Quando la solidarietà è perfino squisita
Diamo gusto al solidale. Il titolo dell’evento già esprime tutto: abbinare il gusto del palato al piacere della solidarietà. Lo scopo è raccogliere fondi per i pazienti oncologici di Ischia.
L’evento, nato da un’idea di due chef ischitani, è giunto alla sua seconda edizione ed ha visto la partecipazione di numerosi chef e bartender e il coordinamento organizzativo dell’Associazione Isole del Golfo.
Qui racconto della serata che si è svolta alla Torre di Guevara lo scorso 30 maggio.
Lo confesso: ero incerta se accettare l’invito all’evento Diamo gusto al solidale. Pensavo alla solita serata mangia e bevi. E invece …
Sono andata a piedi alla Torre di Guevara. Abito poco distante, il clima è piacevole e l’occasione è giusta per fare due passi. Lungo il breve percorso, mi rendo conto che sono attive le navette gratuite per trasportare il pubblico che si preannuncia numeroso. Un’ottima idea per non rendere ancora più difficile la situazione a Cartaromana, una zona bellissima, ma mortificata dal traffico.
All’arrivo trovo i ragazzi dell’Alberghiero con un sorriso di benvenuto. Quando attraverso il viale di accesso, mi sento subito accolta dallo spettacolo naturale della Torre: davanti a me il mare con il Castello e gli scogli di S. Anna, alle mie spalle la collina verde punteggiata da fiori colorati.
Appena entro, sono avvolta da profumi inebrianti. Nei diversi stand chef e bartender sono già al lavoro per preparare piatti e bevande.
L’evento è organizzato con una finalità benefica precisa: raccogliere fondi per i pazienti oncologici dell’isola d’Ischia.
Incontro Camillo Buono, uno degli organizzatori, che volentieri mi fornisce qualche notizia in più:
“Tutto nasce da un’idea di due chef isolani, Alessandro Nistri e Raffaele Angelino: abbinare il gusto della cucina ischitana al piacere della solidarietà. La prima edizione che si è svolta l’anno scorso a Forio, ha avuto un’ottima risposta da parte del pubblico. Infatti sono stati raccolti fondi pari a circa 7.000 Euro che sono stati poi destinati alla Croce Rosa Ischia che per alcuni pazienti ha assicurato assistenza domiciliare e prestato servizio di trasporto gratuito in terraferma”.
Quest’anno è cambiato qualcosa nell’organizzazione:
“Sì – conferma Camillo Buono – i due chef, per portare avanti la loro idea, avevano bisogno del sostegno giuridico di un’associazione che potesse raccogliere i fondi e destinarli. Così siamo entrati in gioco noi dell’Associazione Isole del Golfo”
È la stessa Associazione che è titolare della testata giornalistica Serrara Notizie.
“Infatti”, conferma Camillo.
“E quest’anno ci sono altre novità. Abbiamo assegnato 5 borse di studio a ragazzi e ragazze dell’Istituto Alberghiero, il nostro partner naturale. Non sono tanti i soldi assegnati, non vogliamo dare premi, solo uno stimolo e un incoraggiamento per il futuro”.
Il grosso della cifra a chi sarà destinato quest’anno?
“Intendiamo confermare il contributo alla Croce Rosa e poi speriamo di individuare un Centro che possa garantire la fisioterapia ai pazienti oncologici che ne avessero bisogno”.
Alla fine Camillo aggiunge una frase significativa:
“Noi speriamo di dare una mano ai pazienti oncologici che hanno qualche difficoltà economica. Il percorso è già di per sé impegnativo. Poi, quando stai male e non puoi lavorare, anche i 5 Euro per il trasferimento in terraferma hanno un grande valore”.
E come dargli torto!
Intanto arrivano gli ospiti importanti, si prepara il palco per l’assegnazione delle borse di studio. Il pubblico è sempre più numeroso, incontro facce conosciute, volti sorridenti, l’atmosfera è piacevole.
Corro a comprare il ticket che mi dà diritto a 8 porzioni di ottime pietanze e a due bevande. Mi guardo intorno: i profumi sono sempre più allettanti. Pizze appetitose molto guarnite, focacce pugliesi con pomodori nostrani, il profumo della pasta e patate di mare che ti fa venire l’acquolina in bocca. E poi bartender che si impegnano a preparare cocktail elaborati e gustosi. E naturalmente non mancano i dolci.
Assaggio un po’ di tutto, ma soprattutto scopro che a Ischia esistono ancora tante belle realtà genuine, con tradizione familiare. Mi riprometto di andare presto a scoprirle in sede.
Torno a casa contenta di aver scoperto questa bella iniziativa e spero che si affermi sempre più. All’uscita saluto i volontari dell’Associazione Carabinieri. Li incontro spesso alle manifestazioni, sono di grande aiuto per regolare l’afflusso del pubblico e per regolare di traffico: “È il nostro modo di dare un contributo alla comunità”, mi dicono. Che bello!
Altre foto sulla pagina FB
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
Per info ⇒ Contatti












Davvero meravigliosa questa iniziativa, e la delicatezza con cui si cerca di intervenire anche per aiutare chi “può meno”. Capisco che si voglia intervenire su un problema locale, ma un aiutino si può dare volentieri, anche da lontano, quando le idee sono buone
Purtroppo i pazienti oncologici dovunque vivono situazioni drammatiche, acuite anche dallo stato in cui versa la sanità pubblica. Chi vive in un’isola poi ha problemi ancora maggiori. Un abbraccio