Il traghetto a mezzanotte
Sempre più spesso noto che quando discutiamo un tema o proponiamo qualcosa, non riusciamo ad andare oltre la punta del nostro naso. Ciascuno osserva un problema solo ed esclusivamente dal proprio punto di vista. E la soluzione sarà legata a “quello che mi serve”.
Ecco i fatti
Una petizione online per un traghetto Napoli-Ischia a mezzanotte riscuote subito un gran numero di firmatari. Sui social esprimo qualche dubbio, Comprendo le motivazioni di giovani e meno giovani che vogliono recarsi in città per trascorrere una serata e vorrebbero rientrare non prima di mezzanotte. Capisco anche che chi viaggia per Ischia, rischia di non riuscire ad arrivare al porto in tempo utile per la corsa delle 21:55 e dovrà poi pernottare a Napoli con conseguente aggravio dei costi.
Ma ecco le mie perplessità.
Una mia preoccupazione, magari eccessiva, è legata alle bande di ragazzini. Un corsa a mezzanotte potrebbe costituire una porta aperta per ragazzini che vogliano trascorrere una “notte brava”? Nell’estate appena trascorsa abbiamo dimostrato di non essere capaci di tenere sotto controllo il territorio. Neanche mi conforta da questo punto di vista il “tutto chiuso” invernale. Conosciamo poco il fenomeno delle bande. Quello che temo è che questi giovanissimi non siano attratti dalla “movida”, ma dalla possibilità di fare baldoria in maniera incontrollata. Ma questo è un elemento certo marginale, legato forse a una mia preoccupazione da vecchia.
Veniamo invece al nocciolo della questione.
D’inverno le compagnie marittime tendono a sopprimere corse che pure sono nevralgiche per lavoratori, studenti, pazienti oncologici che devono recarsi a Napoli ogni giorno. Per esempio fa scalpore la soppressione della corsa alilauro delle 20:20 da Napoli. Chi perde la corsa precedente, che almeno al momento è l’aliscafo Caremar alle 20:05, dovrà poi attendere il traghetto delle 21:55, per arrivare al porto di Ischia intorno alle 23:30 e probabilmente a casa non prima di mezzanotte. Proprio mentre scrivo, mi giunge notizia di una nuova petizione online tesa al ripristino di questa corsa.
È bene qui ricordare che, nell’intricato sistema della continuità territoriale, la corsa delle 20:20 è considerata “residuale”, quindi non soggetta a sovvenzione, ma ad autorizzazione regionale, Invece le corse bollate come OSP (obbligo di servizio pubblico) usufruiscono di sovvenzioni, e sono pertanto inamovibili.
Non è questa l’unica criticità. Si sa che nelle ore diurne, spesso sussistono disservizi. Corse che saltano o che sono in ritardo, mezzi vecchi o poco efficienti.
D’altro canto le compagnie marittime lamentano il fatto che le corse in tarda serata, come il traghetto delle 21:55, spesso d’inverno viaggiano a vuoto, perché nella brutta stagione sono in pochi ad affrontare il mare. Inoltre i viaggiatori invernali – pendolari e residenti – usufruiscono di riduzioni sul prezzo del biglietto che – secondo le compagnie – rendono gli introiti minimi e quindi insufficienti a coprire anche parzialmente i costi. E con la crisi del carburante, i costi sono sempre più elevati,
A questo punto la mia domanda è: com’è possibile in queste condizioni richiedere la corsa a mezzanotte? Non sarebbe meglio invece chiedere un miglioramento delle corse diurne e un ampliamento di Obbligo di Servizio Pubblico per alcune corse nevralgiche?
Per approfondire
Sulla continuità territoriale leggi anche: > Regione Campania: trasporti marittimi
Sulle motivazioni delle compagnie marittime può interessarti anche l’articolo del Dispari nel quale si evidenzia quanto sostiene l’Alilauro: le corse aliscafo delle 19:00 da Ischia delle 20:20 sarebbero state soppresse non per scelta commerciale, ma perché l’autorizzazione regionale è sospesa dal 2 novembre al 31 marzo > Ischia e Procida, meno aliscafi e traghetti




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