A mia figlia
Voglio parlarvi di una donna, oggi. Una donna speciale. Roberta compie 26 anni. Voglio parlarvene, non per invadere le nostre chiacchiere con storie troppo personali, ma solo perché spesso noi mamme abbiamo un senso strano della maternità. Cadiamo nella tentazione di credere che diventare mamme significhi rinunciare. Ne ho parlato anche in precedenza nell’articolo ⇒ La voce delle donne.
Sarà stato un caso, ma io sono riuscita a realizzare le cose più belle da un punto di vista professionale e umano proprio dopo la nascita di mia figlia. È stato faticoso, indubbiamente. Ma ne è valsa la pena.
Qui di seguito la lettera aperta che le scrissi in occasione dei suoi 18 anni. Voglio riproporla oggi, perché con lei “la notte si è schiarita” e il giorno diventa sempre più luminoso.
Per i tuoi 18 anni
pubblicato sul vecchio blog il 20 gennaio 2017
“Ti porterò ogni giorno al mare. Voglio farti scoprire l’immenso, l’infinito, l’altrove”. Te lo dicevo sempre quando scalciavi nella mia pancia. Parlavamo tanto e da allora non abbiamo mai smesso, tra litigi, risate, schiamazzi. E oggi per il tuo 18° compleanno, io che non sono capace di grandi cose, voglio provare a regalarti solo qualche semplice parola.
GRAZIE, innanzitutto.
Grazie per quel tuo sorriso, così semplice e solare. Grazie per le tue lacrime, che mi hanno insegnato tanto. Grazie per i tuoi capricci, che mi hanno fatto capire quanto possa essere bello poi fare pace. E grazie soprattutto perché mi hai permesso di riappacificarmi con la vita. Grazie perché con te “la notte si è schiarita“.
CORRI.
Anzi, vola, se necessario. La vita à come quel treno che – come tu temevi – non fa in tempo a fermarsi. (Te ne ricordi? Stazione di Roma, tanto tempo fa). Saltaci su, sei capace di farlo. E se ti coglie la paura, scacciala via, buttala giù dal finestrino.
E poi una parola che mi è molto cara e che io non ho saputo pronunziare fino in fondo: NO!
Non aver paura di dire NO quando lo ritieni giusto. Sostieni le tue ragioni, senza mai sentirti in colpa per questo.
VIVI
La vita sa essere bella e anche brutta. Tu vivila. Ne vale comunque la pena.
Sì, lo so, ora mi dirai che ti ho fatto la solita predica. Pazienza, tocca alle mamme vecchie come me, sentirsi rimproverare così dalle figlie.
Buon compleanno, piccola grande Popi. E ricorda, papà e io siamo sempre qui, dovunque tu sia!
Mamma
Aggiornato il 20 gennaio 2025

Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco, scrivo in italiano per il web


Tanti TANTI tantissimi complimenti!
Grazie, Claudia