Sant’Agostino
La giornata di S. Agostino in casa mia era molto particolare un tempo. Era l’onomastico di mio padre, Agostino Mattera Iacono, il Dottore. Era tantissima la gente che veniva a casa con un piccolo, grande omaggio. Oggi, dieci anni dopo l’ultima festa trascorsa insieme, voglio ricordarlo riportandovi un componimento in classe di una bambina, Roberta, l’ultima nipote. Lo scritto risale al 2008, quando Roberta aveva 9 anni e frequentava la IV elementare. Una bambina che scrive così, certo ha capacità. Ma un grazie va anche alle sue insegnanti che evidentemente erano riuscite a tirar fuori da quella bambina le emozioni più genuine.
Vi descrivo una persona anziana che conosco molto bene
di Roberta Mattera*

Si chiama Agostino, è il mio carissimo nonnino materno. Ha circa ottantacinque anni ed è un pensionato che svolge ancora piccoli lavoretti da medico. I suoi occhi marroni sono espressivi, gli occhiali, con il bordo dorato e un piccolo graffio sulla lente sinistra, valorizzano la sua ex professione. È un uomo autonomo cioè non vuole dare fastidio a nessuno, i capelli sono bianchi per l’età. Indossa, di solito, un pantalone grigio, una cravatta blu come il maglione e una camicia bianca. Ricordo quando per la prima volta chiamò a casa per chiedere se qualcuno poteva andare dalla nonna perché lui doveva uscire. Io e mamma siamo uscite sbalordite, ma allo stesso tempo con molto piacere. Vedo poco mio nonno: solo quando ci sono feste importanti. Sono molto fiera di quello che è mio nonno.
Roberta Mattera oggi ha 21 anni, frequenta la facoltà di Ingegneria meccanica all’Università Federico II di Napoli. Il nonno da lassù è molto fiero di lei. Per il suo sorriso, per il coraggio delle sue scelte, per la voglia di affrontare e superare le difficoltà.
Ho voluto affidare alla penna di una bambina gli auguri per S. Agostino. Lui, Agostino Mattera Iacono, amava molto i bambini e i giovani.
Laura Mattera Iacono











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