Fernanda: il sorriso di Ischia Ponte
Stamattina presto una notizia mi ha gelato: Fernanda non sorride più. Ha perso la sua battaglia.
La conoscevamo tutti a Ischia Ponte. Io avevo avuto occasione di conoscerla meglio nel Natale 2017, quando lei ebbe un’idea geniale: creò la casetta di Babbo Natale.
Qui di seguito vi propongo il post che realizzai allora. Non riesco a trovare parole migliori per ricordarla. Solo una cosa mi sento di aggiungere: a Ischia Ponte sentiremo tutti la mancanza di quel suo sorriso
La casetta di Babbo Natale
4 gennaio 2018
Una mattinata finalmente bella con un sole che illumina Ischia: quale occasione migliore per concedersi un buon caffè e quattro passi al borgo.
“La casetta di Babbo Natale è aperta”, mi fa notare Teresa indicando un portoncino in un vicolo. Ah bene, entriamo allora. Era da un po’ che volevamo visitarla.
Fernanda, una simpaticissima signora di Ischia Ponte, ci accoglie sull’uscio: “Accomodatevi”. Entrando abbiamo subito la sensazione di essere in un luogo caldo e magico: un albero luccicante, una sedia a dondolo, oggetti curati nei minimi dettagli. E una poltrona sulla quale il cagnolino di Fernanda corre ad accomodarsi
Come ti è venuta questa idea? chiedo alla padrona di casa.
“Io sono abituata a creare –risponde lei – Così ho messo a punto questo luogo per stimolare la fantasia di grandi e piccini. Dal 7 dicembre ho accolto bambini e scolaresche, anche se non sono state molte le scuole che hanno aderito”
Come si svolge la scena?
“Indosso l’abito rosso e la barba per mascherare il viso e poi mi presento come la moglie di Babbo Natale”. Già, in fondo il Babbo è certamente impegnato nella consegna dei doni. “I bambini si accomodano sul pavimento, io mi siedo sul dondolo e comincio a raccontare la favola di Babbo Natale. Poi sono gli stessi bambini a raccontare. Parlano della loro letterina, dei loro desideri”.
Deve essere tutto molto suggestivo.
Ma com’è andato questo Natale a Ischia Ponte? E qui cominciano le dolenti note. “Non proprio benissimo – risponde Fernanda – i problemi sono tanti. Il più importante secondo me è la mancanza del parcheggio o comunque di un servizio navetta che colleghi i parcheggi periferici con il borgo. È un servizio che dovrebbe essere continuo e non relegato alle occasioni speciali. E poi Ischia Ponte ha perso diverse occasioni … Per esempio fino a qualche tempo fa arrivavano gruppi di turisti su piccole imbarcazioni che attraccavano qui al Ponte. Poi ci sono stati problemi e allora … “
Ma incidono anche situazioni generali : “Chi si occupa di artigianato, come me, subisce gli effetti della globalizzazione. I prodotti cinesi costano molto meno e noi artigiani non possiamo reggere alla concorrenza. Il nostro artigianato potrebbe essere apprezzato da un turista disposto a spendere, ma purtroppo, a Ischia come altrove, il turismo oggi si basa sui prezzi bassi, troppo bassi”.
Lasciamo Fernanda con i nostri migliori auguri, li merita tutti.
La casetta di Babbo Natale rimarrà aperta fino al 7 gennaio, con orario pomeridiano dalle 15:30 alle 20:00. Ma Fernanda, se disponibile, sarà felice di accogliervi anche di mattina.
Proseguendo nella nostra passeggiata, ci guardiamo intorno. La sensazione è che nel borgo manchi qualcosa: un tocco di allegria, un segnale di accoglienza. Un concorso che intendeva premiare i balconi fioriti non ha avuto il minimo seguito. È pur vero che diversi appartamenti sono abitati solo d’estate, ma moltissima gente risiede tutto l’anno – e vivaddio – a Ischia Ponte. Eppure ai balconi non c’è nessuna traccia di fiori. Qui è lì qualche portone fa a pugni con la storia del borgo e le verande in plastica sono ormai dominanti. Non è che alla gente del borgo manchi quel senso di appartenenza che è tanto importante?
Ci fermiamo a una vetrina, la proprietaria del negozio si intrattiene volentieri con noi. “Io credo che Ischia debba essere apprezzata e valorizzata come isola, come luogo piccolo, non come una metropoli. Quello che dovrebbe caratterizzarla sono le botteghe, non i grandi magazzini che ormai sono dovunque. Anche questo taglia le gambe a molti commercianti”.
E infatti i cartelli “fittasi” “vendesi” “cedesi attività” sono sparsi dovunque nel borgo. Quanta tristezza. Forse però qualcosa si potrebbe fare. Vogliamo parlarne?
Fernanda fu molto contenta dell’articolo. Io fui contenta di aver avuto l’opportunità di conoscerla meglio.
Ciao cara Fernanda. Grazie per il tuo sorriso. Grazie per tutto quello che hai fatto.
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
Per info ⇒ Chi sono













Condoglianze.
Sai che io ho un debole per il Natale e il sorriso che si vede nella foto mi ha colpita immediatamente.
Grazie mia cara.
Il Natale da voi deve essere molto sentito. Magari a tempo debito ne parlerai sul blog