La Grande Famille a Ischia
Una due giorni molto intensa quella che si è svolta tra Ischia e Procida il 14 e 15 maggio grazie a La Grande Famille de Procida et Ischia, l’associazione francese che riunisce i discendenti dei migranti italiani provenienti da queste zone.
A Ischia la mattina del 14 maggio è stata dedicata all’assemblea generale dei soci. Nel pomeriggio i partecipanti si sono sparsi per l’isola alla ricerca delle loro origini.
A Procida il 15 maggio si è tenuto un convegno molto interessante nell’ambito del turismo delle radici.
Nel racconto spero di trasmettervi, almeno in parte, le mie emozioni
L’assemblea generale dei soci
Ischia/Fiaiano 14 maggio 2024
Sono da poco passate le 9:00 del mattino quando entro nella sala sottostante alla Chiesa S. Maria Santissima di Fiaiano. I soci de La Grande Famille, in maggioranza francofoni, stanno per cominciare la loro assemblea, l’appuntamento che si tiene ogni due anni.
Pascal Scotto di Vettimo, il fondatore dell’associazione, mi accoglie con grande cortesia. Tra i presenti riconosco subito Guy Attanasio, che avevo incontrato qualche giorno prima per un caffè.
Quando Pascal mi presenta, diverse persone mi vengono incontro e mi ringraziano. Elisabeth Walz, una francese di origini ischitane che oggi vive a Francoforte, mi dona il libro che ha pubblicato in italiano e francese e che ripercorre la storia della sua famiglia e pertanto di un’epoca di Ischia.
Sono commossa e colpita. In fondo, io ho solo raccontato sul blog e sui social le loro storie, così pregnanti, così forti.
Dopo i saluti e il caffè di rito, li lascio lavorare.
L’appuntamento è per il pomeriggio quando i presenti si divideranno in due gruppi. L’uno si recherà all’Epomeo, l’altro a Ischia Ponte.
Alle 15:00 sarò a Ischia Ponte.
Riscoprire i luoghi degli antenati: Ischia Ponte
L’interesse per le proprie radici
Alle porte del borgo incontro Luisa, la guida che condurrà la visita in francese alla scoperta di Ischia Ponte. Il tempo di fare due chiacchiere e il gruppo arriva in pullman. Quando Luisa comincia a spiegare la storia del borgo, si intuisce subito che l’interesse degli ascoltatori è profondo e sentito.
Attraversiamo via Seminario, ci soffermiamo sotto gli imponenti palazzi storici per poi giungere in piazza Luigi Mazzella. Giriamo a sinistra per vico Marina, la stradina che conduce al mare. Molta ammirazione suscita lo Scuopolo, il Palazzo sul mare tra i più noti del borgo.
Ma è proprio nel vicolo che il gruppo si sofferma a lungo. Guy Attanasio, con grande emozione, ci parla di un palazzo (nella foto), talvolta ignorato dai turisti, nel quale a metà ‘800 hanno vissuto i suoi antenati. Tempo fa i proprietari di uno degli appartamenti lo hanno invitato in casa, permettendogli di conoscere i luoghi in cui i suoi antenati vivevano la quotidianità. Guy non nasconde l’emozione e il suo racconto merita l’applauso dei presenti.
Una sosta in gelateria è proprio quello che ci vuole per lenire il caldo. Guy sottolinea che quel gelato al limone gli ricorda i sapori dell’Algeria, la sua terra in giovinezza.
Quando la passeggiata riprende, una signora chiede di Palazzo Buonocore (nella foto di archivio), lì dove ha vissuto suo nonno. É a pochi passi da lì. Il portone d’ingresso sul lato strada è socchiuso, si intravede qualcosa del meraviglioso scalone. In tanti corrono a sbirciare…
E andiamo sul lato mare per ammirare il secondo ingresso del palazzo, lì dove un tempo c’era una vasca per i pesci. Anche qui molta curiosità, tante domande, tanto interesse.
Proseguiamo sul lungomare, attraversiamo piazzale Aragonese e piazza delle Alghe. Qui il gruppo si sofferma su un punto dal quale è possibile ammirare al meglio la baia del Castello e degli scogli di S. Anna. La guida racconta di Aenaria, la città sommersa, gli ospiti propongono domande, hanno sete di sapere. Il mare li attrae. É il mare che ha condotto i loro antenati in Algeria o in Tunisia.
Alla fine Guy ci conduce a vico Montagna, una traversa di via Soronzano. É qui che un tempo sorgeva la casa del suo antenato Tonio Mangiamare. Anche in questo caso l’emozione è palpabile.
Sono le 17:30. Il gruppo deve affrettarsi per l’appuntamento con l’autobus.
“Ci vediamo domani a Procida?, mi chiedono in tanti. Ma certo, ci sarò.
Con Luisa, la bravissima guida, ci diamo appuntamento non appena possibile per un caffè. Tornando a casa non posso fare a meno di chiedermi: ma perché tante persone avvertono un desiderio così forte di conoscere i luoghi delle proprie origini?
La risposta arriverà proprio l’indomani a Procida. A presto per il racconto.
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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Le radici! Forse sono più tenaci di noi, che gironzoliamo per il mondo. Le mie sono mezze emiliane e mezze liguri, ma devo dire che ho vissuto in entrambi i posti. Più sorprendente, come in questo caso, leggere di chi cerca un passato sconosciuto. Commovente. E complimenti a te Laura, il tuo lavoro è importante
Grazie Paola, il tuo sostegno per me è importante.
Anche io sono rimasta molto impressionata da questa iniziativa e da tutto quanto è legato al turismo delle radici. Spero di riuscire ad approfondire