Raccontare il Sud: Bari e la Puglia
È difficile raccontare l’Italia del Sud? È una terra bella, ricca di storia e cultura, ma poco valorizzata e talvolta persino sconosciuta. Per fortuna esistono persone che la vivono in prima persona e riescono per questo a raccontarla al di là degli stereotipi e delle frasi fatte a uso turistico. Una blogger conosciuta per caso mi ha dato l’opportunità di scoprire la Puglia, in particolare Bari. Così oggi ci allontaniamo da Ischia.
Conosco poco la Puglia. Sono stata a Bari una sola volta per seguire un evento sportivo. In altre zone pugliesi sono passata solo di corsa, senza fermarmi. Eppure è una regione che quanto a storia, cultura, bellezze artistiche e naturali ha tanto da raccontare.
Curiosando sul web, mi sono imbattuta per caso in un blog che racconta di arte e manifestazioni culturali in Italia. Spesso e volentieri però l’autrice focalizza la sua attenzione sulla Puglia, svelando vita, tradizioni, cultura della regione. E il lettore si sente portato a spasso per Chiese, monumenti, vicoli delle città pugliesi. Per non dire poi del mare …
All’inizio mi hanno colpito gli ⇒ Archi storici di Bari. Come d’incanto mi sono trovata immersa nella parte antica del capoluogo pugliese, imbattendomi in archi alti e bassi o archi di streghe e di innamorati che tra storia e leggenda hanno reso estremamente coinvolgente la mia passeggiata virtuale.
Poi ho scoperto ⇒ i riti e le tradizioni pasquali che a Bari, come in tutto il Sud Italia, sono sempre molto radicati
Sono letteralmente saltata dalla sedia quando ho letto la storia del ⇒ Teatro Margherita, un palazzo liberty costruito su una palafitta.
Dopo un po’ mi sono trasferita a ⇒Taranto, una città che si è rivelata diversa da quella che immaginavo, con angoli bellissimi, un mare cristallino e siti storici straordinari.
Il tutto è condito da visite a mostre o eventi culturali in tutta Italia.
Sto parlando del blog Art and cult blog di Maria Curci.
Incuriosita, contatto l’autrice e le chiedo di sedersi al tavolo per un caffè virtuale. Lei accetta volentieri, anche se è un po’ sorpresa dalla richiesta.
Di Maria so che vive a Bari, dove è nata, che è laureata in Scienze dell’Educazione ed ha conseguito un Master in management e marketing dei beni e delle attività culturali.
Raccontiamo il Sud
Da Ischia a Bari
Quando ci ritroviamo davanti allo schermo, sento subito il bisogno di dirle: Maria, abbiamo qualcosa in comune. Raccontiamo la nostra terra.
E mentre consumo un caffè casereccio, le propongo la prima domanda.
Racconti Bari e la Puglia, ma anche l’arte e la cultura in giro per l’Italia. Qual è il filo conduttore? Lei risponde tranquilla:
“Il filo conduttore è tutto ciò che riguarda l’arte e il turismo culturale. La mia intenzione iniziale era quella di trattare degli eventi culturali in giro per l’Italia che per me sono un pretesto per approfondire l’argomento della mostra, la conoscenza dell’artista o del movimento artistico, cui l’evento è dedicato. Purtroppo non ho la possibilità di spostarmi di continuo, così ho cominciato a focalizzarmi sulla mia città e sulla mia regione. E ho scoperto cose che ignoravo, in parte o del tutto”.
Vedi? Anche noi tra chiacchiere e caffè, scopriamo Ischia.
A questo punto scatta la domanda sul tema centrale:
E’ difficile raccontare l’Italia del Sud? Ci sono spunti sufficienti, oltre alle bellezze naturali?
Disarmante la semplicità della sua risposta:
“Non credo proprio sia difficile raccontare il Sud. Semmai non è facile scovare eventi culturali interessanti, lo ammetto. Questo è il motivo per cui all’inizio non pensavo di focalizzarmi sulla mia città. Ma non mi risulta difficile raccontarla perché comunque, al di là degli eventi, a livello turistico e culturale ci sono luoghi da scoprire e da far scoprire. Il blog per me è stato un grande incentivo per cominciare un percorso di scoperta.”
Forse proprio questo è il punto su cui riflettere. Ci sono aspetti della nostra terra che noi stessi non conosciamo. E quando li scopriamo, rimaniamo stupiti della bellezza che ci circonda. Anche questo è un punto in comune.
A chi ti rivolgi? Ai turisti? Ai viaggiatori? ai tuoi concittadini?
“Mi rivolgo a coloro che come me sono appassionati di arte e turismo culturale, indipendentemente dal fatto che possano essere miei concittadini o forestieri“.
Non posso che concludere con una domanda di rito. E la risposta mi permette di scoprire aspetti interessanti
Come e perché hai cominciato?
“Ti dirò: non avrei mai pensato di aprire un blog. Lo hanno in tanti e a me non piace seguire mode e tendenze solo perché sono cool. Ma alla fine mi sono decisa perché mi è sempre piaciuto scrivere e avere l’opportunità di migliorare la mia scrittura insieme alla mia cultura. In questo il blog mi ha aiutato tantissimo finora“.
Pausa di riflessione, poi Maria mi confida una verità amara, una storia di tutti i giorni
“C’è anche un altro motivo: ero stufa di scrivere gratis per gli altri. Prima di cimentarmi come blogger ho provato il mondo del giornalismo online che per quanto interessante non mi stava portando da nessuna parte. Col senno di poi penso di aver fatto bene, il blog mi serve anche come ‘portfolio’ perché la maggior parte delle testate web con le quali ho collaborato ad oggi ha chiuso per cui non posso neanche documentare più di tanto gli articoli scritti. Per fortuna oggi c’è il mio blog ad attestare quello che faccio e che so fare”.
E lo fa molto bene, Maria, tanto da suscitare il desiderio di visitare i luoghi che descrive. Che dite, facciamo un’escursione in Puglia?
Le foto sono di Maria Curci.
In copertina: Il Teatro Margherita
Nel testo: edicole votive nella parte antica di Bari
Se cliccate sui link (in blu nel testo), farete un bel giro per Bari e dintorni
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
Per info ⇒ Chi sono











Bravissime entrambe!
Vi sono grata per tutto ciò che mi fate scoprire.
Grazie a te per l’attenzione, Claudia.
Io credo che Maria e io abbiamo un tratto in comune. Raccontiamo provando a non cadere nella trappola della retorica, degli aggettivi esagerati. Il nostro vuole essere un racconto genuino.
Lo è!!
Ne sono sicura!