Casamicciola: ‘o rione ‘e vascio
Casamicciola con la sua storia, i suoi vicoli, i suoi quartieri negli ultimi tempi è spesso al centro di chiacchiere e caffè del nostro tavolo. In questi giorni ho pubblicato sui social alcune foto di una passeggiata sul lungomare. Le foto sono state scattate nei pressi dello storico quartiere di Perrone. Una gentile lettrice mi ha invitato in un commento a visitare proprio Perrone, offrendosi peraltro di farmi da guida. Inoltre mi faceva notare che è di grande interesse anche il rione ’e vascio nei pressi di piazza Marina e della zona pedonale. Avevo visitato quel quartiere nel marzo del 2018, pochi mesi dopo l’infausto evento tellurico che aveva colpito la zona alta di Casamicciola.
In attesa di visitare Perrone con una guida d’eccezione, vi ripropongo quella passeggiata per Piazza Municipio e Piazza delle Scuole, che mi aveva fatto scoprire un quartiere del Comune termale che proprio non conoscevo. D’altra parte grazie anche a Don Umberto stiamo scoprendo volti e storie di Ischia che sono poco note. Ma ora seguitemi in questa passeggiata di tre anni fa.
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Casamicciola tra vicoli negozi e piazze
pubblicato sul vecchio blog il 13 marzo 2018
Il lungomare di Casamicciola ci accoglie domenica mattina con un bel sole di primavera. Mentre un traghetto entra nel porticciolo, il mare, appena mosso da una leggera brezza, ci invita a proseguire al suo fianco verso il Fungo di Lacco Ameno. Una musica ci ferma e ci induce a rimanere lì. Piazza Marina, il fulcro del Comune, sembra molto animata. Un gruppo di ragazzi segue una manifestazione dell’Associazione Artemisia, gli adulti chiacchierano sulle panchine. Per noi è l’occasione giusta per fermarci un attimo al Calise per un ottimo caffè. Ma proprio al centro della piazza uno stabile abbandonato disturba il cuore più che gli occhi. Il Capricho fino a qualche anno fa era un punto di ritrovo importante: al piano superiore una bella sala con bar e ristorante, al piano inferiore una discoteca che negli ’80 andava per la maggiore. Ora lo stabile è al centro di interminabili dispute giudiziarie.
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Proseguiamo verso il Corso: poca gente per strada, diversi negozi sono chiusi. “In questo periodo non tutti sono aperti di domenica”, ci avverte un commerciante. Eppure anche solo guardando le vetrine, ci si accorge che qui il commercio è un’arte particolare. Si dice che qui, tra i negozi e le botteghe di Casamicciola, si possa trovare tutto quello che occorre, dalle cose di pregio a quelle più popolari, sì, insomma anche quello che altrove è introvabile. Un negozio aperto sfoggia uova di Pasqua in confezioni artistiche, un po’ più avanti una vetrina espone scarpe: “Sono scarpe italiane, roba di qualità”, tiene a precisare il proprietario. Mi viene in mente che proprio in uno di questi negozi-botteghe, mia figlia da bambina ha frequentato un corso di découpage.
Ci addentriamo in un vicolo, nel cuore della Casamicciola bassa, in uno di quei quartieri costruiti dopo il terremoto del 1883. Per i dettagli vi invito a leggere il bel resoconto che della passeggiata ha fatto Isabella Marino su Qui Ischia
La stradina si apre in una piazzetta con uno spazio verde ben curato e una Madonna al centro. Tutto sembra improntato a un forte senso di comunità. In un angolo uno spazio interdetto al passaggio testimonia i segni del terremoto recente quello dello scorso agosto. “Secondo me è un eccesso di prudenza”, ci dice un signore gentile che ci indica anche come arrivare a Piazza Municipio, quella che un tempo ospitava la Casa Comunale. Ci arriviamo dopo pochi passi. La scena è simile: spazio verde curato, Madonnina al centro. Qualche residente ci sorride, qualcun altro ci guarda con un pizzico di sospetto. Sarà la mia grossa macchina fotografica a incuriosire. Me l’ha prestata mia figlia, non la so usare, ma mi permette di sparare la posa. Una signora affacciata alla finestra borbotta: “Ma nun tenite a’ cucinà’? ”. State senza pensiero, signora mia, il coniglio lo cucino il sabato sera, la domenica mi piace passeggiare.
Stiamo per tornare verso il mare, quando ancora una volta qualcosa ci distrae. È un profumino irresistibile che proviene da qualche bottega lì vicino. D’altra parte è quasi ora di pranzo, lo stomaco borbotta. Giriamo l’angolo e vediamo un po’ di gente in fila a “La Bottega del pane” che deve aver appena sfornato. La vetrina è piena di dolce e salato e un cartello avverte che lì si usa solo lievito madre – “’o criscito”, come si dice in dialetto – in modo che i prodotti siano leggeri e digeribili. Non resistiamo. Un panino napoletano e una focaccella con mozzarella e prosciutto sono proprio giusti a quest’ora. E vi assicuro: anche il mio intestino pazzo ha gradito e digerito bene.
Sulla strada del ritorno la maestosità decaduta del Pio Monte della Misericordia, che si para davanti agli occhi, ci mette un po’ di malinconia. Anche questo è un groviglio giudiziario, anche questa è una faccenda spinosa di cui parlare. Eppure Casamicciola ha tante belle storie da raccontare.
Proposta
Fin qui l’articolo del 2018. Mi piace sottolineare una cosa: grazie a Don Umberto, alle amiche e agli amici del gruppo lettura, ai lettori e alle lettrici che commentano, stiamo scoprendo il volto di un’altra Ischia.
Per rafforzare queste conoscenze ho proposto nell’ultima newsletter di leggere qualcosa sulla storia recente dell’isola. Tutto questo non per mera nostalgia del passato, ma per provare a riannodare le fila di un discorso che sembra essersi smarrito. Oggi Ischia ha bisogno di proposte nuove ed è possibile che per guardare al futuro sia necessario voltarsi indietro e verificare se si debba recuperare qualcosa.
Chi vuole, può ricevere l’elenco delle letture proposte iscrivendosi alla newsletter. Niente paura: nessun bombardamento di mail. Vi aspetto.


Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco e scrivo in italiano per il web








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