Forio: Libraia. La piccola fiera dell’editoria
Si è svolta il 6 e il 7 dicembre a Forio, nella prestigiosa villa La Colombaia, Libraia, la piccola fiera dell’editoria. Ci sono andata sabato 7 dicembre. Il racconto di un pomeriggio interessante
Una Fiera del libro a Ischia è già di per sé un’iniziativa che indica coraggio e capacità organizzative. Se poi la fiera è dedicata ai librai e agli editori indipendenti, cioè a quelle persone che producono e vendono libri con competenza e passione, senza grandi protezioni di mercato, allora l’evento è ancora più pregevole. E certo merita una sede di prestigio, come La Colombaia, già villa di Luchino Visconti a Forio.
La villa si presta a occasioni simili non solo per la bellezza dei luoghi in cui sorge e per i panorami mozzafiato, ma anche per gli spazi che accolgono e abbracciano il visitatore.
Arrivo il pomeriggio di sabato, percorro il parco giardino, mi dirigo al piano alto dove sono sistemati gli stand, come quello di Imagaenaria, della Libreria du Vesuve, di Valentino o di Graus editore, tanto per citarne qualcuno.
Noto poi una saletta di fronte, dove ci si può accomodare ai tavoli per giocare. Eh sì, perché hanno trovato spazio nella Fiera del Libro un gruppo di giovani che propone i vecchi giochi da tavolo, quelli che insaporivano il Natale e tante altre belle serate.
“Il gruppo si chiama Il Drago verde – mi dice uno di loro – Siamo presenti nella saletta parrocchiale di S. Michele a Monterone, il quartiere di Forio. Ci riuniamo il giovedì e il venerdì sera alle 21:00”.
Che bello! Il giovane mi invita anche a giocare. Basta sedersi a un tavolo, si può prendere parte anche a giochi che durano pochi minuti.
E proprio lì in quella saletta mi è capitato di incontrare una conoscente di Casamicciola. “Guarda un po’ – mi dice sconfortata – a Casamicciola non abbiamo spazi pubblici, non abbiamo un Cinema, un Teatro, una sala per la presentazione di un libro e neanche per accogliere una bella iniziativa come questa, un punto d’incontro per ricominciare a parlare … E cosa facciamo? Abbattiamo il Capricho!”. Beh .. ma era malandato, le rispondo. Dicono che fosse irrecuperabile. “Mah … “, mi fa lei con una faccia che è tutto un programma. Sull’isola d’Ischia di spazi da recuperare ce ne sarebbero, eccome.
Proseguo il mio giro. Sul piano di mezzo è sistemata una caffetteria con tante prelibatezze. E a piano terra è situata la sala più grande adatta alla presentazione di libri e autori. Ed è qui che mi fermo per un po’.
Avevo tanta curiosità di ascoltare Benedetto Valentino con il suo libro, ancora in gestazione, sulla stampa isolana appena dopo l’Unità d’Italia. E la curiosità è stata subito appagata.
La stampa ischitana
dopo l’Unità d’Italia
Discutendo con Emanuele Verde, Benedetto Valentino ci parla di un’isola che dopo l”Unità d’Italia era in grande fermento culturale con varie logge che si contrapponevano. Progressisti e conservatori non si risparmiavano colpi e il dibattito sui giornali era sempre molto vivace. Tuttavia – sottolinea l’autore – la censura in quel periodo era molto attiva e severa, tanto è vero che la notizia del terremoto di Casamicciola del 1883 fu battuta dall’agenzia Stefani – la prima agenzia di stampa italiana – con diversi giorni di ritardo.
Attendo il libro con molta ansia, anche perché mi è rimasta una curiosità: come viaggiavano all’epoca le notizie? Vedremo.
Intanto Emanuele Verde approfitta dell’occasione per rivolgere all’autore qualche domanda su un libro uscito da poco Storie di pirati eretici e pestilenze, sottolineando che il lavoro di Benedetto Valentino è improntato sul rigore scientifico della ricerca storica. Un dato confortante perché – nota ancora Emanuele Verde – troppo spesso oggi vediamo come alcuni giovani storici locali non vadano oltre i fatterelli. E magari – mi permetto di aggiungere – copiano qui e lì qualche notizia, senza avere la competenza giusta per effettuare una vera indagine storica.
Benedetto Valentino mi regala una copia del I tomo delle sue storie di pirati. Gliene sono grata. Leggerò con interesse e curiosità.
Tutto bello dunque. Certo c’è stato qualche contrattempo, qualche ospite è venuto meno all’ultimo momento. Ma è normale alla prima edizione.
Solo un aspetto vorrei sottolineare. La Colombaia è un sede bella e prestigiosa. Giusto darle nuova vita. Ma per far questo è necessario qualche accorgimento.
È fuori mano e si raggiunge solo in auto attraversando un sentiero neanche troppo illuminato. Le possibilità di parcheggio sono minime e devono rimanere tali, date le caratteristiche naturali del luogo. Per queste occasioni, non si può provvedere con un servizio navetta? Speriamo
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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Interessante e affascinante questa fiera del libro dedicata al posto dove si svolge. Credo non capiti spesso. Vedi a vivere lontano dalla “massa”: non si perde niente! Questi editori distribuiscono dappertutto?
Buongiorno Paola, non è dedicata al posto in cui si svolge. È dedicata ai piccoli editori e alle piccole librerie. Sono editori e librerie che non hanno catene di distribizione. Vendono dappertutto. Se li contatti, ti inviano il libro.
La sede, la villa Colombaia, è prestigiosa, ma scomoda da raggiungere