Casamicciola: Iasolino e il Bagnitiello
L’attività di traduzione e copywriting si basa su un lavoro costante di ricerca. Proprio per questo permette di scoprire cose davvero sorprendenti. Quattro anni fa, mentre mi occupavo della redazione del testo per la pagina web di un Hotel di Casamicciola Terme, mi sono imbattuta in una leggenda straordinaria su una fonte termale di Ischia. Nel corso delle ricerche, ho scoperto che, come spesso accade, la leggenda si basa su un fondo di verità. Consultando il libro di Giulio Iasolino, De rimedi naturali “, ho trovato un passo che riguarda proprio la fonte termale di cui mi stavo occupando. In proposito scrissi un articolo sul vecchio blog. Oggi, rileggendolo, mi sono resa conto che …
Leggete qui sotto e scoprirete tutto
Forse può interessarvi sapere di quale albergo si tratta ⇒ Hotel Bagnitiello
Se cliccate sul link, magari potrete anche dirmi cosa pensate delle mie parole.
Scoprendo Casamicciola
Leggende e verità sulle fonti termali
Pubblicato sul vecchio blog il 13 dicembre 2017
“Sai una cosa Teresa? Per me Casamicciola è tutta da scoprire”. Teresa sorride mentre prende il suo buon caffè macchiato. “Hanno aperto una nuova pasticceria?”. Sì, tu scherza! Io ti devo confessare una cosa che un po’ mi mette in imbarazzo. Teresa capisce che faccio sul serio e si incuriosisce.
Tempo fa un albergo di Casamicciola mi ha incaricato di scrivere il testo per la pagina web. “Ah sì – mi risponde Teresa – so che ultimamente ti stai occupando anche di questo”. Infatti. È un albergo, a conduzione familiare, che si trova poco dopo il Castiglione, tra il bosco della Maddalena e il mare. Quando sono andata lì per il sopralluogo mi sono resa conto che la vista sul mare ti toglie le parole. Ti sembra di essere sospeso tra terra e cielo. Da un lato vedi il faro del porto che sembra voler indicare la rotta e dall’altro tutto il Golfo che ti abbraccia. Ma c’è un aspetto che mi ha colpito. “Racconta”, mi chiede Teresa ansiosa.
L’Albergo è posto proprio sopra una baia o, meglio, una conca che chiamano il Bagnitiello, forse proprio per le sue dimensioni. E in quel piccolo specchio d’acqua sgorga una fonte termale. “Ne ho sentito parlare”, mi dice Teresa. Il titolare dell’albergo mi disse che a quella fonte è legata una leggenda e mi incaricò di documentarmi in modo da poterla inserire nella pagina web.
Effettivamente nelle mie ricerche ho trovato una leggenda che affonda le radici nel mito. Si racconta che un giorno Icmeno, giovanissimo figlio della Dea Euplea, passeggiando nella baia sia rimasto incagliato con il piede tra gli scogli. Urlò, implorò. Eppure i suoi compagni non si fermarono ad aiutarlo, sembrava quasi che non sentissero le sue urla. E così Giove, mosso a compassione, intervenne …. “E lo salvò”, mi interrompe Teresa. No, fece solo in modo che le morte del giovane aiutasse chi soffre con l’orecchio. Le membra del giovane si sciolsero nelle acque che così acquisirono proprietà terapeutiche per l’udito.
“Leggenda crudele, ma efficace per spiegare le qualità terapeutica delle acque”, osserva Teresa.
Ma non è tutto. Nel corso di quelle mie ricerche, mi è capitato tra le mani De’ rimedi naturali di Giulio Iasolino, un medico calabrese che nel ‘500 venne a studiare le acque termali di Ischia. E sul Bagnitiello, Iasolino scrive qualcosa di molto interessante: sulle colline lì intorno – io credo che si riferisca al Bosco della Maddalena – doveva esserci un insediamento di contadini e maestri vasai che lavoravano a contatto con le fornaci. Il fumo e le fiamme creavano loro problemi all’udito. E per curarsi contadini e vasai correvano alla fonte. “Quindi non è solo leggenda”. Credo proprio di no. Iasolino scrive che le acque contengono nitro.
Soprattutto una domanda mi sono posta: a quale epoca si riferisce Iasolino? Chi erano quei contadini e vasari che lavoravano sulle colline lì intorno?
E poi una cosa m’imbarazza: io alla fonte del Bagnitiello non ci sono mai stata. “E allora bisogna andarci”, mi dice Teresa. E che aspettiamo?
Rileggendo Iasolino
Dove erano insediati i Vasai?
Fin qui l’articolo del dicembre 2017.
Proprio in questi giorni, mi è capitato di nuovo per le mani il bel libro di Iasolino. La pagina 196 era segnata. Ecco che cosa scrive il medico calabrese sul Bagnitiello:
“Tra il casale di Casa Nizzola e quello del Lacco, scaturisce un bagno piccolo, detto il Bagnitiello, caldo moderatamente, la cui acqua è chiara, e di sapore dolce, e soave, né tiene odore ingrato: la minera è di nitro con poco bitume: li Contadini, cioè i vasari, dico i Maestri, e operai, dopo aver dato fuoco grande più giorni alle loro fornaci, per il gran calore, sogliono restare con sibilo e sordità nelle orecchie e così ricorrono alle acque di questo prezioso bagno, senza altra preparazione, e ponendolo più giorni dentro l’orecchio, restano sani per virtù di quell’acqua; il che ogni giorno s’esperimenta”.
Come vedete, nessun cenno alle colline circostanti. La mia interpretazione era stata una forzatura. Ho proseguito nelle ricerche, ho parlato anche con persone esperte. E così ho saputo che i maestri vasai lavoravano con le fornaci lungo la costa, non in collina. Quindi il Bosco della Maddalena non c’entra proprio niente
Sui vasai che operavano a Ischia e sulla collocazione delle fornaci mi è piaciuto molto un articolo di Isabella Marino
⇒ Di acqua e di argilla
Se lo leggete, fatemi sapere cose ne pensate.
Certo la storia di Ischia è straordinaria, non credete?
Bibliografia:
La leggenda di Icmeno è tratta da Inarime di Camillo Eucherio De Quintiis. Traduzione dal latino di Raffaele Castagna per La Rassegna di Ischia
Giulio Iasolino, De Rimedi Naturali che sono nell’isola di Pithecusa hoggi detta Ischia, Imagaenaria, 2000. “Del Bagnititiello” p. 196
Le foto panoramiche sono pubblicate per gentile concessione dell’Hotel Bagnitiello


Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco e scrivo in italiano per il web








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