Il dottore che scriveva
Scriveva, scriveva, scriveva. Il dr. Agostino Mattera Iacono – mio padre, Pagliuchella come lo chiamavano tutti a Ischia – aveva vissuto una vita di corsa. E alla fine, stanco e malato, non riusciva a rassegnarsi all’ozio. Si metteva lì in un angolino e sia pur con tanta fatica scriveva le Sue memorie. “Vorrei poter incoraggiare i giovani“, mi diceva spesso. “La mia testimonianza forse potrà essere di aiuto. Magari qualche giovane potrà riprendere in mano le redini delle Terme di Ischia.” E così mi riempiva dei suoi fogli, scritti con mano tremolante, a malapena leggibili. “Dammi una mano, rielabora, correggi ….“
Aveva tanta voglia di raccontare quella sua esperienza ventennale come Direttore Sanitario delle Terme Regina Isabella di Lacco Ameno, ai tempi di Angelo Rizzoli.
Le mie correzioni non gli andavano mai bene, in certi momenti mi faceva impazzire. Ogni volta che mi sembrava di aver corretto tutto e di essere arrivata alla fine, Lui ricominciava da capo. Durò circa due anni quel lavoro.
Sono stati i momenti più belli e intensi della mia vita con lui. Mi sono resa conto poi che quello che mi stava lasciando era una parte importante di se stesso. Non c’erano solo i Suoi ricordi, c’era soprattutto il Suo amore per i giovani, il Suo slancio verso il futuro. E io che in giovinezza lo avevo inseguito e contestato, in quei momenti ho ritrovato mio padre.
Una volta gli chiesi: “Hai avuto una vita professionale divisa a metà. Da una parte i VIP, quelli che venivano a Ischia alle Terme di Rizzoli, dall’altro la gente comune, quella che ti ama di più. Come sei riuscito a conciliare le due cose?“
La sua risposta fu significativa:
“Io i VIP dello spettacolo neanche li riconoscevo, tanto che a volte facevo delle gaffe madornali. E invece per me, giovane medico di provincia, è stato fondamentale il contatto con i grandi della medicina e della scienza che venivano a Ischia in vacanza invitati da Angelo Rizzoli. Barnard, ad esempio, il primo cardiochirurgo a effettuare un trapianto di cuore, veniva spesso. Era una persona disponibile e cordiale. Avere la possibilità di confrontarmi con lui , potergli chiedere suggerimenti, consigli, per me è stato entusiasmante. E nella vita professionale quotidiana, quella con la gente comune, ho potuto mettere a frutto quello che mi proveniva da questo confronto.”
E per poter parlare con quei grandi del mondo scientifico internazionale, aveva imparato l’inglese e il francese facendosi prestare da un collega più anziano i Corsi di lingue, quelli su dischi di vinile a 78 giri.
Scrisse con tanto entusiasmo e quando l’articolo fu pubblicato dal Golfo il 25 aprile 2010 come speciale, mostrò l’emozione di un bambino.
Non si fermò, continuò a scrivere per i giovani. Voleva scrivere sulla scuola ma non fece in tempo a terminare. Morì il 23 settembre 2010. L’immagine che vedete in alto si riferisce proprio ai Suoi ultimi scritti. Io spero con il tempo di riuscire a raccoglierli e a interpretarli.
Intanto nei prossimi giorni vi proporrò un po’ per volta il Suo scritto sulle Terme di Ischia.
C’è un motivo in tutto questo.
Ischia in questo periodo sta provando a cercare nuove strade per riaffermarsi in ambito turistico. L’epoca Rizzoli costituì per l’isola una vera e propria rivoluzione che a mio parere non ha dato frutti positivi.
Certo l’isola ha conosciuto ricchezza e benessere, ma il prezzo che ha pagato è stato altissimo.
Ora, in questo periodo storico, Ischia ha bisogno di ritrovarsi, di riallacciare le fila con il passato, anche con le terme.
Perché lasciatemi dire che dopo un periodo di splendore, le terme sono state un pochino banalizzate.
D’altra parte se alle Terme affiancassimo anche altro, per esempio se rilanciassimo l’agricoltura, Ischia tornerebbe a splendere. Ma davvero.
Fatemi sapere cosa ne pensate
Questo articolo aggiornato è stato pubblicato per la prima volta sul vecchio blog il 17 giugno 2013
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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L’ho già detto e lo ripeto: tuo padre era un GRANDE Uomo e ha tutta la mia ammirazione.
Grazie, Claudia