Camminando con Marianna
Mi è capitato in questi giorni di andare a Serrara, in collina, come faccio di solito in estate, quando nelle zone di Ischia più prossime al mare il caldo soffoca.
In piazza mi accoglie il fresco venticello della primavera inoltrata e un panorama verde- azzurro che ti riempie il cuore prima degli occhi.
Mi fermo al bar in piazza per un caffè. Mi sento chiamare. È Marianna. La ricordate? È la guida turistica ambientale che porta in giro la gente per i sentieri più impervi.
“Sto tornando dalla Falanga”, mi dice. La guardo esterrefatta. È magra e agile come sempre, ma esibisce il bel pancione di futura mamma. “Ma sei folle?”, le chiedo. Lei scoppia a ridere: “Ma no! Perché? Camminare fa bene soprattutto in gravidanza”. La incalzo: “Ma non sarà pericoloso? Puoi cadere, scivolare”
Lei ride: “Si può cadere e scivolare anche davanti casa. Io prendo tutti gli accorgimenti del caso. Non vado mai da sola, sono sempre in compagnia di un’altra persona esperta. E poi conosco bene i sentieri. Noi dobbiamo considerare che la gravidanza non è una malattia, è uno stato naturale. Si possono fare tutte le cose che ci si sente di fare. Con la dovuta prudenza, certo”.
Sono senza parole. E lei continua felice: “Ormai sono all’ottavo mese. Tra poco nascerà. Poi, non appena possibile, porterò il bimbo con me nel marsupio”.
La saluto felice e con tanta invidia.
Tornando verso casa, ripenso ai miei chili che nonostante tutto, sono ancora troppi, a quel modo di vivere la mia gravidanza – un bel po’ di tempo fa ormai – così penalizzante. Certo, in gravidanza si può fare tutto, ma bisogna essere abituati a fare tutto. Non ci si può improvvisare sportivi con il pancione.
Ma il problema dei nostri tempi è che trascorriamo la gran parte delle nostre giornate da seduti, viviamo lo sport in poltrona, pensiamo solo a mangiare. Poi stiamo male e ce la prendiamo con le medicine che abbiamo assunto in determinati momenti e magari pretendiamo miracoli per dimagrire.
È vero, il lavoro talvolta ci penalizza, gli orari per molti sono massacranti. Ma quanto tempo libero trascorriamo in poltrona davanti agli schermi o chiusi dentro a quelle micidiali scatolette che sono le nostre auto?
Gente, la vita è lì fuori. Se siamo tristi o arrabbiati, usciamo a fare due passi. Smettiamola di scaricare le nostre tensioni sul cibo. E finiamola una buona volta di credere che l’unico modo per socializzare sia quello di sederci a tavola e abbuffarci. Camminare all’aria aperta aiuta molto di più a stare insieme, a conoscersi e a conoscere.
Buona camminata a tutti
Per approfondire
Vuoi saperne di più sulla Falanga?
Leggi l’articolo ⇒ Una scala per il paradiso
Vuoi un sentiero più agevole?
Ti suggerisco ⇒ Il Fondo dell’Oglio
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
Per info ⇒ Contatti











Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!