli altri?
Tempo fa scrissi un articolo in merito. Ve lo ripropongo oggi, perché credo sia ancora molto attuale. All’origine di tutto spesso è il copia e incolla, una pratica molto diffusa sul web che rivela maleducazione, mancanza di rispetto e suscita malumori e discussioni accanite sui social.
Tuttavia, c’è un aspetto che non tutti sottolineano: il copia e incolla talvolta arreca danni allo stesso ingenuo copiatore. Succede quando l’autore della copia non conosce l’argomento che vorrebbe trattare e incorre in errori di trascrizione che rendono il testo esilarante. È il caso di cui vi parlo.
Quando le parole ti fanno impazzire
La mancanza di verifica genera errori
La parola è una potente signora, scriveva il sofista greco Gorgia. Può generare amore o compassione o causare guerre.
Ma a volte la parola è anche capace di farti impazzire.
Quando nell’ambito del Centro Traduzioni Le Copain affiancavo i colleghi stranieri nei progetti di traduzione verso le lingue straniere, mi capitavano spesso tra le mani testi su Ischia scritti in maniera approssimativa. Quello che vi racconto è solo un esempio che spero possa essere esplicativo.
Un cliente ci commissiona una traduzione turistica in diverse lingue. Prima di inviare il testo ai traduttori madrelingua, lo leggo con attenzione.
Si parla di alcune fonti termali di Ischia. Di una in particolare, si dice che le sue acque sono particolarmente “efficaci nella cura delle artropatie pratiche”. Artropatie pratiche? Cosa mai saranno? Chiunque abbia un minimo di confidenza con il linguaggio medico, non può che stupirsi di fronte a una espressione simile.
Consulto immediatamente diversi siti scientifici sull’argomento, ma non trovo alcuna traccia della patologia. Chiedo a diversi amici medici e da tutti ottengo la stessa imbarazzata risposta: “Mai sentito!” A questo punto mi rivolgo al cliente. “Ti faccio sapere”, è la risposta. E dopo un po’ la risposta arriva: “È proprio così. Si tratta di artropatie pratiche, non è un errore. Se fai caso, l’espressione ricorre in diversi siti.” In effetti avevo notato anche io che artropatie pratiche ricorreva in diversi siti pubblicitari e – si badi – non solo di Ischia.
Controllo e ricerca
Spendere bene il tempo
Ma cosa diavolo sono? A un certo punto si accende la classica lampadina. In qualcuno dei siti in questione, l’espressione è ripresa da una pubblicazione di un noto medico ischitano, studioso delle acque termali. E allora cerco sul web una versione più ampia del testo pubblicato e noto che l’espressione è riportata in altro modo: “particolarmente efficaci contro le artropatie uratiche”.
Chiamo subito il cliente, lo informo della situazione e gli chiedo: “Certamente è un refuso. Ma come è possibile che un banale errore di battitura abbia poi avuto conseguenze virali?” La sua spiegazione è chiarissima: “Probabilmente è anche colpa del word. Se scrivi ‘uratiche’ il correttore automatico non riconosce la parola e ti suggerisce ‘pratiche’. Poi sul web succede così. Se uno sbaglia, molti si adeguano”.
Uhm … mancanza di controllo umano, evidentemente. E qui ci sarebbe tanto da dire, non solo per i testi. Ma rimaniamo al caso specifico.
Il controllo ha evitato molti imbarazzi nella traduzione. Del resto un buon traduttore è abituato a controllare ogni parola, ogni concetto. E proprio la pignoleria e l’abitudine alla ricerca che oggi mi aiutano molto nell’elaborazione dei contenuti. Prima di scrivere, verifico ogni dettaglio, come le fonti scientifiche o mediche o storiche. La possibilità di cadere in errore è sempre dietro l’angolo, ma verificando si possono almeno evitare gli errori più grossolani.
Lo so: il controllo, la ricerca, la verifica richiedono tempo. Ma è un tempo ben speso. Non credete?
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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Eccome se è tempo ben speso!!
Io tempo fa ero alla ricerca di ricette tipiche della Lomellina legate ai giorni di commemorazione dei santi e dei morti e ho trovato una serie di siti che riportavano le stesse diciture … ma a me non risultavano affatto.
Ecco: non è che se più fonti ripetono la stessa cosa, questa cosa diventa vera … però oggi come oggi purtroppo il rischio c’è!
Rischio altissimo. Il “copia e incolla” purtroppo è molto diffuso e crea grossi danni.