Borghi di Ischia: Casapane un anno dopo
Sono tornata a Casapane a Fontana, una frazione del Comune più alto dell‘isola d’Ischia. C’ero stata per la prima volta lo scorso anno, avevo scattato foto e vi avevo raccontato sul vecchio blog di questo borgo meraviglioso e dimenticato. Ci sono tornata in un pomeriggio di settembre, quando ancora il tempo era bello e caldo.
In una domenica pomeriggio dei primi di settembre chiedo a Isabella di venire con me a Fontana. Voglio mostrarle Casapane e poi chiedere al bar della piazza se è possibile organizzare lì un incontro del nostro gruppo lettura. Le giornate sono ancora lunghe e calde. E il nostro gruppo avrebbe ospitato anche due turiste calabresi. Quale occasione migliore per mostrare loro una parte meno conosciuta di Ischia?
Arriviamo dunque alla piazza di Fontana, parcheggio l’auto e ci dirigiamo verso il basso in vico Nicola Iacono, lì dove comincia il borgo di Casapane.
Comincio a mostrare a Isabella quei locali, che un tempo erano stalle per animali da soma. Poi sono stati trasformati in Magazzini e oggi sono desolatamente chiusi. Lungo il percorso incontriamo le caratteristiche casette con ingresso ad arco.
Procediamo ancora, arriviamo all’arco storico. Isabella si ferma ad ammirare. Scendiamo ancora, arriviamo alla piazzetta, ci fermiamo un attimo ad ammirare il panorama. E qui arriva la prima sorpresa.
L’acccoglienza
Sento una voce arrivare dall’alto. “Signora …” – mi volto. A chiamarmi è una persona con un volto noto. “Non vi ricordate? Ci siamo incontrate l’anno scorso, quando siete venuta qua. Mo’ siete tornata a fare altre foto?”. La signora è affacciata a un balcone. Altre persone si affacciano. E mi salutano, mi ringraziano. Ecco, questo è uno degli aspetti tipici di Ischia. La gente si ricorda, ti riconosce, ti ringrazia. Forse da giovane tutto questo ti soffoca, da persona matura lo apprezzi. Io mi sento perfino commossa.
Mentre stiamo per congedarci, arriva la sorella di Rosanna, una delle persone che l’anno scorso mi aveva fatto da guida alla scoperta di questo borgo meraviglioso, permettendomi di entrare nella casa di zia Pupetta, di parlare con le persone del luogo. Ci salutiamo con molto affetto. E a lei chiedo un parere. “Ma secondo te, sarà possibile riunirci qui, nel bar della piazza? Posso chiederlo al proprietario?”.
“Ma certo, risponde lei tranquilla. Il bar ha dei tavolini proprio di fianco alla Chiesa di S. Antonio. Da lì si può ammirare un bellissimo panorama”.
Ci congediamo, lei si affretta per andare a Messa, noi risaliamo per andare al bar. E qui ci attende un’altra sorpresa.
Il bar della piazza di Fontana
Isabella e io salutiamo le persone al balcone con la promessa di rivederci presto e ci dirigiamo verso l’alto.
Entriamo al Bar. Anche Giulio, il proprietario, mi riconosce. Sono stata qui qualche altra volta a gustare un bitter con granita, un vero toccasana in estate. Gli chiedo se è possibile organizzare qui un incontro. Lui conferma: “Certo, abbiamo abbastanza spazio”. E ci parla delle difficoltà di questa strana estate. A me rimane il rimpianto che borghi come questo non siano sufficientemente valorizzati. “C’è chi prova a fare della pubblicità”. Tira fuori il cellulare e ci mostra delle foto. “Guardate qua, hanno fatto un bel blog…” E mi mostra foto e articoli che avevo pubblicato l’anno scorso sul mio vecchio blog. Rido contenta. E prometto a Giulio di tornare.
Fa freschetto. Isabella e io torniamo in auto. Guardo la piazza mentre il sole tramonta. È piena di persone anziane. I giovani purtroppo vanno via da qui.

Ma noi siamo tornate con il gruppo lettura. Ve ne parlerò presto e chiedo ancora scusa per il ritardo. Ma le cose di cui parlare a Ischia sono davvero tante in questo periodo. E vi prometto che appena possibile pubblicherò qui su questo sito il racconto della visita a Casapane dello scorso anno. A presto dunque.
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Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco e scrivo in italiano per il web. Vuoi saperne di più sulla mia attività professionale? Ti basta un click




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