Ischia d’inverno: lo spettacolo della natura
Forio non è solo tramonti. É arte, cultura, vita.
Eppure mi è capitato tempo fa un’avventura incredibile. Ero a Casamicciola e mi lasciai abbagliare dal sole che tramontava. Così cominciai uno strano inseguimento.
É un articolo di un po’ di anni fa.
Lo spettacolo che la natura di Ischia riesce a regalarti in inverno è indescrivibile.
Inseguendo il sole
19 febbraio 2017
Un pomeriggio di gennaio, quando ancora l’odore del Natale non s’era perso, dovevo andare a Casamicciola. Avevo un appuntamento di lavoro alle 16:oo. Non appena salii in macchina, dopo un caffè al volo con Teresa, provai quella strana sensazione di buonumore che ti prende quando le giornate cominciano ad allungare e ti restituiscono un po’ di colore.
Faceva freddo, il cielo era terso. Arrivai all’appuntamento in perfetto orario, feci quattro chiacchiere piacevoli con il cliente e raggiunsi la mia macchina per tornare a Ischia Ponte.
Ma ecco che mi succede qualcosa d’inspiegabile. Guardo in alto: il sole davanti a me stava cominciando a tramontare. Uno spettacolo. Salgo in macchina, ma invece di fare la manovra per tornare indietro, proseguo in avanti, mi dirigo verso Forio. Ho voglia di guardare il sole che ci lascia, piano piano.
Arrivo al centro di Casamicciola e proseguo. Sul lungomare prima di Lacco Ameno mi viene in mente di parcheggiare, ma uno strano impulso mi dice di proseguire: “A Forio sarà bellissimo, manca poco, ce la faccio“.
All’incrocio all’altezza del Fungo devo girare a sinistra, non posso passare per il centro di Lacco Ameno e così perdo il sole. “Arriverò sul lungomare di Forio in tempo utile, ce la faccio“. Non ho l’abitudine a correre in macchina, non sono capace. Però, voglio farcela a vedere il sole che bacia il mare.
Nella zona del Cavallaro, poco dopo Lacco Ameno, sento di avercela fatta. Poco dopo, invece di proseguire verso il lungomare di Forio, inspiegabilmente giro a destra, allungando il percorso. “Dalla Baia di S. Francesco deve essere ancora più bello“.
Ecco, sono ai Giardini La Mortella, giro a sinistra. Oddio. Proprio in curva vedo il sole che spunta tra il verde di un balcone prendendo i colori del rosso fuoco. Non posso parcheggiare, lì la strada è stretta, insidiosa e piena di curve.
Poco dopo la Chiesa di Francesco, lo vedo di nuovo il sole all’orizzonte. Ma forse è tardi, non riesco a raggiungerlo. Eccomi di nuovo sulla strada principale.
“Arrivo alla Chiesa del Soccorso, sì ce la faccio“. Sul lungomare di Forio, una giovane coppia cammina abbracciata, diverse persone passeggiano. Nessuno si volta a guardare il sole che tramonta.
Sono circa le 17:00, è tardi. Non riesco ad arrivare in tempo alla Chiesa del Soccorso e all’incrocio giro a sinistra in direzione Citara. Poco prima della pietra che troneggia per strada e che chiamano l’aquila per quella sua forma strana, ecco, mi fermo, parcheggio l’auto alla meno peggio.
Ma il sole non c’è più. Ha solo lasciato la sua striscia di rosso sul mare e saluta le case strizzando l’occhiolino. Mi fermo a guardare lontano.
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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