Artisti di Ischia: Antonella Buono
I bar di Ischia Ponte, i nostri punti d’incontro più consueti, sono chiusi o parzialmente aperti. Cocò e Monzù hanno scelto la chiusura totale, al Bar Ideal di tanto in tanto prendiamo un caffè al volo, nei bicchierini “da asporto”, come le norme consentono. Ma chiacchiere e caffè non hanno lo stesso sapore. Mi è venuta un po’ di nostalgia in quest’ultimo periodo e per combatterla vi ripropongo la cronaca di un caffè particolarmente saporito di qualche tempo fa. Monzù aveva preso la buona abitudine di esporre a turno i quadri di artisti ischitani. Ogni artista esponeva per circa 15 giorni. Così, anche io che certo non sono un’esperta, ho avuto modo di apprezzare un aspetto di Ischia che mi era quasi sconosciuto.
I quadri di Antonella Buono mi avevano particolarmente colpito. Così, grazie a Teresa, l’invitai al tavolo per un caffè. Speriamo di rivedere presto al nostro tavolo Antonella e magari anche qualche altro artista locale
Antonella Buono: nei suoi quadri l’amore per Ischia
Dal vecchio blog: 11 maggio 2018
Una mattina prendendo il solito caffè da Monzù noto dei quadri esposti alla parete. Il soggetto è Ischia Ponte: un vicolo, il Castello, qualche vela sul mare aperto. Colori tenui, mano leggera. Non sono un’esperta d’arte, eppure quei quadri nella loro semplicità mi trasmettono un senso di delicata bellezza. “Di chi sono?”. È Teresa a rispondermi: “Di Antonella Buono. Non la conosci?”. Ne ho sentito parlare ma non ricordo di averla conosciuta di persona “E se la invitassimo al Tavolo per un caffè?” Mi risponde Anna Fiore, una nostra amica seduta a un tavolo accanto. “Invitala, sono sicura che le farà piacere. Io la conosco dai tempi della scuola. Abbiamo frequentato l’Alberghiero più o meno nello stesso periodo”.
E così qualche giorno dopo incontriamo Antonella da Monzù a Ischia Ponte, in un pomeriggio di pioggia, con il mare sciroccato e il piazzale ancora invaso dall’acqua. Al’interno del locale i quadri sono cambiati, il soggetto prevalente ora è Forio, con il Torrione e la Chiesa del Soccorso in primo piano. “Sono stato io a chiedere ad Antonella di portarmi un pizzico di Forio”, ci dice scherzando Luigi, servendoci il caffè.
Per l’occasione il Tavolo presenta una punta di gioventù. Con Teresa e Isabella, ci sono anche Libera, Roberta e il piccolo Matteo. “Magari questa è la seconda generazione del Tavolo”, commenta Isabella.
Antonella sembra davvero contenta di incontrarci. Quando cominciamo a chiacchierare, mi accorgo subito che la sua storia sotto un’apparente semplicità, rivela tanta tenacia e voglia di fare. “La passione per il disegno e la pittura l’avevo scoperta alle Elementari, ma in quegli anni non c’era molta attenzione per queste cose”. Intanto arrivano i nostri caffè. “Quella mia passione sembrava destinata a rimanere in un cassetto. Poi un giorno … “ ed ecco che comincia un’altra storia: “Quando ormai ero adulta , scopro che Alicia, una signora sudamericana titolare di un negozio qui a Ischia Ponte, organizza un corso di ceramica. E ho colto l’occasione”. Era il 2000. “Alicia apprezza molto il mio lavoro e mi incita a continuare, e così l’anno dopo mi sono iscritta a Napoli a un corso di pittura con la spatola al Laboratorio Le Muse ”. Sotto la guida del Maestro Luigi Cerqua, Antonella affina la tecnica e cresce in fiducia, tanto che nel 2005 prende parte ad Expressioni, una kermesse di arte giovane che si svolge a Villa Arbusto. Forse questo è stato un momento decisivo per farsi conoscere ed entrare in contatto anche con altri artisti. E infatti, conferma Antonella: “Ho conosciuto artisti come Antonio Cutaneo, noto per i collage con le pezze, e Marco Cecchi, pittore, scultore e grafico. Frequentare persone di questo livello mi ha dato modo di apprendere molto”.
Nel 2008 un’altra tappa importante. Alicia, la signora sudamericana che le aveva dato modo di aprire il cassetto dei sogni, torna a Ischia dopo un periodo di assenza e aiuta Antonella a organizzare la prima mostra personale alla Torre del Mulino. Il tema è Ischia.
A questo punto Antonella comincia anche a sviluppare curiosità per i ritratti. Eppure il suo soggetto preferito è e rimane Ischia. “Sì, perché Ischia mi piace, ci vivo bene. Non ho molto interesse per il viaggio. Sono consapevole che viaggiando potrei ampliare i soggetti da dipingere, però … ”. L’osservazione di Isabella mi fa saltare dalla sedia: “Forse è la prima volta che mi trovo di fronte a un’Ischitana che vive Ischia con piena soddisfazione, senza se e senza ma” Sì, perché noi isolani di solito viviamo Ischia con conflittualità. Antonella no, vive Ischia con amore assoluto. Ed è un amore che si esprime tutto nei suoi quadri.
Seguono tante altre esperienze, tutte importantissime, come la mostra nel 2010 a La Casa degli Artisti a Villa Rosica, frutto della frequentazione con altri artisti di spicco dell’isola come Massimo Venia, Giovanni Lubrano Lobianco, Silvia Bibbò , poi diverse mostre alla Torre del Mulino e il logo della festa di S. Anna nel 2015. Molto pregnante è stata anche la partecipazione alle tre edizioni delle Estemporanee di S. Luca, una manifestazione che si svolgeva in autunno e vedeva impegnati gli artisti per strada con il coinvolgimento della gente.
Ma c’è un aspetto che mi colpisce profondamente. Antonella ci racconta che talvolta, insieme con altri artisti, dipinge nei boschi, trovando soggetti tra i colori della natura, negli itinerari più impervi come Piano Liguori a Campagnano, divulgando quindi una parte di Ischia che ancora pochi conoscono. “Molti mi dicono che rispetto all’inizio la mia pittura si è modificata, una volta i miei quadri erano ricchi di colore, ora sono più tenui e delicati. Ma non è vero che il colore tenue esprima tristezza. Quando sono triste o qualcosa non va, non dipingo”. Ecco, la pittura di Antonella esprime solo gioia di vivere.
Alla fine della nostra chiacchierata, solo una cosa non mi è piaciuta. Quando mi alzo per pagare, mi accorgo che Antonella ha già saldato il conto. Ah no, non va. Dobbiamo rifarci. Invitiamo Antonella ad un altro caffè. Ci sarete anche voi?


Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco e scrivo in italiano per il web


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