Un cuore d’api e il mondo di Leo
Paola e Paolo sono una coppia felice. Vengono da Milano e amano viaggiare. Lei, una foodblogger specializzata in ricette antispreco, ha scoperto Ischia attraverso le pagine de Al tavolo di Amalia. Ne è rimasta talmente affascinata da coinvolgere nel suo entusiasmo anche il marito. Così insieme hanno deciso di trascorrere una settimana di vacanza sull’isola. Il periodo prescelto è stato fine maggio, un momento davvero propizio: prezzi accessibili, poca confusione, clima mite. Per diversi giorni sono stati in giro per l’isola con il piglio del viaggiatore. Scoprivano luoghi, si fermavano su qualche spiaggia, parlavano con le persone.
A un certo punto mi sono posta una domanda: dove condurli per permettere loro di conoscere a fondo Ischia? Io ho scelto l’azienda agricola di un apicoltore. Perché luoghi come questo contengono la bellezza, ma anche la storia di Ischia, dall’antico al moderno.

Così, in un tiepido pomeriggio di maggio siamo andati a Fontana, esattamente al borgo di Casapane.
Siamo sotto l’Epomeo e a due passi dal mare. L’azienda agricola cuore d’ape si trova proprio qui, quasi sospesa tra terra e mare.
Non appena si entra, ci si sente inondati dalla ricchezza della natura. La terra coltivata presenta tutti i colori della primavera inoltrata. Sullo sfondo il mare di un azzurro indescrivibile, strizza l’occhiolino. Due pecore sono lì a godersi la libertà di scorrazzare, ma poi cedono alla riservatezza e scappano nel loro rifugio. In un angolo, gabbie molto ampie per conigli e galline. Leo, il titolare, ci mostra le uova fresche con gusci di diversi colori.

Dopo un primo giro, ci accomodiamo a un lungo tavolo all’aperto, sapientemente protetto dall’ombra delle piante. In un caratteristico cestino Leo ci serve un piatto con formaggio fuso e miele. Una vera leccornia.
“A questo tavolo – spiega Leo – accolgo le scolaresche che vengono in visita per approfondire il mondo delle api. E devo dire che i bambini sono molto motivati. Mentre spiego i tutti i passaggi della produzione del miele, ascoltano con interesse e prendono appunti”. Che bello!
A questo punto però anche Paola e Paolo sono curiosi. Come è cominciata la tua avventura di apicultore?
“Fin da ragazzo ho sempre aiutato mio padre nel lavoro della terra. Poi come spesso capita ho dovuto fare una scelta”. Il lavoro nella terra non sempre consente di vivere.
“Sono stato assunto al Comune come impiegato. Ma – prosegue – non ho mai abbandonato la terra. Ho sempre sentito la necessità del contatto con la natura.”
Poi però succede qualcosa.
“Il mondo delle api mi ha sempre affascinato: è un mondo complesso che non ero mai riuscito ad approfondire. Poi il covid… “
Avendo tempo disponibile, ti sarai messo a studiare.
“Infatti, in internet ho trovato molto materiale e mi sono appassionato sempre di più. Finiti i tempi duri, ho pensato di poter aprire una piccola azienda. Avevo il terreno, lo spazio … ”.
Ma ecco l’ostacolo. “Quando ho chiesto i permessi negli uffici preposti, mi sono trovato di fronte a un muro. Mi è stato detto che anche una piccola attività non è compatibile con la mia posizione di impiegato comunale”. La delusione all’inizio è stata tanta, Leo però non si arrende. “Mi sono documentato, ho cercato persone che mi potessero dare consigli. Così mi sono imbattuto in una persona esperta che mi ha dato le dritte giuste. La legge mi consente di avviare un’attività collaterale che non intralci il mio lavoro di impiegato“.
Così nel 2023 Leo riesce ad aprire la sua piccola azienda. A questo punto prendo io la parola e mi rivolgo a Paola e Paolo che hanno ascoltato in silenzio. “Ecco, questo è uno dei tanti esempi in cui la burocrazia qui da noi crea ostacoli invece di aiutare una persona a superare i problemi. Leo per fortuna non si è arreso, ma quante persone di fronte al primo no si fermano?”
Leo è riuscito a spuntarla grazie alla sua passione. Ma gli inizi sono stati comunque difficili. Il mondo delle api è bellissimo, ma complesso. Richiede un monitoraggio continuo.

“Il processo per la produzione del miele è lungo” e ci spiega con dovizia di particolari ogni dettaglio. “Inoltre per le api il momento è difficile. I cambiamenti climatici hanno creato grossi problemi, e poi la varroa, un acaro, rischia di indebolirle. Senza contare i predatori, come le vespe e i calabroni, che sono i nemici tradizionali delle api.“
Leo ci illustra ogni passaggio, ci mostra le arnie. Paola e Paolo sono colpiti dalla bellezza, ma anche da tanta passione.
E arriva il momento di acquistare il miele, finalmente.

Leo ci conduce in un’antica cantina dove sono esposti gli attrezzi tipici dell’agricoltura di un tempo, ma anche tanto materiale per chi voglia saperne di più sulle api e sul miele. Ed è qui che il prodotto viene lavorato e poi sistemato nei vasetti. Le etichette sui barattoli indicano i diversi tipi di miele.
Credo che il più diffuso sia il millefiori, quello che deriva dal nettare dei fiori di primavera. Ma la mia preferenza è per il miele di castagno, molto intenso e gustoso. Anche Paola e Paolo acquistano scegliendo per bene tra i vari prodotti.
Interessante la conclusione di Paolo: “Io credo che il mestiere del contadino sia tra i pochi che non potrà mai essere sostituito dall’intelligenza artificiale“.
Eh già …, anche perché per curare la terra non bastano il cervello e le braccia. Ci vuole tanto cuore.
Mi si lascia fare una considerazione.
Un tempo a Ischia l’agricoltura costituiva una delle poche, misere risorse. Costava fatica e rendeva poco, tanto che con la svolta turistica le terre sono state quasi del tutto abbandonate. Oggi però, grazie agli strumenti più moderni, la terra si lavora meglio e richiama l’attenzione di giovani e giovanissimi. L’agricoltura anche qui sull’isola potrebbe essere rilanciata e diventare un valido supporto al turismo. Leo ha scelto il mondo affascinante e complesso delle api, ma a Ischia c’è tanto altro. E infatti diverse aziende agricole fanno capolino. La burocrazia dovrebbe favorire questo ritorno, non ostacolarlo. Ci arriveremo mai?
A conclusione del suo soggiorno a Ischia Paola ha pubblicato un diario di viaggio molto interessante per turisti, viaggiatori e per noi ischitani
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Ischia non solo terme









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