Marianna Polverino: la passione per la natura
Marianna Polverino, 33 anni, Ischitana di nascita con origini straniere. L’ho conosciuta in occasione di un’escursione nel verde di Ischia, precisamente alla Falanga. È una guida ambientale AIGAE. Porta in giro le persone che hanno voglia di scoprire l’isola in tutta la sua bellezza. L’avevo invitata da tempo per prendere un caffè e raccontarmi la sua storia.
Mentre aspetto Marianna nella piazza di Serrara, penso che una persona come lei non possa che vivere qui, tra il verde delle colline di Ischia e il mare del Golfo. É una giornata limpida che preannuncia la primavera, anche se in piazza si avverte un soffio di vento gelido che attenua il calore del sole.
Marianna non tarda ad arrivare. “Il bar è chiuso”, le dico dispiaciuta. “Non preoccuparti”, mi risponde ridendo. “Ti porto al bar di casa mia”.
Il suo appartamento è a pochi passi dalla piazza, all’imbocco di un borgo storico, uno dei tanti di Serrara. Non appena entro, mi sento avvolta dalla luminosità. Il mare, il verde, il sole entrano dalla finestra e si accomodano con noi. Mentre cominciamo a parlare della sua storia e del suo amore per la natura, Marianna mi offre un the che è una prelibatezza
“Da bambina abitavo a Monterone, il noto quartiere di Forio. Amavo molto quel sentiero, allora ricco di vigneti, che da lì conduce fino a S. Maria al Monte. Forse per questo oggi, il mio percorso preferito è quello di Campagnano-Piano Liguori dove tuttora ci sono tanti vigneti. Per me è come tornare ai profumi dell’infanzia”.
È bastato tanto a farti scegliere di diventare guida turistica ambientale? Risponde sorridendo. E qui capisco che la vita di Marianna è stata una scoperta continua:
“In realtà sono stati i soggiorni in Austria a farmi innamorare della natura. Mio nonno, Paolo Mandl, è austriaco. Venne a Ischia a vent’anni per fare esperienze di lavoro in ambito turistico. Dapprima ha lavorato negli alberghi di Angelo Rizzoli, in seguito ha preso in gestione un piccolo albergo a Forio. Grazie a lui soggiornavo spesso in Austria, così ho imparato presto a sciare e soprattutto ho scoperto la bellezza del camminare a contatto con la natura”. Posso testimoniare che in Austria amore e rispetto per la natura sono molto sviluppati.
“Sono valori che impari da bambino, altrimenti tutto diventa più difficile. Certo anche da adulti qualcosa si può fare… “
Nel corso del suo racconto scopriremo come quei valori possono farsi strada dentro di noi, anche da adulti.
Da bambina vivevi tra Forio e l’Austria. Poi come è andata la tua vita?
“I miei gestiscono un albergo, fin da piccola io davo una mano, quando la scuola me lo permetteva. Così sono cresciuta nutrendomi del rapporto con gli altri, soprattutto con gli stranieri.
Ho frequentato il Liceo classico, poi mi sono iscritta a Napoli a Scienze del turismo. Dopo la Laurea sono andata a Londra, dove sono rimasta un anno. Ho lavorato in un ristorante indonesiano e ho imparato l’inglese del mondo.”
Bella questa. Sono le opportunità che Londra offriva, almeno fino a qualche tempo fa.
“Al mio ritorno mi sono iscritta a un Master a Roma per il Turismo sostenibile. Era il 2013”.
Un passo importante dunque per sostenere il lavoro che fai.
“Sì, certo”, conferma. “Il turismo sostenibile è un capitolo importante nella mia vita” E prosegue: “Concluso il master ho cominciato a pensare alla possibilità di tradurre in lavoro la mia passione. Così sono diventata guida ambientale”.
Lavori anche con Ischitani, a quanto vedo.
“Oggi sì, ma all’inizio i miei clienti erano soprattutto stranieri, americani e inglesi. Io non parlo tedesco. È una lingua che non mi piace”.
Sento una fitta al cuore. Come è possibile?
“Non so dirti perché non mi piaccia. In Austria anche nei miei soggiorni più lunghi, ho sempre parlato inglese”.
Ma i turisti di lingua tedesca sono quelli maggiormente sensibili al verde
“Certo, ma ci sono già molte organizzazioni che si rivolgono ai Tedeschi. Quello che mancava era proprio qualcuno che parlasse a tutti gli altri, compreso agli Ischitani”.
Ovunque nel mondo si sta scoprendo la bellezza dei sentieri nel verde. Noi ischitani invece abbiamo un rapporto controverso con la natura. E qui si apre un discorso interessante.
“All’inizio – spiega Marianna – gli Ischitani che venivano in escursione con me erano davvero pochi. Poi, dopo il periodo nero hanno cominciato a provare interesse”.
La clausura ha dato anche qualche frutto positivo, evidentemente.
“Sì – continua Marianna – Proprio nell’estate del 2020 ho avuto molte adesioni da parte degli ischitani. La voglia di stare all’aria aperta, di uscire senza correre grossi rischi, ha avuto un ruolo importante”.
Marianna sottolinea un particolare di grande rilievo:
“Passeggiando per quei percorsi, molti Ischitani si guardavano intorno estasiati, scoprivano cose che neanche sospettavano che esistessero. E quelle passeggiate producevano qualche effetto”.
In che senso?
“Ti ho detto prima – spiega Marianna – che l’amore per la natura si acquisisce da bambini. Anche da adulti però si può fare qualcosa. Camminare per un sentiero, immergersi nella bellezza, accorgersi di un albero, di un fiore, di un paesaggio che cambia giorno dopo giorno grazie alla natura che si riproduce, ecco .. tutto questo difficilmente lascia indifferenti. Anzi io sono convinta che queste cose lascino una traccia che ti permette di vedere le cose sotto un aspetto diverso”.
Certo bisogna avere la persona giusta che ti aiuti a scoprire la bellezza, che ti parli di quei luoghi, ti sveli qualche segreto e ti permetta di avvicinarti alla natura in maniera corretta.
Interessante il commento di Marianna. “È bello andare in escursione con gruppi misti di ischitani e turisti. Sai perché? Quando mi fermo in un luogo per dare spiegazioni, c’è sempre qualche Ischitano che interviene per arricchire con qualche dettaglio o per raccontare un aneddoto. E così, non solo i turisti, anche io imparo tanto”.
È esattamente quello ho vissuto io andando alla Falanga con Marianna e Denis. Un modo nuovo per noi Ischitani di riappropriarci di storia, tradizioni e bellezze locali.
Un’ultima domanda: il tuo profilo social si chiama Ischia Hiking. Perché?
“Hiking è la parola inglese che definisce esattamente quello che facciamo: un’escursione all’aria aperta, della durata di un giorno con un minimo di salita. Il trekking, la parola che usiamo più frequentemente, indica qualcosa di diverso. È una gita di diversi giorni con pernottamento per esempio in rifugi di montagna”.
Saluto e ringrazio Marianna con la speranza di rivederla presto sulle nostre colline, o magari in escursione a Capri, Sorrento, Costiera amalfitana. Sempre che le mie gambe e la mia età me lo consentano
Per chi volesse contattare Marianna, ecco la Pagina FB Ischia Hiking
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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