La faccia
Nel cascione dei ricordi, ho scovato questo articolo che risale ai tempi in cui scrivevo per il giornale di carta e Al tavolo di Amalia era una rubrica de Il Golfo. L’articolo è molto vecchio, risale al 24 maggio 2009. Eppure a me sembra ancora attuale. Tanto per scherzare, ci metto la faccia, la mia faccia, con tutti i suoi anni, le sue rughe, il cumulo di dispiaceri e anche di gioie.
Il Golfo – 24 maggio 2009
Qualche volta mi è capitato in questa settimana di ritrovarmi sola soletta Al tavolo di Amalia. Sarà per il caldo infernale che si è scatenato d’improvviso, o anche per l’estate che incombe e che comporta tanti impegni di lavoro, certo non è stato facile ritrovarci tutte insieme al nostro tavolo.
Non mi sono mai persa d’animo, però. Anche da sola, mi sono seduta comunque a gustare un buon caffè. Di tanto in tanto è anche bello rimanere da soli e guardarsi intorno. In questi giorni c’è tanta gente al bar e lì nei pressi. Il piazzale è pieno di giovani. La scuola è ormai agli sgoccioli e i ragazzi a volte preferiscono godersi il primo sole d’estate. Li vedo a volte gustarsi un bel panino alla mortadella, magari con il pane caldo appena sfornato, secondo una delle tradizioni più antiche e genuine del luogo. Non sarà molto sano, ma quel profumino ti fa venire l’acquolina in bocca.
Vedo però ragazze troppo truccate e imbellettate, quasi a voler camuffare e addirittura nascondere la faccia. Un vero peccato. Perché non so se la faccia che hanno sia bella o meno. Non sono in grado di fare queste valutazioni. So soltanto che la faccia naturale è bella per quello che è. La faccia in fondo racconta quello che faccio e quello che sono.
Fateci caso, ci sono tanti modi di dire che richiamano la faccia e sempre in maniera molto significativa. Se ad esempio si teme di aver rimediato una brutta figura, si dice: “ho perso la faccia”. E se si pretende sincerità da una persona, le si dice con decisione: “Guardami in faccia”. Oppure, se si pensa che una persona sia sfacciata, si sentenzia: “ha la faccia come …” insomma, come la parte di dietro, il famoso lato B, che in TV è diventato tanto famoso. Ammettiamolo però: il tanto decantato lato B è comunque accoppiato a una parte meno nobile del nostro corpo e non potrà mai essere importante e soprattutto sincero quanto la faccia naturale. Insomma, io credo che i tanti modi di dire che richiamano la faccia, siano tutti molto azzeccati.
Se ci pensiamo bene, la faccia in ognuno di noi racconta qualcosa di importante. Anche le sensazioni sono espresse dalla faccia. Il disgusto, il piacere, il divertimento, la gioia, la rabbia, la delusione è attraverso la faccia che riusciamo innanzitutto a rivelarli. Quante volte ci siamo sentiti dire – in senso positivo o negativo – “te lo leggo in faccia”?
Il mio timore è che chi si trucca troppo o addirittura si rivolge al chirurgo estetico per cambiare faccia, altro non voglia che nascondere quello che ha dentro. Ma non credete che non ci sia niente di più bello che dimostrare quello che si prova? Anche una critica può essere espressa con la faccia e in faccia, magari con garbo. A questo proposito, permettetemi di richiamarmi ancora alla nostra tradizione. Un antico detto napoletano, non a caso poco conosciuto, recita così: “Si m’ parl’ ‘n faccia, t’ arrisponne ‘a faccia… si m parl’ aret, t’arrisponne o‘ culo”. Voi dite che oggi sono troppo complicata? Ve lo dico come guardandovi in faccia: credo proprio di no!
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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Non mi sembri complicata 🙂 Non mi è mai piaciuta la mia faccia, o meglio, non mi piaceva da giovane, quando il confronto con le altre facce mi sembrava sempre perdente. Con tutto questo, non mi sono mai truccata molto, nè mai avrei accettato interventi di chirurgia, per carità. Hai ragione, la faccia è più importante per quello che racconta che per quello che è. I proverbio napoletano è una perla di ironica saggezza
È un proverbio dedicato a quelli che parlano alle spalle! Comunque la faccia, quella vera, è sempre bella! Un abbraccio
Anche io vedo il trucco eccessivo più come una maschera, e non amo per niente gli interventi di chirurgia estetica estrema che cambiano letteralmente i connotati.
Piuttosto mi piace sempre citare Anna Magnani: “Non togliermi neppure una ruga. Le ho pagate tutte care” perché vale lo stesso anche per me.
Un abbraccio
Bellissima questa di Anna Magnani! Grazie per averla ricordata