Valerio D’Ambra: lo sguardo in alto e i piedi a terra
In giro per Ischia per alcuni appuntamenti importanti: un convegno sulla mobilità sostenibile organizzato da Lions Ischia e la mostra fotografica di Valerio D’Ambra all’interno di Ipomea del Negombo. Il racconto con un pizzico di sale.
Tra Casamicciola e Lacco Ameno
guardiamoci intorno
In un pomeriggio afoso, Teresa e io saltiamo in macchina per raggiungere Lacco Ameno. È lì che sono concentrati alcuni eventi che ci interessano.
Lungo il percorso l’occhio si ferma a Casamicciola a scrutare i lavori che stanno modificando il volto della cittadina termale. Rimaniamo intontite e confuse dai cambiamenti che tuttavia stanno appena prendendo forma. A me in particolare lascia perplessa una rotonda molto grande sul lungomare proprio all’altezza della famosa Ancora: che senso ha?
“Forse vogliono posizionare una fioriera”, risponde Teresa. Ma ostacola il passaggio dei Tir. Vorrà dire che il porto di Casamicciola non accoglierà più i mezzi pesanti? Sono state trovate soluzioni diverse?
Bisogna essere positivi. Il famoso architetto incaricato dell’opera, avrà ben ponderato la situazione.
Poco dopo arriviamo a Lacco Ameno. Villa Arbusto accoglie un convegno sulla mobilità sostenibile, un argomento molto concreto che riguarda la quotidianità di un’isola che soffoca nel traffico. Nel momento in cui entriamo, i lavori sono cominciati da tempo, diversi tecnici hanno già esposto i loro progetti.
Ma ecco che prendono la parola due architetti che presentano una proposta davvero singolare. Infatti ritengono che per snellire il traffico sia opportuno affidarsi alla funivia. Le linee previste sono ben 3. Una in particolare dovrebbe collegare il porto di Ischia con Forio, passando per l’Epomeo. Guardo Teresa sconcertata. Se devo andare da Ischia a Forio per una commissione, prendo la funivia, passando per l’Epomeo?
Tra l’altro non avevo mai sentito parlare di funivie che passano sopra i palazzi, le strade e le teste dei cittadini. Ma questa deve essere una mia lacuna.
Teresa come sua abitudine prova a capire: “Queste sono persone che guardano lontano”, mi dice. A me però rimane il dubbio che guardino solo in alto, perdendo il contatto dei piedi con la terra.
Mentre usciamo, ci dicono che gli interventi precedenti sono stati più concreti. Ne ero sicura. Speriamo di trovarne riscontro.
Al Negombo tra Ipomea e Valerio D’Ambra
Quegli scatti d’autore
Ci dirigiamo al parco idrotermale del Negombo, in riva al mare, in una zona che un tempo era ricoperta di verde. È qui che si inaugura Ipomea, la tradizionale fiera di inizio estate che celebra i fiori. Attraversiamo ampi spazi ricchi di colori e profumi e giungiamo al locale che accoglie la mostra fotografica di Valerio D’Ambra, il giovane aspirante architetto che abbiamo conosciuto lo scorso anno.
Le sue foto, scattate da un drone, hanno un ché di magico. A volte a guardarle, rimango talmente estasiata che perdo il senso dell’orientamento.
Valerio ci spiega che dall’anno scorso ha perfezionato la tecnica: “Sono più foto messe insieme, grazie a un programma particolare”. Questo consente di ampliare lo sguardo. E così vediamo il Castello ora su sfondi molto ampi, ora in dettagli che normalmente sfuggono. E che dire del Fungo di Lacco Ameno, del Torrione di Forio, di S. Angelo?
Una foto in particolare mi colpisce e mi confonde. Ritrae una torre in primo piano sullo sfondo del porto di Casamicciola. Mi vergogno a confessare che non avevo riconosciuto la sagoma della nota Villa Savoia. L’occhio si era perso.
“Talvolta parto per Napoli da Casamicciola – ci spiega Valerio – e così ho notato quella torre che spicca lassù. Un giorno ho lanciato il drone”. E l’immagine che si rivela allo sguardo è un incanto.
Prima di lasciare Valerio, gli chiedo: “Ma non credi che queste tue foto rischino di diventare storiche? Tutta Ischia – non solo Casamicciola – sta cambiando volto. I progetti si moltiplicano …“
Lui ride di gusto. Una cosa tuttavia è certa: Valerio studia per diventare architetto, per i suoi studi e le sue foto volge lo sguardo in alto. Eppure mostra sempre di avere i piedi ben piantati in terra. Ce lo dimostrano le sue foto che rivelano un grande amore per Ischia.
Sono stata un tantino polemica? Scusatemi, ogni tanto riemerge in me un pizzico di giovinezza.
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Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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Che bello quando la tecnologia viene usata per ottenere risultati del genere!
E pensare che io sono rimasta alle macchine fotografiche reflex …
Claudia, se ti può consolare, anche io che fotografo molto, sulla tecnologia sono a zero.