Pescatori che raccontano il mare
Il turismo a Ischia, come altrove in Italia, ha soffocato diverse attività, quali l’agricoltura e la pesca, che tuttavia oggi sembrano timidamente riprendere quota, anche se in condizioni diverse rispetto al passato.
Di recente vi ho parlato della pesca e dell’antica tradizione del cala cala. Non so come, proprio in questi giorni è tornato a galla un articolo che scrissi tempo fa.
Era il 2019, un periodo nel quale, per diverse circostanze, collaborai con Luciano Di Meglio all’organizzazione di piccoli eventi all’interno del Museo del Mare, un gioiello di Ischia Ponte che all’epoca solo in pochi conoscevano. Lo scopo era quello di avvicinare la gente di Ischia Ponte al Museo che diversi anni prima era stato fondato dallo stesso Luciano Di Meglio e da Rino Lauro.
In quella serata tre anziani pescatori parlarono della loro vita di lupi di mare. Purtroppo alcuni dei protagonisti di quella serata non ci sono più. Rimangono le loro parole, così toccanti, così avvincenti.
Pescatori a Ischia
20 marzo 2019
Devo essere sincera: mai mi sarei aspettata tanta gente ieri sera al Museo del Mare di Ischia Ponte per ascoltare i racconti di tre baldi lupi di mare. Tanta gente che alla fine ha mostrato il suo entusiasmo ringraziando i tre pescatori per quelle parole così coinvolgenti. Quei tre signori, che ancora oggi nonostante l’età non disdegnano di andare a pesca, ci hanno fatto rivivere le loro storie, ricche di aneddoti e di avventure, ci hanno messo a contatto con il mare così come loro lo hanno vissuto, portandoci a spasso sulle loro barche con i loro strumenti da pesca. Ci hanno ammonito sui crimini che l’umanità con i suoi interventi assurdi commette contro il mare e l’ambiente. E infine ci hanno fatto riassaporare il piacere di incontrarsi per ascoltare.
Sulla serata vi invito a leggere il bel resoconto di Isabella Marino su > Qui Ischia
Io voglio solo riportarvi alcune frasi dei tre pescatori che mi hanno particolarmente colpito e commosso.
“Mia cara signora – mi dice l’uno, rispondendo a una domanda sul futuro della pesca – Pescatori si nasce. È un’arte che si sente dentro, non è un mestiere che si può imparare”.
“Io ho 87 anni ma faccio il pescatore da 88 – gli fa eco un altro – perché quando ero nella pancia di mia madre, mi imbarcavo sulla barca piccola che andava incontro alla barca di mio padre. Lei, con una bella pancia, remava. E io remavo con lei”.
Il più anziano ci racconta anche episodi della sua vita che vanno oltre il mare: “Eravamo una famiglia molto numerosa, eppure i miei genitori hanno adottato un bambino. Uno dei miei fratelli era morto piccolo, mia madre aveva ancora il latte e, siccome non c’erano i sistemi di oggi, doveva allattare. Così tramite il parroco, arrivò in famiglia un bambino. Un giorno, quando ormai era grandicello, tornò a casa disperato. ‘Mi hanno detto che sono figlio della Madonna. Ma che vuol dire?’ Mia madre superato il momento di panico, gli rispose: ‘Siamo tutti figli della Madonna’.”
Era un altro modo di parlare, un altro modo di sentire, un altro modo di agire e di reagire alla sofferenza.
Gli incontri al Museo del Mare continueranno. L’intento è quello di dare vita al Museo, di far conoscere questo gioiello agli Ischitani, innanzitutto. Perché se la gente di Ischia conosce e apprezza la bellezza e i tesori della propria terra, potrà anche trasmetterli nel modo migliore ai turisti.
Fin qui l’articolo di 5 anni fa.
Voglio solo ricordare il nome dei protagonisti: Franco Di Meglio, Francesco Di Meglio, Pierino Lauro
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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Il mare ha un fascino straordinario,, una fonte preziosa di nutrimento, e dovremmo sempre avere ben presente che rappresenta il lavoro, duro e pericoloso, di molte persone
Il mare è una fonte straordinaria di vita. Grazie, Paola