Il Centro Traduzioni Le Copain oggi
Pubblicato per la prima volta il 30 agosto 2020. Articolo aggiornato
A distanza di circa 6 anni dallo scioglimento della società, tante persone mi telefonano ancora per chiedermi servizi che ormai non fornisco più. Oggi traduco solo dal tedesco verso l’italiano, mi occupo di scrittura testi in italiano per il web e su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè.
Ma – mi chiedono in tanti – come mai non hai continuato da sola, così come avevi cominciato?
Provo qui a dare qualche risposta
Perché quell’esperienza è terminata
Dagli inizi da sola alla società
Avevo cominciato a raccontare la storia del Centro Traduzioni Le Copain ai lettori del mio vecchio blog. Avevo spiegato come e perché era cominciata, fino al momento della costituzione della società. È stato un racconto che per me ha avuto soprattutto un valore terapeutico. Il dolore per quella parola fine apposta nello studio di un Notaio, per me è stato enorme. Ma tutto comincia e finisce.
I motivi sono stati molteplici. Innanzitutto, avevamo capito che non aveva più senso andare avanti. A fronte di tanto lavoro, i riscontri economici erano troppo esigui e la pressione fiscale troppo alta. Insomma, il gioco non valeva la candela.
Per la verità ho sempre avuto la sensazione che qualcosa si potesse aggiustare, che si potesse cambiare rotta. Ma se si è in società, bisogna decidere insieme. E allora la conseguenza è stata in evitabile: sciogliere la società e ognuno per la sua strada.
Perché non ho proseguito da sola
I cambiamenti
Come vi dicevo, molti mi chiedono: perché non hai proseguito da sola? Avevi cominciato da sola, avresti potuto proseguire su quella strada.
In effetti oggi rispetto a trent’anni fa le cose sono un pochino cambiate. La burocrazia italiana è ancora un ostacolo duro. Tuttavia le ditte individuali adesso hanno qualche possibilità in più rispetto a un tempo.
In fondo, era stata la burocrazia a indurmi a costituire una società. All’epoca – erano i primi anni ’90 – non riuscivo come ditta individuale ad avere la giusta collocazione alla Camera di Commercio. Oggi, forse anche i burocrati italiani si sono resi conto che da soli si può costituire un’azienda. Quando ho cominciato, i burocrati sostenevano che il mio era un lavoro professionale , non imprenditoriale.
A niente valevano i miei sforzi per spiegare quanto vi fosse anche di organizzativo nel mio lavoro. Io traducevo dal tedesco, poi cercavo e coordinavo collaboratori per altre lingue e anche interpreti di conferenza per i convegni. Ogni volta tutto questo comportava un lavoro di coordinamento non indifferente. Le traduzioni andavano comunque verificate, agli interpreti bisognava fornire tutto il materiale necessario perché lavorassero al meglio. E sono solo esempi.
Da quanto mi risulta, oggi le cose da un punto di vista legislativo sono cambiate: le ditte individuali anche nel settore linguistico possono operare al pari delle società. E allora perché non ho continuato?
La risposta purtroppo è amara. Nel dicembre del 2017, quando la società Centro Traduzioni Le Copain snc è stata sciolta, ero già alla soglia dei 60 anni. Non mi sentivo più le energie di una volta e soprattutto avevo dentro un pesante bagaglio di delusioni. Avevo cominciato con entusiasmo e ottimismo. Indipendentemente dalla veste giuridica, credevo fermamente nella parola collaborazione. Sentivo che quello che volevo creare era un gruppo, un modo per dire noi.
Ma strada facendo, tutto questo è andato affievolendosi. Intendiamoci. Le persone con le quali ho collaborato in qualunque forma, si sono dimostrate meravigliose, almeno nella maggior parte dei casi. Ma già a partire dagli anni ’90 l’idea di gruppo, di noi stava perdendo significato. Si affermava l’idea dell’io. Tutto questo – tengo a sottolinearlo – non vuole mettere in discussione il valore umano delle persone. Piuttosto era una filosofia di vita che andava cambiando.
Tu che ne pensi? Esiste ancora l’idea di gruppo?
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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Credo che cle cose siano molto cambiate. Oggi anche nell’ economia sociale si afferma il principio Insieme possiamo . Occorrono competenze sempre più trasversali e le stesse organizzazione aziendali non sono più performanti se di tipo verticale.
Sicuramente le aziende piccole hanno la capacità di poter facilmente adattarsi a nuove organizzazioni.
Camillo, grazie per la testimonianza che fa ben sperare.
Tuttavia io continuo ad avere dubbi. Il principio di “insieme possiamo” è bello ma poco applicato. Non so cosa succeda nelle aziende, ma se pensiamo che perfino le associazioni non riescono a dialogare tra di loro e che all’interno delle stesse associazioni si sgomita e non si riesce a dialogare, cadono le braccia.
Credo che purtroppo l’idea dell'”io faccio, io sono”, sia ancora troppo diffusa
Io credo di sì, anche se ammetto che è difficilissimo trovare le persone giuste.
Nel mio modo di pensare, anche le caratteristiche umane delle persone rivestono la loro importanza e il “collante” di un gruppo non è soltanto la competenza.
Mi dispiace molto perchè avverto e comprendo la tua amarezza.
Hai perfettamente ragione, Claudia. Le caratteristiche umane rivestono la loro importanza. Ma bisogna partire da un presupposto: non è detto che le persone meravigliose leghino tra loro. Quello che manca oggi, secondo me, è la voglia di venirsi incontro, l’abitudine a mettersi in discussione, il pensare che “io” da sola sono quasi niente.
Oggi purtroppo prevale la logica del “faccio tutto io” , che poi comporta la voglia di prevaricazione.
Grazie e un abbraccio