Lions: territorio e tecnologie
Sabato 3 maggio si è tenuto a Villa Arbusto, Lacco Ameno, l’incontro organizzato dal Lions club Ischia sul tema: pianificazione territoriale e nuove prospettive. Il dato storico economico. Temi dominanti: la storia del territorio e la fiducia nelle nuove tecnologie.
L’incontro sulla pianificazione territoriale, organizzato dai Lions Ischia, cade in un momento cruciale. Le discussioni sulla ricostruzione sono innumerevoli e ancora si avverte l’eco delle forti obiezioni che i sei Sindaci dell’isola hanno presentato al piano paesistico della Regione Campania. Il grido, una volta tanto unanime, è stato: troppi vincoli.
Un dato tuttavia è chiaro: l’isola ha bisogno di regole certe dal punto di vista urbanistico e paesaggistico. Come fare? Come si può ricostruire e rivitalizzare l’isola, senza danneggiare ulteriormente il territorio? Qualche risposta ci viene proprio dagli esperti che Camillo Iacono, presidente dei Lions Ischia, ha invitato qui a discutere.
Dopo i saluti di rito e l’intervento del Sindaco di Lacco Ameno, Giacomo Pascale, prende la parola la professoressa Alessandra Bulgarelli, storica del territorio e docente all’Università di Napoli Federico II.
La sua relazione è dettagliata e chiarissima: la risposta ci arriva dalla storia. Bisogna studiare il territorio e comprenderne le vocazioni. Ma studiare la storia del territorio non comporta una visione nostalgica o museale, non è un voltarsi indietro con la lacrimuccia sul viso, sospirando “che belli i tempi di una volta”. Studiare il territorio significa piuttosto interrogarlo per comprendere come e quanto intervenire.
Una frase in particolare mi colpisce: “Il territorio non è una tabula rasa su cui intervenire con logiche astratte, ma una costruzione storica, stratificata, dove ogni trasformazione dialoga con la precedente” . Per questo è necessario consultare gli archivi e ricavarne dati. Un’operazione tutt’altro che semplice, da affidare a mani e menti giovani, ma allo stesso tempo ben formate. Gruppi di giovani sono da tempo all’opera per questo.
Alla fine della bella relazione della professoressa Bulgarelli mi è venuto un po’ da sorridere. Qui a Ischia – ma temo in gran parte dell’Italia – non sempre abbiamo interrogato il territorio, anzi spesso lo abbiamo violentato in nome del vantaggio economico. Se all’inizio la risposta sembrava soddisfacente, se la svolta turistica degli anni ’50 con la conseguente forsennata corsa al mattone ha portato ricchezza, in seguito il territorio ci ha presentato il conto. E le ricadute negative sul benessere sono evidenti Riusciremo mai a farci un esame di coscienza?
Molto articolata la relazione del professor Amedeo Lepore, studioso del Mezzogiorno, docente di Economia all’Università Vanvitelli.
Il Sud è considerato da sempre arretrato rispetto al resto dell’Italia. In realtà – ci spiega il prof Lepore – la sua arretratezza si inquadra nel ritardo generale dell’Italia rispetto al resto d’Europa. Il Mezzogiorno è progredito nel tempo, ma a un passo meno rapido rispetto al resto del paese. Ha vissuto un momento magico, tra gli anni ’50 e ’60, quando la Cassa del Mezzogiorno ha funzionato bene, finanziando opere necessarie e opportune. Poi si è arenato.
Oggi il Sud si trova di fronte a una possibile svolta, a patto che riesca a sfruttare al meglio le nuove tecnologie, quelle che tanto temiamo e che invece permettono nuovi modelli di sviluppo e quindi prospettive di lavoro.
Internet, la digitalizzazione, l’ intelligenza artificiale consentono alle aree marginali di connettersi a quelle centrali, uscendo dall’isolamento e superando quell’idea insana di autosufficienza. In un mondo più che mai globalizzato rimanere chiusi in una piccola realtà significa soccombere.
Un aspetto è fondamentale nel discorso per prof. Lepore: le nuove tecnologia sono alleate dell’ambiente e del territorio. Oggi infatti è possibile immaginare che presto le industrie avranno un impatto ambientale quasi nullo. Un vero miracolo.
Per sfruttare in pieno le opportunità che provengono dalla tecnologia, bisognerà sviluppare competenze. Il Sud ha sempre mostrato genialità ma scarsa capacità di attuazione, anche perché incatenato da politiche sbagliate. È arrivato il momento di uscire da questo paradigma. Il Sud ha bisogno di genialità e allo stesso tempo di concretezza.
Mi permetto solo un’annotazione a margine. Io sono sicura che i giovani al Sud abbiano voglia e capacità di creare aziende innovative. Ma qual è la risposta della macchina burocratica statale? Mi risulta che al Nord la burocrazia, per quanto gravosa, funzioni meglio. Pare che invece al Sud i giovani che abbiano voglia di fare, siano ancora oggi costretti a correre da un ufficio all’altro, riempendo moduli, senza riuscire ad avere risposte.
Stringato e vivacissimo l’intervento di Giuseppe Mazzella, appassionato decano dei giornalisti ischitani. La Cassa per il Mezzogiorno ha operato benissimo nei suoi primi vent’anni di vita. Negli anni ’50, grazie a quei finanziamenti, sull’isola d’Ischia sono arrivate l’energia elettrica, l’acqua corrente e si sono moltiplicate le strutture alberghiere. E oggi? Certo un modello di sviluppo finanziato dalla Cassa per il Mezzogiorno non è più proponibile.
Ischia – sostiene Giuseppe Mazzella – oggi più che mai ha bisogno di una visione unitaria, di un Comune unico, o meglio, di un Governo unico, che si faccia promotore di un progetto valido per l’intera isola.
Come dar torto a Giuseppe Mazzella? La frammentazione dell’isola in sei Comuni, ciascuno con rivendicazioni diverse, raggiunge talvolta livelli grotteschi. Però rimango convinta che la vera spinta debba arrivare dal basso e se sull’isola non si diffondono la coscienza civica e la voglia di regole, se non si supera la logica del favore, i risultati non arriveranno mai.
Un grazie di cuore ai Lions per l’interessante convegno.
Per approfondire
Sulla pagina FB dei Lions Ischia ⇒ la registrazione dell’evento
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
Per info ⇒ Contatti











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