Ischia: c’era una volta Thermalia
Permettetemi una battuta amara. A Milano scoprono le terme e qui a Ischia riscopriamo l’acqua calda.
È di questi giorni la notizia che a Milano è stato aperto un grande centro spa. La notizia è coerente con quanto accadde l’anno scorso alla BIT, la Borsa internazionale del turismo, che prevedeva una sezione dedicata a Thermalia ovvero al turismo termale.
Apriti cielo: a Ischia è scoppiato un putiferio. La parola d’ordine tra imprenditori e politici è: “valorizzare le nostre terme“. Davvero? Ma se fino all’altro ieri volevano buttarle via perché roba da vecchi?
E come si intende valorizzare le terme di Ischia? Occorrono studi che si basino su ricerche moderne. Guarda caso però la proposta del prof. Luongo di un parco idrogeologico naturalistico da insediare nella parte alta di Casamicciola per lo studio degli eventi sismici ma anche di tutte le fonti naturali dell’isola, non è stata presa in considerazione da politici e imprenditori.
In questi giorni un vero tam tam pubblicizza la Borsa Mediterranea del Turismo che si terrà a Napoli dal 13 al 15 marzo e prevede anche una giornata dedicata alle Terme.
A Napoli?
Una volta Thermalia si teneva a Ischia, organizzata dall’Azienda Soggiorno di Ischia e dall’Ascom Iniziative di Napoli. Ma qualcuno diceva che non serviva a niente e che il turismo termale non era utile. Oggi Thermalia è stata ripescata dai Milanesi. E noi Ischitani ci mangiamo le mani. Forse sarebbe meglio guardarci allo specchio e fare qualcosa di molto volgare.
Quello che segue, è un post che pubblicai il 9 febbraio 2023, sulla pagina FB del Centro Traduzioni Le Copain
Tra gli anni ’90 e i primi 2000 a Ischia tutti gli anni o quasi, si teneva Thermalia, una kermesse internazionale per gli operatori del settore termale.
Era un momento magico per il Centro Traduzioni Le Copain. Io di solito facevo l’interprete di trattativa al workshop per la lingua tedesca, ma dovevo anche organizzare tutto il servizio linguistico, da sola o con quella che a lungo è stata la mia socia.
Alla fine, sia come ditta individuale che come società, ci uscivo appena con le spese, ma era troppo bello e importante esserci.
Incontravi tanta gente, ti facevi conoscere. E spesso noi Le Copain uscivamo con i complimenti di tutti.
La cosa più difficile era gestire gli interpreti di conferenza, i simultaneisiti, insomma. Spesso, soprattutto quelli d’inglese, arrivavano con la puzza sotto il naso, si comportavano da prime donne, non ho mai capito perché. Forse perché quella era l’epoca dei congressi spendaccioni.
Una volta una mi disse “non viaggio in mezzi pubblici, prendo solo taxi”. E naturalmente a rimborsare ci doveva pensare Le Copain. Ora credo che le cose siano cambiate.
Ma la cosa importante è che anche i sumultaneisti sul lavoro ti facevano ben figurare
Succedeva però che l’organizzazione generale non fosse proprio impeccabile. I malumori erano tanti. Gli imprenditori ischitani, che avrebbero dovuto collaborare, litigavano su tutto e alla fine addirittura si fecero la guerra, dividendosi in due associazioni. Gli altri, soprattutto i Veneti, approfittavano per tentare di strappare l’evento a Ischia
L’Ascom iniziative che, insieme con l’Azienda Soggiorno di Ischia, doveva coordinare il tutto se le vedeva nera.
Alla fine, era il 2002 se non erro, l’Ascom Iniziative fu fatta fuori, l’organizzazione toccò a un altro imprenditore napoletano che disse che avrebbe portato Thermalia a Napoli per valorizzarla. Sì perché a Ischia mancava una sede adeguata per un evento del genere. Il palazzetto dello Sport non era ben strutturato per questo.
Risultato. Thermalia è scomparsa. Non si è tenuta più. Nè a Ischia, né a Napoli
Foto d’epoca della mia collezione personale
Articolo aggiornato il 7 marzo 2025
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Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
Per info ⇒ Contatti










Un’amarezza condivisibile, per un progetto che potrebbe offrire molto (sensazione mia, non sono un’imprenditrice!)
Sicuro! Ma ora riscopriamo le terme perché le scoprono i Milanesi? È questo quello che più mi fa rabbia. Noi a Ischia abbiamo un patrimonio naturale e culturale da far invidia al mondo, eppure lo distruggiamo. Poi ci mangiamo le mani…