Ischia Porto: il vecchio mercato
Il mercato comunale di Ischia una volta era in pieno centro, alle spalle di via Roma. Poi è stato trasferito altrove, senza grande successo. E il vecchio mercato è lì, ristrutturato, vuoto e solitario.
Un ciabattino. Ho trovato un ciabattino a Ischia Porto. Non ci crederete, ma ci sono ancora artigiani che resistono. Teresa gli ha affidato un paio di sandali da risuolare, io una vecchia scarpa da modificare. Che gioia.
Gli ho chiesto quanto costasse il lavoro. “Pochi spiccioli, ma se vuole, facciamo a rate”, mi ha risposto ironico. Mi sono mortificata, non per la sua battuta, ma perché credo che lavori del genere valgano più di qualche spicciolo.
È stata l’occasione per fare una bella passeggiata, da Ischia Ponte a Ischia Porto, andata e ritorno rigorosamente a piedi, con il fresco di un tardo pomeriggio di inizio giugno.
Siamo passate per la pineta Mirtina, in odore di abbandono, per poi immetterci nel vicolo dell’Excelsior e infine percorrere per intero il Corso, quello che un tempo era considerato il Salotto buono dell’isola.
Alla fine della discesa di S. Pietro abbiamo trovato il nostro negozio, in una traversa che sfocia sul mare, su quella spiaggia lunghissima, piena di stabilimenti che finalmente cominciano a lavorare.
Una capatina al mare è d’obbligo, per sentirne l’odore e il rumore, ammirando alcuni giovani che si tuffano, nonostante il fresco. In quel dedalo di vicoli ci siamo perse. Un tempo la zona pullulava di gente, oggi è deserta. C’era una volta il mercato comunale con una moltitudine di piccole attività che proponevano di tutto: bottoni, piccoli pezzi di stoffa, lacci di scarpe. Ma non mancavano macellerie, salumerie e una pasticceria che era una vera istituzione.
Era un punto d’incontro, nel cuore del paese.
Quel mercato anni fa è stato chiuso e le attività trasferite altrove nei pressi di un comodo parcheggio. Ma quel trasferimento non ha mai dato i suoi frutti. Il nuovo mercato comunale non è mai decollato.
Ma perché quella scelta?
“Si vuole trasformare questa zona in un parco giochi per turisti”, ci spiega una persona del luogo.
Ma non mi sembra che funzioni. Spesso ci si lamenta perché il mitico Corso ha perso la vivacità di un tempo. Il mercato non serviva anche a vivacizzare la zona?
D’altra parte pare che gli stessi turisti oggi apprezzino l’autenticità di un luogo e abbiano voglia di immergersi tra la gente, nella vita vera di un paese.
Forse faceva concorrenza ai commercianti del Corso? Non credo. Al mercato trovavi tutto quello che non trovavi nei supermercati, nei negozi di abbigliamento o calzature o altro.
Quel vecchio mercato era stato anche ristrutturato e rimesso a nuovo. Sembrava che dovesse rinascere per dare la giusta collocazione ad artigiani o comunque a piccole attività. Invece rimane chiuso. E sta andando in rovina.
Era un luogo vivacissimo il vecchio mercato, con tante storie da raccontare. Ora è diventato un nonluogo.
Tu che ne pensi? Nella tua zona esiste un mercato?
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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A Genova c’è il Mercato Orientale, che è un’istituzione storica, un punto di riferimento per acquisti gastronomici di tutti i livelli di ricercatezza e spesa, ma sempre di qualità. Non manco mai di fare lì una bella spesa quando passo da Genova, trovo il vero basilico per fare il pesto, le zucchine liguri, e il pesce … C’era, un tempo, un altro grande e bel mercato che, anni fa, è stato chiuso per fare alloggi e parcheggi, trascinando polemiche e critiche a non finire. Un mercato meno centrale, ma sempre di qualità (attenzione, non intendo costoso, di qualità), comodo per la zona dov’era ubicato. Per tutti i genovesi, anche quelli che non lo frequentavano, è stato un dispiacere
Bella la tua sottolineatura: di qualità non vuol dire costoso.
Ecco a mio parere se i mercati chiudono è perché purtroppo commercio e mercati oggi entrano in concorrenza, la qualità del commercio si è notevolmente abbassata e questo purtroppo crea problemi a tutti.
Mi piacerebbe venire a Genova a visitare il Mercato Orientale