Rino Lauro al Museo del Mare
Rino Lauro è stato con Luciano Di Meglio e altri, uno dei fondatori del Museo del Mare di Ischia Ponte. Ieri sera ha ricevuto da Luigi Telese la pergamena che lo consacra presidente onorario dell’Associazione Amici del Museo del Mare.

L’emozione di Rino e di noi tutti presenti era palpabile.
Permettetemi di dire però che sono gli occhi lucidi di un vecchio lupo di mare a esprimere l’emozione più grande e a commuovere tutti noi. Rino ha accolto il riconoscimento con l’entusiasmo e la gioia di un bambino.
E per ringraziare il pubblico ha letto alcune sue poesie dedicate al mare, alla sua vita, alla sua passione. Ci ha poi mostrato qualche lavoro artigianale che lui stesso realizza con le pietre che d’estate raccoglie sulle spiagge. Chi vive con il mare, chi guadagna il pane grazie al grande fratello blu, non può che amarlo.
Era stato lui, insieme ad altri, ad avere l’idea di raccogliere in un luogo storico di prestigio, come il Palazzo dell’Orologio, gli oggetti e i reperti che raccontano la vita di mare a Ischia. Da allora sono trascorsi 27 anni, il Museo ha avuto fortune alterne e oggi più che mai è lì a testimoniare la memoria storica di quella cultura marinara che a Ischia sembra talvolta sbiadirsi sotto i colpi della modernità. Oggetti e reperti ci parlano della fatica, della competenza, della passione e anche della sofferenza che accompagnano questo tipo di vita.
Quando lo visitai per la prima volta, anni fa, fu proprio Rino Lauro a farmi da guida d’eccezione. Ne rimasi folgorata, davvero.
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Le tre salette, distribuite su tre piani, sono uno scrigno di emozioni, soprattutto se visitate con una guida esperta che riesca a farci comprendere il significato di ogni oggetto e di ogni dettaglio.
Le scale, che possono sembrare un ostacolo, sono invece un sano invito alla lentezza. La visita a un Museo non può mai essere frettolosa.
Un dato tuttavia allarma: sono ancora pochi i visitatori del Museo del Mare di Ischia Ponte. Nè vale da questo punto di vista affannarsi a sostenere che il Museo del Mare, con i suoi 27 anni di vita, è tra i più antichi dell’isola. Non è la competizione che può dare valore alle cose, anzi.
Purtroppo tanti luoghi di cultura sulla nostra isola sono poco frequentati e per svariati motivi. È probabile che la ragione principale sia una: non abbiamo ancora compreso, noi Ischitani, il valore dei luoghi della memoria, tanto valorizzati e tutelati altrove.
Sarebbe auspicabile a questo proposito una collaborazione efficace tra tutti gli enti e le associazioni culturali che a Ischia operano e riscuotono anche successi, ma purtroppo solo parziali.
Basterebbe poco per lanciare un discorso che vada oltre il semplice mangia e bevi che – per quanto siano gustosi gli itinerari enogastronomici – non sempre riesce a soddisfare gli Ischitani e gli ospiti.
Le realtà culturali di spessore in tutta l’isola sono tante. Non dovrebbe essere difficile metterle in rete, come si usa dire oggi.
Succederà mai? Non so.
Intanto godiamoci un brindisi alla salute di Rino Lauro e del Museo del Mare.
Sul valore culturale di Ischia Ponte vedi anche l’articolo precedente ⇒ Passeggiando nella storia
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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L’aspetto più toccante di questo articolo, cara Laura, arriva dalla tua emozione, dalla tua passione, non credo solo per l’oggetto, il mare, ma proprio per tutto il valore che questo elemento si porta dietro in un’isola: ne è il protagonista. Leggendo i tuoi articoli imparo dettagli su Ischia che mai avrei immaginato, nè sentito. Hai ragione, bisogna parlarne e diffondere, il turismo lento e rispettoso esiste
Grazie Paola,
Il mare è un protagonista, nel bene e nel male. È un elemento che unisce, non divide, come molti credono.
Il turismo lento e rispettoso? Certo che esiste. Bisogna solo far capire agli operatori che questo tipo di turismo è redditizio e vantaggioso