Come si vive a Ischia?
Diverse persone mi scrivono dal Continente: Come si vive a Ischia? È facile fare amicizie? Esiste una vita sociale?
Sono persone che vorrebbero vivere a Ischia o perlomeno ci hanno fatto un pensierino. Sono stanche della vita di città, delle corse affannose, del traffico, forse anche della mancanza di sicurezza. Conoscono Ischia per l’allegria estiva e per le tante immagini-cartolina diffuse sul web. Ma, si chiedono, un forestiero riesce a integrarsi sull’isola?
Bella domanda. Alcuni forestieri che hanno scelto Ischia, di tanto in tanto mi confidano il loro sconforto. Gli Ischitani – mi dicono – sono chiusi e diffidenti, non è facile fare amicizie, d’inverno i punti di aggregazione sono pochi.
Su Ischia d’inverno pesa certo l’impegno estivo. Le tante persone che lavorano nel settore turistico, nei mesi estivi sono costrette a turni lavorativi massacranti e d’inverno hanno voglia di riposarsi. I più fortunati si concedono una vacanza all’estero, gli altri preferiscono il divano alle forme di socializzazione. Esiste anche una forma di emigrazione invernale. Chi non riesce ad accumulare sufficienti guadagni in estate, d’inverno emigra per sbarcare il lunario altrove. Il risultato è che spesso le strade sono vuote, le luci spente, i negozi chiusi. Tutto questo, beninteso, a prescindere dalle restrizioni degli ultimi due anni.
Di tanto in tanto spunta qualche progetto che mira a far vivere Ischia anche d’inverno, che permetta cioè a residenti e turisti di godere delle innumerevoli ricchezze dell’isola per tutto l’anno. Tra l’altro, ampliare la stagione turistica, consentirebbe ritmi di lavoro più umani a tutto vantaggio della qualità della vita invernale dei residenti. Recentemente ho accennato a uno di questi progetti nell’articolo sulla mostra Aqva Ischia. Vediamo se potrà avere un seguito.
Intanto però, in un caffè di qualche tempo fa ho raccontato la mia esperienza. Ho avuto un rapporto molto conflittuale con l’isola e per certi aspetti sono stata un’Ischitana di ritorno. Volete sapere come l’ho vissuta?
Ischitani di ritorno
dal vecchio blog: 17 novembre 2018
Come vivono gli Ischitani di ritorno? Riescono ad ambientarsi di nuovo sull’isola?
Io ho qualche dubbio. In effetti la mia è una situazione atipica: non ho mai rotto davvero i ponti con Ischia. Eppure nel periodo universitario vivevo praticamente a Napoli, tornavo solo per fugaci fine settimana e d’estate ero in giro tra Germania e Austria. A Ischia trascorrevo solo brevi periodi che scandivano il tempo dell’attesa di un avvenire migliore.
Quando sono tornata in pianta stabile, ho avuto le mie brave difficoltà ad ambientarmi. Niente più amici, niente più allegria. “Andiamo, fino ai 18 anni cosa hai fatto? Dov’erano i tuoi amici di un tempo?” mi rimbrotta una del gruppo. Li avevo persi di vista, forse perché il mio sogno quando mi iscrissi all’Università era proprio quello di tagliare i ponti con l’isola. Avevo persino pensato di andare in un’altra città a studiare, uno dei tanti sogni rimasti ad ammuffire in un cassetto.
Sì, io a Ischia da giovane non vivevo bene, mi sentivo oppressa. Perché l’isola all’epoca era bellissima con i suoi spazi, il suo verde ancora intatto, i suoi cortili, ma chiusa, bigotta e opprimente. Il fatto poi che ci si conoscesse tutti era un altro elemento penalizzante per un giovane, soprattutto in quegli anni di cambiamento, di contestazione, di rivolta. Non appena mettevi il naso fuori di casa o partecipavi a una manifestazione, la notizia arrivava subito a casa.
A Napoli, all’Università, avevo scoperto la libertà. Non che riuscissi a fare chissà cosa: all’epoca Napoli era pericolosa di sera, forse addirittura più di oggi. Ma io avevo scoperto la libertà di essere me stessa. Con le persone che frequentavo, ero io non la figlia del Dottore.
Ho impiegato un bel po’ di tempo ad ambientarmi di nuovo a Ischia, a riscoprire l’isola da un punto di vista completamente diverso. Ischia intanto è cambiata, nel bene e nel male. Ma se io ho scoperto i suoi aspetti migliori, è stato anche e soprattutto grazie a questi caffè e alle amiche e agli amici di questo tavolo. Sì, chiacchiere e caffè hanno cambiato la mia vita, mi hanno fatto scoprire la bellezza di uscire e incontrarsi, confrontarsi, sfogarsi. Mi hanno dato la spinta per nuove idee, come le passeggiate nel verde. E soprattutto mi hanno dato l’impulso per questa meravigliosa avventura che condivido con voi lettori: la scrittura.
E voi? Come vivete Ischia? Volete raccontarmi la vostra esperienza?
Foto di copertina: Roberta Mattera
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
Per info ⇒ Chi sono







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