Casamicciola 1960: il Bosco della Maddalena
Sfogliare le pagine del nostro passato ci permette di capire al meglio il nostro presente.
In un numero della Voce dell’isola d’Ischia, anno 1960, disponibile nell’Emeroteca Valentino, ho scovato un articolo mi ha fatto saltare dalla sedia.
Siamo nel 1960. In tutta l’isola, soprattutto tra Lacco Ameno e Ischia, circolano imprenditori forestieri impegnati a cambiare il volto dell’isola in nome dello sviluppo turistico.
Il modello da loro proposto si basava sulla cementificazione: erano previste costruzioni di strutture enormi e anche di infrastrutture di un certo peso.
Oggi possiamo dire che quel modello ha mostrato diversi limiti, anche se non tutti concordano. D’altra parte in quegli anni in tutta Italia si seguiva quel tipo di strada.
Qui di seguito vi riporto per intero l’articolo in questione che si riferisce a un progetto che mirava a sostituire gran parte del Bosco della Maddalena con un albergo enorme, extralusso. Vi ricordo che il Bosco della Maddalena è quella meravigliosa area verde che abbraccia il Fondo dell’Oglio, una zona molto delicata da un punto di vista vulcanico.
È un polmone verde che oggi è in rovina, ma che si tenta disperatamente di recuperare. Chi, come me, ha avuto modo di percorrerlo in tempi diversi, quando ci si poteva immergere nel verde, godendo di un panorama meraviglioso sul porto di Ischia e su Casamicciola, non potrà non stupirsi alla sola idea che fosse ideato un progetto simile – per fortuna poi naufragato.
Eppure io sono convinta che tra lettori e lettrici non mancherà che penserà che quella è stata un’occasione persa. L’idea che il verde non sia solo bello, ma anche utile non è ancora molto diffusa. Forse il motivo affonda le radici nella nostra storia. Gli imprenditori forestieri apparivano agli occhi di noi Ischitani come una sorta di Messia. A Ischia pesca e agricoltura creavano un’economia di sussistenza, non certo ricchezza. Molta gente viveva in condizioni di grande difficoltà
Oggi però possiamo dire che si poteva seguire una strada diversa.? A Casamicciola ad esempio esistevano tante piccole attività turistiche che i grandi alberghi hanno messo in crisi.
Inoltre, quando si parla della cementificazione di Ischia, ci si pone la domanda di quando e come sia iniziata? Se un bosco è considerato improduttivo, traete voi le conclusioni.
Purtroppo mi è saltata la data precisa della pubblicazione. Non appena ne sarò in possesso, provvederò ad aggiornare l’articolo
Dopo la vendita del bosco della Maddalena
Casamicciola diverrà il centro più importante dell’isola
Il “giallo” di Casamicciola è un parto divertente della fantasia dei collaboratori del periodico di Scalfati. Il periodico in questione minaccia di pubblicare integralmente la deliberazione con la quale il Comune di Casamicciola stipula un contratto con il Comm. Cacciani per la vendita di 150.000 mq di terreno facenti parte dell’improduttivo bosco della Maddalena. Perché poi se la prenda tanto per questo magnifico contratto, non lo sappiano proprio. Per la stesse ragioni avrebbe dovuto stigmatizzare l’ “intrusione” di Rizzoli o di Marzotto nelle cose dell’isola d’Ischia.
Ecco di che si tratta. Per 150.000 mq di bosco improduttivo il Comune percepisce la bazzecola di 37 milioni e 500.000 lire e la Società acquirente di impegna alla costruzione di : 1) un albergo di lusso, che rimarrà aperto tutto l’anno. Detto albergo sarà dotato di ben 150 camere e di ampi locali pubblici e di rappresentanza, nonché un salone per congressi e ricevimenti . 2) un grande parcheggio di circa 100 are – 3) una piscina scoperta del tipo olimpionico – 4) due campi da tennis regolamentari – 5) Un campo di Minigolf – 6) una zona adibita a “solarium” con arenile artificiale- 7) 40 chalet per uso di abitazioni. In più la società acquirente si impegna a realizzare una funivia con la stazione di partenza dalla piazza Marina ed arrivo al Monte Epomeo.
Come si vede sorgerà in breve tempo una vera zona residenziale che darà tono all’incantevole Casamicciola ed incrementerà ulteriormente le correnti turistiche con evidente beneficio di tutte le categorie.
Importantissima è la questione del funzionamento permanente che significa un assorbimento di manodopera di circa 100 persone nella stagione bassa e di 220 nella stagione alta. La funivia sarà realizzata entro 18 mesi dalla stipula del contratto.
Importante anche la decisione del Sindaco Castagna di voler usufruire della rendita della vendita (oltre 2 milioni annui) per la realizzazione di uno splendido parco pubblico nei rimetti 250.000 mq del Bosco della Maddalena .
Con questa deliberazione Casamicciola si mette all’altezza degli altri Comuni che hanno già avuto la fortuna di altre iniziative private consimili. Ed allora, amici dell’opposizione, di quale giallo parlate? Noi crediamo che una deliberazione ufficiale votata all’unanimità e con il futuro crisma della Autorità tutorie sia un documento sufficiente per plaudire l’opera di un fattivo Consiglio comunale che senza paraocchi, ha potuto mirare lontano per l’avvenire ed il benessere di Casamicciola Terme
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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