L’estate a Ischia
Davvero avete considerato noiosa l’estate 2020 a Ischia? Certo le lamentele non sono mancate. Movida criminalizzata, pochi eventi, tutti su prenotazione e con pochi posti disponibili. E poi polemiche su assembramenti, veri o presunti, in strada, in spiaggia o nei locali pubblici. Per non parlare poi di quelle che secondo alcuni sono state vere e proprie persecuzioni: l’obbligo della mascherina in alcune situazioni, la misurazione della temperatura e la richiesta del numero di cellulare prima di entrare in un bar o in un ristorante. Che fastidio, mamma mia!
Eppure un commerciante mi ha confidato che per una settimana una signora passava ogni giorno per il suo negozio proprio per farsi misurare la febbre. Si sentiva più sicura.
Scherzi a parte, io credo che una sola cosa sia davvero mancata quest’estate: la spensieratezza. L’incertezza per il futuro ha angosciato tutti, turisti e ischitani. Per il resto, io ho fatto tante cose. I bagni a mare di prima mattina, qualche bella passeggiata serale per le nostre strade piene di gente e nell’ultimo periodo ho preso parte a diverse manifestazioni. Vi ho raccontato di > Ifigenia che è andata in scena sul Castello Aragonese a Ischia Ponte. Poi sono stata alla Torre del Mulino per Pe’ Terre assaje luntane, una “due giorni” dedicata alle storie di emigrazione, con presentazioni di libri e una serata “leggera” con intrattenimento musicale. Inoltre ho visitato la mostra fotografica sul Muro di Berlino alla Galleria Ielasi. Per impegni personali mi sono persa il festival della Natura, curato dal Cai, una settimana di eventi e di passeggiate nel verde di Ischia con immancabile chiusura mangereccia.
In compenso, un pomeriggio ho preso un aliscafo e … oplà, sono andata a Napoli a passeggio per via Chiaia e via dei Mille, strade belle e importanti, che dal Porto sono raggiungibili a piedi in pochi minuti. Certo in aliscafo la mascherina può essere fastidiosa, ma il tragitto è breve.
Infine – ma di questo vi parlerò in dettaglio – ho incontrato due amiche calabresi in vacanza a Ischia, portandole in giro alla scoperta di un’isola che spesso sfugge all’occhio del visitatore e invitandole all’incontro del nostro gruppo lettura.
Certo, qualcuno potrà eccepire che io parlo con la mentalità di una 60enne. I giovani hanno bisogno di altro. Già… ma di che cosa? Forse solo della voglia di divertirsi. Ma di questo parleremo ancora.
Le considerazioni di un indimenticabile vecchio
Dieci anni fa un grande vecchio scriveva su Ischia
A proposito di Ischia, della sua ricchezza, della sua capacità di rispondere alle esigenze di tutti, voglio riproporvi un brano di mio padre, Agostino Mattera Iacono, tratto da un lungo articolo dal titolo Ischia e le Terme che comparve sul quotidiano il Golfo il 25 aprile 2010. Mio padre morì pochi mesi dopo, il 23 settembre di quello stesso anno. A dieci anni dalla scomparsa voglio rendergli un omaggio. A partire da oggi vi riproporrò alcuni suoi scritti e anche qualche mio articolo dedicato a lui.
Intanto leggete un po’ cosa scriveva mio padre nel 2010.
“Le cure termali sono un valido supporto terapeutico per alcune patologie. La cura termale più tradizionale (fanghi e bagni) deve associarsi ad un periodo di riposo e di relax ed è quindi adatta a persone che hanno tempo disponibile. Sappiamo tuttavia che negli ultimi anni ha preso piede il cosiddetto turismo “mordi e fuggi”, quello dei fine-settimana. Ma per noi ischitani, questo non dovrebbe essere un elemento di preoccupazione. Ischia, infatti, ha una natura talmente ricca e varia da poter fornire alternative in gran quantità, capaci di assecondare e perfino favorire le nuove tendenze turistiche. In effetti i ritmi frenetici della vita moderna rendono necessarie frequenti interruzioni per il ripristino di energie rapidamente consumate. Ai soggetti che vivono freneticamente bisogna sconsigliare vacanze che possano esse stesse costituire usura energetica. Ischia ha spazi sufficienti per persone bisognose di riposo, di buone passeggiate in riva al mare o in pineta, di nuoto in mare o in piscina termale. Inoltre ci sono strutture capaci di accogliere pazienti che necessitano di cure specifiche, come aerosol e inalazioni, che pure si adattano al turista del fine-settimana. È bene anche sottolineare che Ischia è una meta facilmente raggiungibile per un fine-settimana. Le autorità politiche e amministrative devono solo facilitare l’afflusso e il deflusso dei curandi e rendere gradevole il soggiorno.”
Non credete anche voi che queste parole siano di straordinaria attualità? Solo una domanda: cosa fanno “le autorità politiche e amministrative per facilitare l’afflusso e il deflusso dei curandi e rendere gradevole il soggiorno”? Io ho la sensazione che i servizi come i trasporti marittimi e terrestri siano peggiorati e che la stessa organizzazione del territorio lasci molto a desiderare. Voi che ne pensate?


Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco e scrivo in italiano per il web. Vuoi sapere qualcosa in più sulla mia attività? Basta un click








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