I miei giorni a Berlino
La bella storia di Jan Frieder e Isabelle, la coppia che da Berlino è venuta a Ischia per dire sì, mi ha ricordato i miei giorni nella capitale tedesca. Era il maggio 2017. La città è straordinaria e spero di tornarci presto, magari con il Napoli, che il 24 ottobre in Champions League giocherà contro la rivelazione Union Berlin.
Sei anni fa pubblicai sul vecchio blog il diario di viaggio, che ora vi ripropongo
A Berlino con Martin Walser
Pubblicato sul vecchio blog il 26 maggio 2017
Desideravo visitare Berlino da quando oltre vent’anni fa, lessi il libro di Martin Walser, Die Verteidigung der Kindheit, edito da Suhrkamp nel 1991.
È la storia di Alfred Dorn che conduce una vita da spericolato pendolare tra la Germania Est e Berlino Ovest proprio mentre le due Germanie si dividono.
Ma Alfred Dorn è anche la vittima di un’altra guerra: il conflitto tra la madre e il padre. È un susseguirsi di emozioni, ma anche un viaggio nella storia di Berlino e della Germania.
Sono all’aeroporto di Napoli, in attesa dell’imbarco. Il mio soggiorno a Berlino sarà breve. Il libro mi farà compagnia
In viaggio
Da Ischia a Napoli a Berlino
pubblicato: 5 giugno 2017
Il volo per Berlino è alle 13:55, posso partire con comodo da Ischia. Ma al porto mi attende la prima sorpresa: le corse aliscafo Alilauro delle 10:00 e Caremar delle 10:15 sono sospese per motivi tecnici. Si sono rotti tutti gli aliscafi?
Quel senso di inquietudine che ogni volta, prima di un viaggio in solitaria, mi attorciglia l’intestino, si trasforma in sconcerto. Mio Dio, che faccio ora? Dopo aver penato tanto per trovare un albergo, rischio di non partire? Ah, ecco che spunta un aliscafo, arriva da Casamicciola. Perché non ci fanno salire? Non si sa. Poi saliamo, il biglietto si fa a bordo. Cose che succedono a Ischia, anche a inizio estate.
In aeroporto un’altra sorpresa. Il volo è in ritardo di almeno un’ora. Non importa, ecco si decolla finalmente.
Intorno alle 18:00, mentre il sole è ancora alto, atterro a Berlin Schönefeld. Un tempo era l’aeroporto di Berlino Est, ora è stato ampliato, rimodernato, reso idoneo al consumismo. Ma la scritta DDR resiste qui e li: sugli scaffali dei depliant turistici o nell’insegna di una gelateria.
Appena esco, mi perdo. Non ho il minimo senso dell’orientamento e nonostante abbia studiato minuziosamente la piantina prima di partire, non riesco a trovare il varco che mi conduce alla S-bahn.
Una gentile signora mi indica la strada. Ci sono. Ma bisogna fare il biglietto: come diavolo funzionano le macchinette? Ecco che tra la gente spuntano dei signori in maglietta rossa: ti aiutano, si fanno capire da chiunque. Una persona in fila davanti a me parla in napoletano, il signore in maglietta rossa capisce e si fa capire.
Berlino è divisa in settori, forse per una reminiscenza storica. A e B sono i settori di Berlino città, C è il settore periferico. Faccio il biglietto per il settore AB e seguendo le indicazioni corro al binario. La S-Bahn, la metropolitana di superficie che ti porta a spasso per Berlino permettendoti di fare conoscenza con la città, sembra che sia lì ad aspettarti. Nessuna attesa sui binari.
Una signora tedesca fa il mio stesso tragitto. “Vengo da Bonn in aereo”, mi dice. “C’è stato un incidente in aeroporto qui a Schönefeld, un bar ha preso fuoco, per questo tutti i voli sono in ritardo”. La mia avventura a Berlino è cominciata proprio bene. “Aber kein Attentat”, aggiunge lei sorridendo. Meno male.
Intanto la signora mi spiega che in questo fine settimana la città sarà piena di gente: “Domani 27 maggio ci sarà il Kirchentag, un incontro della Chiesa Evangelica. E poi c’è la partita: la finale di Coppa di Germania tra Dortmund e Frankfurt. Ci sarà molta gente di Dortmund”. Ecco perché non riuscivo a trovare l’albergo!
La signora mi dà qualche indicazione turistica, poi scende un paio di fermate prima di me: “Viel Spass in Berlin”. Danke, le rispondo.
Sono arrivata anche io, l’alberghetto che avevo trovato a un prezzo abbastanza alto è poco distante dalla fermata. Appena arrivo, mi chiedono di pagare il conto, per quanto avessi lasciato all’agenzia online tutte le garanzie possibili. Non mi sembra un buon modo di dare il benvenuto. Ma dove sarà finita la Vertrauen tedesca, la fiducia di cui vanno tanto fieri?. Non batto ciglio, pago.
La camera è luminosa, ma spartana: il letto, il bagno, una TV che non funziona. Poso la borsa e vado a caccia di qualcosa da mangiare. Mi infilo in un pub. Mi servono un’insalata dai sapori internazionali. La birra, indiscutibilmente tedesca, è ottima.
E la mattina dopo, comincia la mia avventura…
Qui termina la prima parte.
Presto vi porterò in giro per Berlino, almeno per come l’ho conosciuta io gironzolando da sola, in quel maggio 2017…
Nella foto un angolo della Potsdamer Platz …
A presto
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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