Pagliuchella e Pusacc’
Pagliuchella e Pusacc‘: due medici, due soprannomi. Parlando del primo, ho scoperto il secondo.
Domenica 18 ottobre alle 14:30 sono stata a Forio, alla Villa La Colombaia, ospite di Libraia, la fiera della piccola editoria organizzata dal Comune di Forio, giunta quest’anno alla terza edizione.
L’orario delle 14:30, peraltro di domenica, sulle prime mi era sembrato un po’ scomodo. Gli ischitani nelle domeniche d’autunno e d’inverno sono abituati alla tavola lunga.
A ben pensarci però, le 14:30 è proprio l’orario giusto per il caffè del pomeriggio. E il caffè, si sa, rispetta in pieno la tradizione de Al tavolo di Amalia.
L’incontro era organizzato per parlare del mio libro, Ischia e il suo dottore, Pagliuchella, Agostino Mattera Iacono. Un buon caffè mi ha dato la carica giusta per vincere l’emozione e affrontare il pubblico sulla meravigliosa terrazza della Villa.
La presentazione era affidata all’editore, prof. Mario Rovinello, e alla presentatrice Stefania Colangelo, che con garbo e sagacia, mi ha proposto domande molto precise.
Il discorso si è focalizzato sul rapporto del dottore con i giovani, uno dei temi trainanti del libro. A un certo punto ho avuto la sensazione che i giovani, occasionalmente presenti in terrazza – forse standisti in un momento di pausa – fossero interessati all’argomento.
A questo proposito, mi è tornato in mente quello che un giorno mi disse un vecchio: i ritagli di tempo sono come i ritagli di stoffa. Con un pizzico di abilità e tanta fortuna, ci si può imbastire un abito discreto. Un modo per dire che ogni occasione, anche minima, può dare buoni risultati.
Poco prima della conclusione, Stefania Colangelo mi ha chiesto: ma da cosa deriva il soprannome Pagliuchella?
Ho spiegato la storia, così come l’ho delineata nel libro. E questo punto arriva la sorpresa.
Alla fine una signora di Casamicciola, presente tra il pubblico, mi si è avvicinata e mi ha raccontato che anche un vecchio medico di Casamicciola, Vincenzo Mennella, molto amato dalla gente, era noto per un soprannome curioso: Pusacc’. E mi ha chiesto speranzosa: come si fa a capire da cosa risale questo soprannome?
Difficile dirlo, perché i soprannomi raccontano la storia di un luogo anche perché delineano il modo in cui la comunità si rapporta con i singoli individui che la compongono. Ma per comprenderne il significato, bisogna conoscere bene il luogo e la gente. E Casamicciola ha una storia importante, sofferta, bella e complessa.
Lancerò sui social la domanda – ho proposto alla signora – magari qualcuno di Casamicciola saprà rispondere.
Detto fatto. Il giorno dopo scatta una sorta di sondaggio. Diverse persone rispondono, molti ricordano il dottor Mennella e il suo soprannome. Qualcuno però avanza l’ipotesi che si tratti Cusacc’, quindi “Cosacco”, forse per l‘aspetto fisico. Ma siamo sulla strada sbagliata. Infatti in tanti insistono: il soprannome è Pusacc’
La risposta non tarda ad arrivare. Una lettrice che si qualifica come la nipote del dr. Mennella, scrive: “ll soprannome della famiglia era Pusacc’ da Isacco, il nome di uno dei nostri antenati”.
Ecco dunque svelato l’arcano. Mi rimane solo una domanda: Pagliuchella e Pusacc’ si conoscevano? Chissà!
Grazie a tutti per la partecipazione










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