Germana Amaldi: la vita in un sorriso/3
Una lettrice, commentando sui social la seconda parte della chiacchierata con Germana Amaldi, scrive: “è una di quelle persone che fa con normalità cose straordinarie”. Ed è davvero così.
Con il suo sorriso, Germana rende tutto molto semplice e bello, anche le cose più complicate. Ora, a conclusione della nostra lunga chiacchierata, scopriamo insieme l’attuale vita professionale della nostra amica.
La vita del traduttore non è semplice, eppure Germana ci rivela tanti aspetti belli che spesso sono poco considerati. Ascoltiamola.
La traduzione: un viaggio di conoscenza
La vita da traduttrice
Per Germana la traduzione è capacità di ascolto, è andare verso l’altro, è un viaggio di conoscenza. Non è chiusura, come molti invece immaginano.
“Quando nel 1981 ho cominciato a lavorare da casa, non ho vissuto questa scelta come una limitazione. Anzi. Avevo più libertà”.
Ne abbiamo parlato spesso nei nostri incontri: “Bisogna avere disciplina e rispetto per se stessi. Prima di mettersi alla scrivania a lavorare, bisogna prepararsi come se si dovesse uscire. E poi naturalmente è necessario lasciarsi sempre tempo per se stessi. Lavorare da casa per me è stata un’opportunità, non una costrizione.”
Una visione che sembra andare controcorrente, ma che è in linea con la figura di Germana, sempre pronta a cogliere l’aspetto positivo delle cose.
Nel 1976 Germana, quando ancora lavorava nello studio legale, si iscrive ad ANITI, l’Associazione Nazionale Italiana traduttori e interpreti.
“Fu uno dei titolari dello studio a suggerirmelo. Conosceva già ANITI e mi indirizzò lì”.
Forse il suggerimento non è stato casuale. È un’associazione che dà spazio ai giovani, fornisce opportunità di crescita, propone corsi in ogni settore. Nel breve periodo in cui sono stata socia, io, traduttrice specializzata in diritto, mi sono davvero sentita a mio agio, avendo la possibilità di confrontarmi con colleghi molto preparati in ambito giuridico.
“All’inizio – spiega Germana – non ero molto attiva. Mi limitavo a partecipare alle assemblee e alle iniziative”.
Poi però mano a mano sei diventata uno dei punti di riferimento per tutti gli associati.
Oggi il mondo della traduzione vive un momento difficile.
“L’intelligenza artificiale sta cambiando il mondo del lavoro. Ma per i traduttori l’IA è uno strumento che può facilitare il compito, non credo che schiaccerà il lavoro. Certo oggi più che mai bisogna essere specializzati nel proprio ambito di competenza”.
E Germana certo dopo gli anni trascorsi in uno studio legale e l’enorme esperienza, ha una specializzazione giuridica di alto livello.
Tuttavia ancora oggi c’è chi crede che il traduttore traduca parola per parola. Non si riesce a far passare l’idea che un traduttore traduca idee, concetti, principi. E per far questo deve avere non solo una conoscenza specifica dell’argomento, ma anche un grande amore per il suo lavoro.
Ma come mai una professione così antica non è mai riuscita davvero a imporsi?
“Ma sai, io credo che il nostro mondo sia ancora circondato da tanta ignoranza e superficialità”.
Su questo punto io non sono molto d’accordo. Credo che se il mondo dei traduttori fosse compatto, riuscirebbe a farsi sentire di più. Purtroppo viviamo ancora la nostra professione – eh sì, la sento ancora mia – in maniera isolata.
Un’ultima domanda, Germana.
Consiglieresti oggi a un giovane di intraprendere questa strada? È un percorso faticoso e l’attività non sempre è ben remunerata. Qui Germana ha un pizzico di perplessità:
“Sì, ma solo per lingue meno inflazionate, come le lingue orientali, ad esempio”.
Questo può essere un tema per prossimi incontri. Il tavolo è a disposizione per traduttori e traduttrici che volessero alimentare il dibattito.
Grazie di cuore, Germana. Speriamo di incontrarci presto per un caffè dal vivo.
Nella foto di copertina, Germana Amaldi relatrice in un convegno a Padova dedicato alla traduzione giuridica e organizzato in collaborazione con ANITI .
La foto appartiene alla collezione privata di Germana Amaldi ed è pubblicata per gentile concessione della proprietaria.
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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