Lacco Ameno e i grandi della scienza
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Come vi ho scritto nell’articolo precedente, che vi cito qui sopra, mio padre, Agostino Mattera Iacono, è stato a lungo direttore delle Terme della Regina Isabella proprio ai tempi di Rizzoli. E come si deduce da alcune sue gaffe che vi ho raccontato, il mondo dorato del cinema e dello spettacolo che all’epoca animava Lacco Ameno e Ischia, non doveva essergli proprio congeniale.
Tuttavia anche tra quei personaggi ce n’erano alcuni di cui parlava sempre con molto piacere. Era il caso di Anna Magnani, ad esempio, o anche della famosa giornalista Oriana Fallaci.
In generale però in quell’ambiente lui, persona riservata e con alle spalle un’ educazione molto severa, doveva sentirsi a disagio. Mi raccontava ad esempio che quando Rizzoli convocava manager e medici per una riunione, esordiva scherzosamente: “Niente parolacce, mi raccomando. Il dottor Mattera è una persona perbene!”.
Insomma, non era il suo mondo quello. Una sera, mentre lui era seduto su quella sua poltrona che ha scandito la sofferenza della sua vecchiaia, gli chiesi: “Cosa ci facevi tu in quell’ambiente? Tu che correvi sempre per curare la povera gente, poi trascorrevi tanto tempo con i divi? Come riuscivi a conciliare le due cose? “
La sua risposta mi lasciò di stucco, anche perché sottolineava un aspetto che forse in pochi ricordano: “Io con i divi del cinema e dello spettacolo avevo poco a che fare – mi disse – li visitavo, magari senza riconoscerli, ma avevo pochi contatti. Piuttosto mi confrontavo con i grandi della scienza e della medicina che spesso erano ospiti di Rizzoli a Lacco Ameno. Chiedevo loro consigli, che poi mettevo a frutto quando andavo a visitare la povera gente. E questo ha contribuito molto alla mia crescita professionale.”
E infatti come lui stesso ha scritto nel suo lungo articolo, Rizzoli, sotto la spinta di Malcovati, promosse molti studi scientifici sulle acque termali:
- Innanzitutto promosse la fondazione del “Centro Studi e Ricerche delle Terme Regina Isabella e S. Restituta”, affidandone la direzione al prof. Mario Giordano, Presidente della Società Europea contro il Reumatismo, e sollecitando la collaborazione anche del prof. Messini (uno dei maggiori esperti mondiali del settore termale) e di altri eminenti studiosi.(…)
- Organizzò un Simposio Europeo sul tema: “ Le cure termali delle Malattie Reumatiche” e il Congresso Mondiale di Idro-climatologia;
- Diede ospitalità presso l’albergo Regina Isabella a studiosi delle varie branche delle scienze mediche come Frugoni, Robecchi, Scaglietti, Comel, Barnard e altri. Durante il loro soggiorno tali illustri personalità del mondo scientifico internazionale, aggiornavano i medici e i pazienti con numerose conferenze.”
Citazione da
Dunque Barnard, il primo cardiochirurgo ad eseguire un trapianto di cuore, frequentava Lacco Ameno. Ed era, secondo le parole stesse di mio padre una persona molto semplice con la quale ci poteva confrontare. “Ho avuto il privilegio di imparare molto da lui”. E dire che anche Barnard fu al centro di tante polemiche. I suoi colleghi americani lo attaccarono ferocemente, ma lui non sembrava darsene molta pena. Le polemiche tra medici non sono una novità.
Quindi in quegli anni Lacco Ameno non era animata solo dai VIP dello spettacolo. Anche il mondo scientifico, sotto la spinta di Piero Malcovati, si dava appuntamento a Ischia e questo è un aspetto forse meno noto, perché meno spettacolare
Piero Malcovati morì precocemente, nel 1963. Angelo Rizzoli sette anni dopo, nel 1970. Le cose cambiarono quasi subito, anche perché gli eredi di Rizzoli non riuscirono a prendere in mano le redini della situazione.
Tuttavia Ischia intanto aveva cambiato volto, subendo una trasformazione troppo repentina. Tra gli anni ’60 e ’70 arrivò il turismo di massa che portò un benessere diffuso. Ma dalla povertà si passò troppo rapidamente alla ricchezza. E forse l’isola non era pronta per questo.
A dire il vero, io non sono mai stata una fan di Rizzoli. Credo che l’operato dell’imprenditore milanese abbia indirizzato l’isola esclusivamente verso il turismo, creando troppe aspettative e schiacciando altre iniziative.
L’agricoltura, che invece poteva essere valorizzata e modernizzata, è stata spazzata via. E oggi forse abbiamo un po’ di rimpianto per questo. Per ironia della sorte, proprio mentre limavo questo mio post, mi è arrivata la notizia della scomparsa di Riccardo D’Ambra, un grande propugnatore dell’agricoltura ischitana. Ve ne parlerò. E vi riporterò anche la testimonianza di un altro vecchio contadino che dirà cose davvero interessanti. A presto













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