Casamicciola: la litoranea e l’eredità di Mellucci
Sabato 20 aprile si è tenuto nell’aula consiliare del Comune di Casamicciola Terme un interessante convegno su Gioacchino Luigi Mellucci, l’ingegnere che negli anni ’20 progettò e realizzò la litoranea Casamicciola- Lacco Ameno.
Il convengo per i 150 anni della nascita di Mellucci è stato organizzato da Discover Campania con il patrocinio del Comune di Casamicciola. Qui il racconto
Non conoscevo Mellucci, sono ignorante in materia. Tuttavia il convegno, che prometteva di toccare tematiche tremendamente attuali, mi incuriosiva.
Sono arrivata di proposito in ritardo perché speravo di saltare i saluti formali. E invece mi sono persa un discorso introduttivo interessante e una serie di diapositive sui palazzi liberty di Casamicciola. Mi sono mangiata le mani a morsi.
Al mio arrivo la sala era gremita. Molti i ragazzi delle classi del Geometra dell’Istituto Mattei erano in ascolto interessato. Ho trovato posto a fatica.
Al microfono il prof. Castagnaro, docente al Dipartimento di Architettura della Federico II di Napoli, arringava la platea ricordando il grande valore delle risorse naturali di Ischia. Sono state le acque miracolose le prime ad attrarre i forestieri, tanto da indurre un medico calabrese, Giulio Iasolino, a venire a Ischia nel ‘500 a studiarle, scrivendo un libro, in un epoca in cui scrivere non era normale.
Un excursus sulle acque quanto mai necessario, visti i tempi che corrono. Negli ultimi decenni a Ischia siamo stati capaci di relegare in secondo piano una delle nostre ricchezze più invidiate.
Le prime forme di turismo, dunque, si sono verificate proprio per le terme. Con l’andar del tempo si sono sviluppate locande e piccoli alberghi. Mancavano però i porti e le strade per facilitare l’accoglienza. E così arriviamo, in questo rapido viaggio nella storia, al periodo tra la fine dell’800 e i primi del ‘900 quando Casamicciola, località conosciuta a livello internazionale, fu colpita duramente da eventi tellurici e dall’alluvione del 1910.
Si svilupparono così progetti di ricostruzione, ma anche di pulizia e messa in sicurezza del patrimonio boschivo. E proprio in quell’epoca di vivacità culturale che abbracciò anche i campi dell’ingegneria, si cominciò a pensare alle strade come forma indispensabile di comunicazione. In questo contesto si inserisce l’opera di Mellucci, già molto attivo a Napoli e in altre città.
La strada litoranea sarà un elemento fondamentale che consentirà ad Ischitani e forestieri di muoversi meglio per l’isola.
Il professor Castagnaro sottolinea che all’epoca la realizzazione delle opere era attenta e rispettosa della natura.
L’ingegner Mellucci era consapevole che un progetto realizzato su carta deve poi essere seguito passo passo nella sua messa in opera. È così che nasce la litoranea.
A questo punto prende la parola il dr. Legnini, nominato Commissario straordinario per la ricostruzione dopo gli eventi del 2017 e del 2022. Ho seguito il suo intervento con molta curiosità e le sue parole mi sono apparse tranquillizzanti. Oggi esiste – spiega il Commissario – un progetto di ricostruzione consapevole che peraltro non ignora i problemi che esistono a Casamicciola Alta.
Vediamo se alle parole seguiranno i fatti.
È la volta della professoressa Capano, anche lei Docente al Dipartimento di Architettura della Federico II di Napoli, che sulla base di alcune immagini d’epoca ,ripercorre i danni causati dal sisma del 1883 alle Chiese e ai Palazzi storici e le modalità della ricostruzione.
Mentre sullo schermo scorrono le immagini di una Casamicciola ancora immersa nel verde, sento un’amica bisbigliarmi: “Questa è Ischia della Famiglia fortunata e della Pietra cantante”. Avverto un brivido lungo la schiena. Sappiamo che Ischia non sarebbe potuta rimanere così verde. Ma certo noi abbiamo operato male, da tanti anni a questa parte.
È poi la volta di Ambrogio Mattera, un imprenditore, che negli anni ’70 ha acquistato un palazzo storico che ospitava un albergo ormai abbandonato, rendendolo una scuola che per anni è stata molto frequentata. Ambrogio Mattera ci dimostra come storia, cultura, natura e impresa possano coesistere nel pieno rispetto reciproco.
L’imprenditore ci spiega che di quel palazzo sulla Marina di Casamicciola si era innamorato, per il panorama che vi si gode, ma anche per la storia che racconta nei suoi arredi, nella sua struttura architettonica, nelle sue stesse pietre.
Tramontata l’epoca di quella scuola, Ambrogio Mattera ha reso il palazzo una struttura ricettiva, sempre nel massimo rispetto della sua storia.
L’intervento finale spetta a Giorgio Mellucci, pronipote dell’ingegnere, molto impegnato nella ricerca e nella conservazione di documenti sul suo avo.
In chiusura, Isabella Marino di Discover Campania sottolinea quanto sia stato bello ascoltare i relatori, non solo per la loro competenza, ma anche per l’amore che con le loro parole hanno dimostrato per Ischia. E infine ringrazia Ilia Delizia che, pur non essendo presente in aula, ha fatto comunque sentire la sua voce. I suoi scritti, spesso citati dai relatori, sono un punto di riferimento forte per tutti coloro che studiano e amano Ischia.
Andando via, io mi pongo solo una domanda: che strada prenderà ora Casamicciola? Vedremo.
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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Desidero ringraziare le dottoresse Isabella Marino e Anna Parlato di Discovery Campania per aver tenuto in considerazione l’opera e la professionalità del mio bisnonno l’ingegnere Gioacchino Luigi Mellucci organizzando sabato 20 aprile 2024 il convegno a lui dedicato relativo al progetto della litoranea dell’isola del 1926 con il patrocinio del comune di Casamicciola. Inoltre ringrazio la redazione della dottoressa Mattera Laura per questo fantastico articolo.
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Grazie a Lei per la presenza, l’impegno e l’articolo del blog.Spero di rivederla presto a Ischia