Ischia: l’opinione di un Direttore d’albergo
Come vi avevo preannunciato in Dove va Ischia, il Direttore di un noto albergo di Ischia, in risposta all’ultima newsletter mi ha inviato una lunga mail che contiene argomentazioni e proposte davvero molto interessanti.
Si tratta di Camillo Iacono, che da anni è il direttore dell’Hotel S. Lorenzo di Lacco Ameno ed è persona molto impegnata in ambito turistico. Come vedrete, il suo discorso è ricco di spunti di riflessione e io spero possa aprire un bel dibattito.
Quale turismo per Ischia?
di Camillo Iacono
Direttore Hotel S. Lorenzo
Seguo con interesse di tanto in tanto le pubblicazioni su LinkedIn perché credo che la “ rubrica/ Blog “ Al tavolo di Amalia sia molto interessante e soprattutto vada nella direzione del nuovo turismo sostenibile o come suole definirlo l’imprenditore altoatesino Michil Costa FuTurismo .
So che il termine sostenibilità è ormai molto diffuso, anzi direi inflazionato e siamo tutti consapevoli che molti lo utilizzano impropriamente (ma il Marketing ci dice che comunque sia … il termine sostenibilità è da utilizzare perché … attrae ) .
Quello che però non è chiaro a molti marketer home made, ( operatori sui generis) è che i viaggiatori hanno imparato a considerare la trasparenza, la verità, la concretezza di quanto una destinazione o hotel/ristorante dichiara o promette. Occorre dimostrare tutto con i fatti che poi dovranno essere raccontati e testimoniati da altri .
I viaggiatori, prima di scegliere una destinazione, consultano gli index sulla sostenibilità.
In questo contesto il rapporto qualità prezzo è ormai superato.
Tutti in Italia ci meravigliamo dei grossi numeri registrati, anche a Ischia, in questo 2022. Ma per tutti noi del settore è chiaro che ci siamo salvati perché abbiamo potuto contare sul turismo italiano. Il biennio 2023-25 ci impone di confrontarci con il mercato internazionale e saranno dolori.
Da Hotel Manager e dipendente d’azienda sono stato educato / formato a guardare avanti, ben consapevole che i numeri del passato in economia in genere non contano, tanto più che siamo in presenza di scenari mondiali sempre più incerti.
Ecco allora che nelle nostre programmazioni conta il futuro, contano le migliaia di dati che i data intelligence raccolgono e che tutti dovremmo imparare a usare e interpretare per cogliere i cambiamenti del mercato ( io ad esempio seguo the data appeal, società italiana ma ormai internazionale nata per il Travel ,oggi estesa a tanti settori).
I dati raccolti al momento ci dicono che i viaggiatori sono attratti e stanno prenotando mete ( hotel / destinazioni) capaci di interpretare al meglio i loro interessi e la loro sensibilità verso la natura , l’ambiente, la cultura, i loro valori .
Ormai non esiste più la stagione turistica come noi la intendiamo. Esiste un viaggiatore per 365 giorni l’anno alla ricerca di quel luogo o luoghi capaci di appagare i suoi interessi ed il suo stato psicofisico.
Pertanto noi dovremmo essere capaci di trovare una nostra identità più concreta, difendendo il nostro stato di isola, cercando di attrarre meno turisti e più viaggiatori desiderosi di conoscere i luoghi, i cittadini e le loro storie.
Ecco, le storie che si leggono Al tavolo di Amalia sono davvero un plus che i futuri viaggiatori vorrebbero vivere sul luogo . Esse dovrebbero aiutare noi operatori per attrarre il turista di valore , ovvero quel viaggiatore che rispetta e valorizza il territorio e le nostre strutture , quindi la nostra offerta turistica.
Oggi dovremmo tutti essere orientati verso questa comunicazione human centric, ovvero fondata sui valori .
Io credo che Ischia ne abbia da raccontare. Tuttavia dovremo essere capaci di comunicare la differenziazione tra noi e le altre destinazioni competitors , comunicare il valore del territorio. Il viaggiatore futuro desidera sapere soprattutto quale vantaggio potrebbe trarre dalla sua vacanza nella nostra destinazione.
Per il 2023 come destinazione e per ogni singola attività /operatore, preso atto di taluni cambiamenti, dovremo comunicare considerando determinati drivers quali la sostenibilità, la personalizzazione, ma in modo trasparente e con sincera onestà utilizzando i social per suscitare interesse e stimolare dialoghi e approfondimenti sulla conoscenza dei nostri territori/prodotti .
Inevitabilmente l’analisi dei dati è quanto mai necessaria perché occorre scegliere con chi comunicare se vogliamo attrarre il turista di valore (che non necessariamente si identifica come alto spendente) che può assicurare ricchezza e rispetto del territorio nel lungo periodo , poiché egli sarà un nostro Ambassador e quindi potrà raccomandarci a futuri nuovi viaggiatori.
Leggiamo da più parti la ricetta per l’allungamento della stagione.
I popoli dell’Europa del nord dichiarano che per il 74% sono pronti a viaggiare tutto l’anno e quindi sono alla ricerca di destinazioni aperte.
Direi che Ischia davvero potrebbe ancora una volta scrivere la sua di storia.
Necessaria la diversificazione, e a Ischia natura e storia ci hanno donato gli elementi essenziali.
Possiamo raccontare che Ischia è molto ancora, non solo mare o terme intese alla limitata e superata maniera mutua assistenziale ( quest’ultima ormai è da interpretare come vacanza della salute a tutto tondo non più solo parziale infangata) .
Mi è piaciuto molto lo slogan della Corsica: Mi chiamo Corsica – Un messaggio forte , semplice , essenziale capace di assicurare AD OGNUNO LA SUA ESPERIENZA
In definitiva per il futuro prossimo bisognerà raccontarsi davvero in maniera diversa rispetto al passato e dalle storie che raccontate si potrebbe prendere davvero molti spunti , perché raccontano una identità di un luogo vero, vivo, trasparente, sincero ed incarnano quei valori di cui sono alla ricerca i futuri viaggiatori , Essi non cercano più il comfort della stanza ma valori che li fanno stare bene.
Fin qui la lettera di Camillo Iacono che ringrazio di cuore anche per l’interesse che ha manifestato per il blog e le sue storie.
Io credo che le sue considerazioni siano davvero molto interessanti.
E tu cosa ne pensi?
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
Per info ⇒ Chi sono









Letto e piacevolmente colpita !
Un discorso concreto, lineare senza buttare nebbia negli occhi e senza grandi paroloni.
Peccato che sono ancora pochi gli imprenditori/lavoratori del settore ad avere questa visione moderna , una visione che aiuterebbe concretamente l’isola a lavorare meglio e a tutto tondo , basandosi sulla valorizzazione di tutto ciò che quest’isola offre.
Purtroppo ,a partire dalla politica locale, dopo tanti anni sull’isola ancora non si è capito cos’è il turismo !!
Grazie Anna!
anche io sono colpita piacevolmente dalle parole di Camillo Iacono e mi sembra che le sue parole costituiscano uno spiraglio di luce in una realtà che finora è stata a tinte fosche.
Può essere che sia un nuovo inizio? Adoperiamoci tutti insieme per dare un nostro contributo. Ciascuno di noi nel suo piccolo può fare qualcosa.
Ecco.
Credo che invece del gran parlare a sproposito, tutti quanti dovrebbero ascoltare i diretti interessati e voi che vivete lì.
Hai ragione Claudia,
ma spesso su molti temi sono proprio i diretti interessati a tirarsi indietro e a “tirare a campare”
Quasi sorprendente questa lettera per la lucidità con cui viene analizzato il vero viaggiatore, che non so quanto possa soppiantare il turista, ma che merita di essere accolto al meglio (e, come dice il direttore, non necessariamente nel lusso) perchè capace di apprezzare quello che vede, non rovinarlo, anzi, forse valorizzarlo. Non sono così supponente da definirmi sempre una viaggiatrice, ma cerco di di esserlo e le osservazioni che ho letto sono utili sia per chi accoglie che per chi è accolto. Insomma, a Ischia ci devo proprio venire 🙂
Sì, a Ischia devi venire, questo è fuori discussione.
Il dibattito qui da noi è molto vivace al momento. E io credo che il Direttore abbia creato una luce in fondo al tunnel.
Speriamo bene!