La VI edizione di Aqva Vita Ischia
Aqva Vita Ischia, che si è svolta dall’8 al 10 ottobre al Parco Termale Negombo, è giunta quest’anno alla sua VI edizione. La manifestazione, organizzata dalla Proloco Lacco Ameno, pone al centro dell’attenzione le acque termali e la natura di Ischia, coinvolgendo studenti e studentesse delle Scuole Superiori di Ischia.
Dopo le anticipazioni sull’inaugurazione, ecco qualche considerazione generale
Da Ischia all’Austria
Un viaggio tra storia, cultura, scienza e attualità
Di sicuro è stata una felice intuizione quella che la Proloco Lacco Ameno ebbe sei anni fa. Mettere in contatto i giovani ischitani con la natura dell’isola – in particolare con le acque termali – dar loro modo di scoprire e apprezzare il territorio, è opera di grande valore per il nostro futuro.
Aqva vita Ischia è una manifestazione che si rinnova a ogni edizione. Quest’anno il paese ospite è stato l’Austria. Compito di studenti è studentesse è stato quello di trovare i punti di contatto tra Ischia, le sue risorse naturali, e il paese ospite. Ben 10 gruppi di ragazzi delle Scuole Superiori sono stati coinvolti nel progetto.
Così, al cospetto del Console austriaco a Napoli, Eugenio Maria Patroni Biffi, del Sindaco Di Lacco Ameno Giacomo Pascale, del Sindaco di Ischia Enzo Ferrandino e di un vasto pubblico, i giovani si sono alternati al microfono per illustrare gli esiti delle loro ricerche.
Se la sono cavata benissimo i ragazzi, tra cui anche giovanissimi, riuscendo a vincere quell’emozione che sempre ti coglie quando affronti il pubblico.
Grazie alle loro parole, abbiamo viaggiato tra l’Austria e Ischia, incuneandoci tra storia, cultura, scienza e attualità.
Nelle parole dei giovani, il posto d’onore spetta alle regine austriache di Napoli: Maria Carolina d’Asburgo e Maria Teresa d’Asburgo Teschen. Sicuramente Maria Carolina, moglie di Ferdinando IV di Borbone, ha avuto un ruolo preminente. È giusto sottolineare il suo amore per Ischia e le acque termali, ma anche le sue grandi capacità amministrative, tipiche degli Austriaci dell’epoca. Era una sovrana illuminista e illuminata, tranne poi a diventare dura dopo la morte dell’amata sorella Maria Antonietta, ghigliottinata a Parigi a seguito della rivoluzione.
Fu proprio Maria Carolina a spingere affinché venisse promulgato nel 1790 il Codice Corallino, redatto dal giurista procidano Michele De Jorio. É un codice che costituisce una pietra miliare per la regolamentazione della pesca, in particolare del corallo, e in generale per la navigazione e il rispetto del mare. Sì, perché il mare va rispettato.
Siamo stati poi in Austria a scoprire gli stabilimenti termali locali con i vari trattamenti. Curioso anche il confronto tra quel tipo di organizzazione e la nostra. In Austria i parchi termali sono aperti fino alle 23:00. È proponibile questa soluzione da noi? Non so, non credo. Le serate ischitane propongono altro.
Abbiamo poi scoperto alcuni interessanti dettagli tecnici sulla tipologia delle nostre acque termali, in particolare delle fonti delle Terme Belliazzi e del Gurgitiello. Una relazione molto tecnica e interessante.
Ci siamo poi addentrati in un altro aspetto, altrettanto interessante: Ischia come luogo di soggiorno prediletto da poeti, scrittori e intellettuali. È il caso di Ingeborg Bachmann, scrittrice, poetessa, giornalista austriaca, scomparsa in tragiche circostanze nel 1973 a soli 47 anni. Nel corso della sua breve vita, soggiornava spesso sull’isola che considerava il luogo adatto per la giusta ispirazione. Era l’epoca in cui l’isola non aveva ancora assunto le sembianze di una metropoli.
Devo dire che a questo proposito mi ha particolarmente colpito la relazione di alcuni aspiranti geometri che hanno presentato due progetti di recupero. La vivibilità di Ischia – hanno sottolineato – potrebbe essere recuperata con poche mosse. Ecco, senza stravolgimenti. E a questo proposito hanno focalizzato la loro attenzione su due progetti. Un’area abbandonata in una strada centrale del Comune di Ischia potrebbe diventare un parco per la ricarica delle batterie delle auto elettriche. Inoltre , un telaio abbandonato – un mostro di cemento destinato a caserma dei carabinieri – potrebbe essere recuperato grazie a materiale sostenibile e circondato dal verde, per poi diventare uno spazio per eventi.
A sentire questa relazione mi sono addirittura commossa. Perché se gli aspiranti geometri cominciano a parlare in questo modo, allora vuol dire che c’è speranza per il futuro.
Intendiamoci: di recupero si parla molto nelle aule universitarie delle facoltà di Ingegneria e di Architettura. Ma all’atto pratico, sembra che l’attività prediletta sia la cementificazione.
Speriamo che i giovani sappiano mantenere le promesse.
Tutte le relazioni dei ragazzi sono state poi oggetto di una bella mostra a disposizione del pubblico. Gli stessi ragazzi hanno fatto da guida ai visitatori, esponendo le loro ricerche con l’ausilio di appositi cartelloni. I riscontri sono stati davvero lusinghieri.
Un grazie di cuore alla Proloco Lacco Ameno per la bella idea.
Dal giorno 11 ottobre la mostra si è trasferita ai giardini Poseidon e può essere visitata dagli ospiti del parco termale fino al giorno di chiusura.
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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