Gruppo lettura: che fare?
- Ischia: non possiamo incontrarci per parlare di libri. Che facciamo?
Proviamo a trovare insieme una soluzione.
Il nostro ultimo incontro si era tenuto nella libreria di Ischia Ponte a fine febbraio tra entusiasmo e calore. Parlare di libri tra i libri e le attenzioni di Antonietta la libraia era stato bello. Il Coronavirus c’era già, ma non faceva tanta paura almeno qui da noi. Ci eravamo dati un appuntamento vago, come nostro solito: tra un mese circa. Dove? Vedremo.
I libri consigliati erano due:
Sciascia, Il giorno della civetta
Camilleri, La presa di Macallè
Avevamo deciso di continuare ad esplorare la Sicilia, una terra che ci affascina.
Poco dopo arriva la tempesta: l’Italia intera è zona rossa. Non si esce di casa se non per motivi di necessità assoluta.
Che facciamo? Intanto leggiamo i libri, tanto dobbiamo rimanere in casa. Sì, ma poi?
Ci incontriamo sul web? In effetti il gruppo era nato proprio con il fine di incontrarsi di persona nel tardo pomeriggio, dopo aver spento computer, cellulari e TV.
L’emergenza durerà poco, si diceva all’inizio. Aspettiamo e potremo riprendere i nostri incontri.
Ma l’emergenza purtroppo continua. L’appuntamento tradizionale è rinviato a data da destinarsi. E allora?
Qualche giorno fa avevo lanciato l’idea di incontrarci su una piattaforma virtuale. Ma non tutti sono d’accordo. Qualcuno trova difficoltà con questi sistemi tecnologici, altri invece sono costretti dalle circostanze a farne grandissimo uso, tanto da averne nausea.
La proposta di commentare sulla pagina FB del tavolo può essere buona, ma nel gruppo ci sono persone che non adoperano FB né altri social.
Come possiamo fare? Ditemi voi. Aspetto i vostri suggerimenti.





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