• Vivere a Ischia
  • Ischia verde
  • Ischia blu
  • Ischia cultura
  • Blog
  • Chi siamo
  • Centro Traduzioni Le Copain
    • Il Centro Traduzioni Le Copain
    • Porfolio
  • Contatti
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
Al tavolo di Amalia - blog Ischia
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a LinkedIn
personaggi

Storia del doppio cognome

tessera di Agostino

S. Agostino era una giornata speciale a casa mia.  Venivano in tanti a far gli auguri al Dottore con gli omaggi più svariati: polli, conigli, vino fatto in casa. Ti accorgevi subito che quei doni venivano dal cuore, che in quegli omaggi non c’era niente di formale e che anzi era tutto molto sentito. E quelle parole di accompagnamento non le dimenticherò mai: “Mi raccomando, salutatemi il Dottore con tanti e tanti auguri. Che possa campare cent’anni“.
Lui era il Dottore della gente comune.
Oggi a circa 11 anni dalla scomparsa, vi ripropongo un articolo che ho pubblicato due anni fa sul vecchio blog.  È un mio piccolo omaggio e anche un contributo per quelli che lo ricordano e per quelli che lo hanno dimenticato.

Dal vecchio blog 28 agosto 2019

Si chiamava Agostino. Agostino Mattera. Aveva un solo cognome, come quasi tutti del resto. Era l’ultimo figlio maschio di una famiglia numerosa. Dopo di lui solo una ragazza,  Anna.
Erano gli anni ’20 del secolo scorso, anni duri, quelli che seguirono la prima guerra mondiale e sfociarono nella grande crisi economica. A Ischia c’era il Podestà.
Sull’isola la gente era povera, ma riusciva a mangiare coltivando la terra e allevando animali.  Il padre di Agostino, Antonio, era agricoltore, lavorava a giornata presso un proprietario terriero.  Con la bella stagione Antonio era solito portare con sé i due figli più piccoli, Agostino e Anna. “Venite a pazzià là”. E così all’ora di pranzo i proprietari dicevano: “Che fanno sti duje criature. Venite a mangià quaccosa pure vuje”. In quei tempi difficili c’era ancora umanità .

La vita di Antonio con la sua famiglia, pur tra tanti stenti, andava avanti.
A un certo punto la tragedia: la moglie Carmela si ammala di polmonite. Muore che non ha ancora quarant’anni.
Per Antonio e i suoi tanti figli fu un dramma. Tanti anni dopo Agostino, ormai vecchio e sofferente, mi  confidò tra le lacrime: “Sono diventato medico perché ho visto mia madre morire così giovane”.
Per lui, che all’epoca aveva circa sette anni, la morte della mamma fu un dramma e non solo per la grande perdita affettiva. Quello che successe dopo, sconvolse la sua vita.

Al capezzale della mamma morta si presentò una zia, donna Luisella, persona dolce e mansueta. “Che fai qua? – gli disse – jamme, viene cu’ me”. Agostino la seguì senza immaginare che quello non sarebbe stato un allontanamento momentaneo. Quella di donna Luisella e del marito don Paolo Iacono era destinata a diventare la sua nuova famiglia. Agostino se ne rese conto solo qualche tempo dopo.
Paradossalmente la sua poteva essere considerata una condizione fortunata. Don Paolo e donna Luisella non avevano figli, erano in una condizione piuttosto agiata per quei tempi. Ma se da un lato Agostino poteva godere di un piatto caldo, dall’altra soffriva tanto. Sentiva la mancanza del calore della sua famiglia, di suo padre, dei suoi fratelli e delle sue sorelle. E infatti spesso scappava. Ma non c’era niente da fare. Il suo destino era quello di rimanere nella nuova famiglia.

Se donna Luisella, sua zia, era una persona mite e affettuosa, don Paolo, a differenza del padre Antonio, era persona dura,  severa, persino dispotica.  Era un commerciante di vini ed era contento di poter contare su due braccia maschili che potessero aiutarlo nel lavoro. E Agostino, fin da ragazzo cominciò a studiare, a patto però che aiutasse don Paolo nel lavoro. E il lavoro con il vino, il trasporto di botti, il controllo delle consegne dei fornitori, era molto duro. Agostino studiava nei ritagli di tempo. Eppure a scuola andava bene, era sempre tra i migliori.  Non si ribellò mai al dispotismo di Don Paolo. La sua ribellione erano i libri, la possibilità di riscatto che sentiva di poter avere con la scuola.

A questo punto capita qualcosa di incredibile. Nella scuola che Agostino frequentava,  fa il suo ingresso una giovane supplente, Anna Baldino, che poi diventerà la Preside per eccellenza, una delle donne più importanti della storia recente di Ischia.
Alla fine della scuola di avviamento, come credo si chiamasse allora, Agostino era destinato a smettere gli studi per aiutare don Paolo nel lavoro. Ma Anna Baldino parlò con don Paolo: “Questo giovane deve studiare, deve proseguire fino alla Laurea” gli disse. E riuscì a convincerlo. Devo dire che avendo conosciuto don Paolo, mi sono davvero stupita che si sia lasciato convincere.  I patti evidentemente dovevano essere chiari: “Agostino, tu innanzitutto lavori, poi quando hai tempo,  studi”.
E Agostino non venne meno al patto. Di giorno lavorava sodo, trovava il tempo di seguire le lezioni private che Anna Baldino riusciva a fargli seguire anche grazie al Vescovo. Credo che le lezioni fossero gratuite. Non esistevano scuole a Ischia a quei tempi:  bisognava andare a Napoli per superare l’esame da privatista.  Agostino studiava soprattutto di notte. Non abbandonava i libri neanche d’estate, si esercitava con il latino e greco, per allenare la mente e non rischiare di rimanere indietro d’inverno.  E così conseguì la maturità classica.

Siamo ormai agli inizi degli anni ‘40, in tempo di guerra. Agostino si iscrive all’Università, facoltà di Medicina e Chirurgia. Deve trasferirsi a Napoli. Don Paolo gli trova una sistemazione a buon prezzo.  Ma anche in questo caso i patti erano chiari. “Studia pure se ce la fai, ma devi continuare a collaborare con l’azienda di famiglia”. E  Agostino a Napoli frequenta i corsi, studia, e poi prende contatto con i clienti di Don Paolo, si occupa anche di fare pubblicità.  E si laurea nel 1946.

Gli anni universitari furono quelli della guerra. Agostino studiava e lavorava sotto i bombardamenti. Non andava mai nei rifugi quando suonava l’allarme. Preferiva rimanere in casa a pregare. Sapeva per esperienza che dai rifugi si rischiava di non uscire. Le macerie dei palazzi caduti spesso ostruivano le uscite. Lui rimaneva in casa, a luci spente. E riuscì a laurearsi.

Fu grande l’orgoglio per Don Paolo che ora però pensava di regolarizzare Agostino come suo figlio adottivo. Ma come fare? Sostituire il cognome a questo punto sarebbe stato difficile, i documenti erano tutti registrati come Mattera. E allora?
Ecco che si arrivò alla conclusione di aggiungere il cognome “Iacono” a quello originario  di “Mattera”. Probabilmente Don Paolo pensava di meritare un riconoscimento per il sostegno che riteneva di aver dato ad Agostino nei suoi studi. Era però un sostegno che ad Agostino era costato tante lacrime e tanto sudore.

Nel giorno di S. Agostino, voglio dedicare questa storia a tutti i giovani, soprattutto a quelli che sono in difficoltà, si sentono disperati e temono di non farcela. Come diceva sempre lui, Agostino, mio padre: “Se ce l’ho fatta io, può farcela chiunque”. Forza ragazzi!

Laura Mattera Iacono

Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli

Per info ⇒ Contatti

Post Views: 528
28 Agosto 2021/2 Commenti/da Laura Mattera Iacono
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi su Reddit
https://www.altavolodiamalia.com/wp-content/uploads/2021/08/tesseraagostino_mattera.jpg 226 300 Laura Mattera Iacono https://www.altavolodiamalia.com/wp-content/uploads/2019/09/al-tavolo-di-amalia-ischia-300x138.png Laura Mattera Iacono2021-08-28 09:05:542025-03-22 17:59:11Storia del doppio cognome
Potrebbero interessarti
Libro Agostino Mattera Iacono Il libro: un lettore commenta
Ischia traffico Il piedibus: la proposta di tanto tempo fa
Sant’Agostino
Appunti Agostino Mattera Iacono Il dottore che scriveva
Intervista Federico Variopinto Agostino e Federico: vite a confronto
Atti Simposio Terme Ischia Ischia e le sue terme/2
2 commenti
  1. Keep Calm & Drink Coffee
    Keep Calm & Drink Coffee dice:
    21 Dicembre 2021 in 15:58

    Una storia davvero bellissima.
    Un esempio importante.
    Da ricordare e da onorare.
    Chapeau

    Rispondi
    • Laura Mattera Iacono
      Laura Mattera Iacono dice:
      21 Dicembre 2021 in 17:17

      Sono commossa. Grazie Claudia

      Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Newsletter

Hai una storia ischitana da raccontare?

Sono Laura Mattera Iacono, ho una lunga esperienza da traduttrice tedesco>italiano in ambito giuridico, turistico e letterario. Oggi mi occupo prevalentemente di scrittura.
Hai una storia ischitana da raccontare? Contattami.
Se vuoi conoscermi meglio sfoglia il blog e visita anche la sezione "Centro Traduzioni Le Copain" . Ti aspetto.

Facebook

Il libro

Ischia e il suo dottore. Il libro

Instagram

No images available at the moment

Seguimi!

Personaggi: Giulia

Giulia. Una lettrice

Pagine

  • Blog
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Il Centro Traduzioni Le Copain
  • Ischia blu
  • Ischia cultura
  • Ischia verde
  • porfolio centro traduzioni lecopain
  • Privacy Policy
  • Vivere a Ischia
© Copyright 2026 - Al tavolo di Amalia di Laura Mattera Iacono. Tutti i diritti sono riservati. Qualsiasi riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione è vietata - Enfold WordPress Theme by Kriesi
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a LinkedIn
Collegamento a: Il dottore va in pensione Collegamento a: Il dottore va in pensione Il dottore va in pensionestudio dr Giorgio Mattera Collegamento a: Procida: la nostra dirimpettaia Collegamento a: Procida: la nostra dirimpettaia Procida CorricellaProcida: la nostra dirimpettaia
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Questo sito utilizza i cookie. Continuando a navigare nel sito, acconsentite al nostro utilizzo dei cookie.

Accettare le impostazioniNascondi solo la notificaImpostazioni

Cookie and Privacy Settings



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per la consegna del sito web, il loro rifiuto avrà un impatto sul funzionamento del nostro sito web. È sempre possibile bloccare o cancellare i cookie modificando le impostazioni del browser e forzare il blocco di tutti i cookie su questo sito web. Ma questo vi chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando visitate il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Cookie di Google Analytics

Il tuo indirizzo IP è reso anonimo e rintracciabilem ti preghiamo di non disbilitare questo cookie che ci consente di monitorare il numero di accessi e i contenuti più visualizzati.
Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate sia in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il nostro sito web o quanto sono efficaci le nostre campagne di marketing, o per aiutarci a personalizzare il nostro sito web e l'applicazione per voi al fine di migliorare la vostra esperienza.

Se non vuoi che noi tracciamo la tua visita al nostro sito puoi disabilitare il tracking nel tuo browser qui:

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori di video esterni. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Privacy Policy
Accettare le impostazioniRifiuta le impostazioni
Apri la barra dei messaggi Apri la barra dei messaggi Apri la barra dei messaggi