Come si vive a Ischia? Le reazioni dei lettori
Sono state numerose le reazioni dei lettori all’articolo Come si vive a Ischia
Alcuni hanno risposto in privato, altri in pubblico. Qui vi propongo una carrellata di opinioni.
Brigitte, una tedesca che vive a Ischia da oltre quarant’anni scrive su Fb:
Si vive abbastanza bene d’inverno. La maggioranza però preferisce il riposo dopo il caos estivo e ha poca voglia di girare. Magari per incontrarsi con amici per un caffè, per fare spese e commissioni varie ma poi si ritorna volentieri a casa. Altro tema molto delicato: allungare la stagione turistica! Non saprei. Se guardiamo il meteo di questi giorni con il mare molte volte anche proibitivo [ fine novembre]… tante cose di questi giorni⌈sono state annullate (visite, passeggiate guidate) per il maltempo. Molte volte, intorno a capodanno, i turisti hanno rischiato di non arrivare o di partire per il mare in tempesta e non tutti possono allungare la vacanza se li aspetta il lavoro e impegni vari. Quindi, dubito che si possa arrivare a numeri consistenti d’inverno. Quei pochi alberghi che sono aperti tutto l’anno già hanno i problemi di occupazione e giusto i gruppi di pensionati a prezzo… politico vengono. Altri turisti, specialmente stranieri, preferiscono le case vacanze anche per svernare ma non fanno praticamente testo per il turismo e posti di lavoro. Chi vuole trascorrere l’inverno a Ischia – per quello che osservo – è persona che ama la tranquillità, che va a passeggiare nel verde e ama Ischia proprio per questo. Chi, come giustamente già scritto, ama la vita di città avrà sempre qualche problema se non viaggia già in comitiva e trascorre il tempo con quella. Noi intanto, cerchiamo di apprezzare e proteggere la nostra isola e rimanere aperti nell’accoglienza dei pochi ospiti presenti che si avventurano qui. Farà bene ad entrambi.”
Brigitte, da operatrice turistica, tocca un tema importante: allungare la stagione turistica è difficile. Le condizioni del mare talvolta costituiscono un ostacolo importante e soprattutto imprevedibile.
Su un aspetto però non sono molto d’accordo. Chi prende la casa in affitto o si reca in una casa vacanza contribuisce all’economia dell’isola e indirettamente impatta anche sui posti di lavoro. Questo tipo di turista sarà infatti costretto a consumare, a fare la spesa, quindi a creare indotto anche a vantaggio delle botteghe. Il meccanismo che si mette in moto è diverso da quello che si innesca con il turismo alberghiero.
Una commerciante di generi alimentari mi diceva ad esempio che il suo introito maggiore in estate deriva da coloro che prendono in fitto la casa. Chi sceglie l’albergo, a stento compra una bottiglia di acqua minerale o consuma un caffè. La sua vacanza è già perfettamente programmata. Questo aspetto tuttavia innesca un altro problema. La commercializzazione delle case comporta una conseguenza spiacevole: i residenti non riescono a trovare casa in affitto se non a cifre esorbitanti. Un bel problema. Anche questo rende difficile la vita in un’isola come Ischia.
Per il resto concordo, chi viene a Ischia d’inverno, per trascorrere un periodo di vacanza o per rimanerci, è alla ricerca della tranquillità.
Bella la risposta di Lilly:
Dipende sempre dalle alternative e da come uno le valuta… magari per qualcun altro la vita di città è irrinunciabile… poi ci sono quelli come me, patologicamente innamorati dell’isola
Certo, le persone che non rinuncerebbero mai ai ritmi della città, troverebbero Ischia malinconica.
Interessante la posizione di un lettore che preferisce rimanere anonimo . È una persona che ha poco più di 40 anni e vive a Ischia da qualche anno:
Una cosa che mi ha colpito, è la percezione degli spazi. Chi si sposta da Ischia a Forio, ad esempio, pensa di dover percorrere una distanza molto ampia. Chi vive in continente, anche se in un piccolo paese di provincia, non percepisce le distanze in questo modo.
E conclude:
Io credo che un giovane di vent’anni debba vivere per un po’ fuori da Ischia, confrontarsi con mondi e spazi più ampi. Poi dopo i quarant’anni, quando avrà vissuto altre esperienze, è giusto che torni sull’isola.
Vi dico la verità: io sono perfettamente d’accordo. Un’isola come Ischia, per quanto grande, è troppo piccola per un giovane che ha necessità di confrontarsi con il mondo per crescere e maturare. Lontano dallo scoglio non sempre le esperienze saranno belle, è possibile che incontri persone chiuse e che avrà difficoltà a costruire relazioni. Ma deve provarci. È proprio la difficoltà che ti fa crescere.
Tutto però deve essere fatto al momento giusto e nel modo giusto. Senza troppa fretta. Muoversi dall’isola e affrontare il mondo, richiede anche una certa predisposizione d’animo. Altrimenti si rischia di tornare a casa con la coda tra le gambe. Voi che ne pensate?
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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