A scuola di geologia
Il 28 Febbraio alla Biblioteca Antoniana di Ischia si è tenuto un interessante evento ideato e organizzato da ⇒ Marianna Polverino, nota guida ambientale di Ischia: Elementi di geologia per operatori del Turismo.
Il corso tenuto dal geologo Eugenio Di Meglio era destinato in particolare alle guide turistiche ambientali, che a buon diritto possono essere considerate le prime sentinelle del territorio.
Vediamo di cosa si è trattato
Le frane sono un evento naturale, perfino indispensabile all’evoluzione di un luogo. Non sono causate dalla mano umana. Eppure l’Essere umano può mitigarne le conseguenze assumendo un atteggiamento di responsabile rispetto verso il territorio.
Mi è sembrato questo uno dei punti cardine del discorso tenuto dal geologo Eugenio Di Meglio a un’attenta platea formata soprattutto da guide turistiche Aegae.
A distanza di poco più di 3 mesi dall’alluvione del 26 novembre a Casamicciola, abbiamo ancora gli occhi pieni di lacrime e lo sguardo impotente verso l’enorme quantità di fango venuta giù dalla montagna dopo le imponenti piogge.
Viviamo in una terra bellissima e fragile, che negli ultimi tempi è colpita da piogge insistenti. Proprio per questo è opportuno chiedersi cosa fare.
La conoscenza del territorio e dell’ambiente è la prima arma di difesa.
Io credo che sia stato proprio questo l’impulso che ha mosso Marianna Polverino, stimata guida ambientale di Ischia, a organizzare l’evento. Nella sua introduzione Marianna ha sottolineato come le guide ambientali, frequentando con costanza i sentieri di Ischia, possano diventare le prime sentinelle del territorio. La loro esperienza, unita all’amore per la Natura, li rende particolarmente sensibili a carpire quei movimenti del terreno che possono diventare pericolosi, se non segnalati per tempo. Il corso può fornire loro elementi utili per segnalazioni di problemi.
Le parole del geologo
Eugenio Di Meglio è un giovane geologo che opera per la protezione civile. Il suo discorso è stato molto articolato ed ha investito tutti i punti critici dell’isola. Tuttavia le sue parole sono state chiare, prive di eccessi di tecnicismo, comprensibili dunque a chi non è esperto della materia.
Vi riporterò qui solo brevi spunti, utili per una riflessione generale. Per tutti coloro che volessero approfondire rimando alla registrazione dell’evento, disponibile sulla pagina FB di ⇒ Ischia Hiking.
Le frane, dicevamo, non sono causate dalla mano umana, ma questo non significa che l’intervento umano sulla Natura possa essere sempre assolto.
Cominciamo da un concetto semplice: la presenza degli alberi sul territorio è fondamentale.
Le radici degli alberi sani mantengono saldo il terreno. Inoltre gli alberi verdi, con chiome alte e abbondanti, frenano la caduta sul terreno dell’acqua piovana, favorendone così l’assorbimento e l’infiltrazione in profondità.
Se al posto degli alberi spuntano case, magari in numero eccessivo, l’assorbimento dell’acqua piovana sarà pregiudicato e verrà invece favorito il ruscellamento, cioè lo scorrimento dell’acqua che può assumere proporzioni pericolose.
Altro discorso importante riguarda l’agricoltura.
I terrazzamenti agricoli, per la loro stessa struttura, mitigano lo scorrimento della frana e costituiscono quindi una difesa fondamentale.
A questo punto forse è opportuno chiedersi: è ipotizzabile davvero un rilancio dell’agricoltura a Ischia?

Infine una curiosità. In passato i massi caduti dall’alto delle montagne, a seguito di eventi franosi o sismici, venivano saggiamente utilizzati dall’Essere umano. Senza aggiungere niente, pastori e contadini ne ricavavano spazi utili per la produzione del vino o per il ricovero degli animali.
L’esempio più eclatante a Ischia è costituito dalle case nella pietra alla Falanga. Un tempo, quando il rapporto con la Natura era diverso, si riusciva a trasformare perfino le disgrazie in opportunità.
Fin qui gli spunti di riflessione. Voglio lasciarvi con un’informazione che mi sembra utile per tutti coloro che sono esperti dei sentieri
Se percorrendo un sentiero, notate qualcosa di strano (un albero secco e pericoloso, un avvallamento) potete fare segnalazione al’UTC del Comune di pertinenza, avendo cura di far protocollare il documento.
Un grazie di cuore a Marianna Polverino per l’organizzazione e a Eugenio Di Meglio per l’interessante esposizione.
La speranza è che altri possano seguire questo esempio.
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
Per info ⇒ Chi sono











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