Casamicciola: la proposta del prof. Luongo
Teresa e io siamo state spesso a Casamicciola, ultimamente. E ci siamo poste una domanda.
Che fine ha fatto la proposta del prof. Luongo di insediare un parco scientifico idrogeologico naturalistico tra il Majo e La Rita, nella parte alta del Comune? Perché non se ne parla più?
Lo abbiamo chiesto al diretto interessato che al telefono si è mostrato molto disponibile. Qui il racconto
Un parco scientifico idrogeologico naturalistico
nella parte alta di Casamicciola
Il prof. Giuseppe Luogo? Un rompiscatole. È così che lui stesso si è definito tempo fa nel corso di una delle tante conferenze che ha tenuto a Ischia sul tema prevenzione del rischio. È un vulcanologo di prestigio noto al grande pubblico anche per le sue esplosioni sui social, Nei suoi post, sempre chiari e precisi, si riconoscono l’esperienza del grande vecchio e il giovanile spirito di partecipazione.
Negli ultimi tempi la sua attenzione è focalizzata sull’emergenza Campi Flegrei, ma il suo pensiero è costantemente rivolto a Ischia e in particolare a Casamicciola.
Poco dopo il terremoto del 2017 che colpì Casamamicciola alta, il prof. Luongo lanciò una proposta precisa: adibiamo la zona del Majo a un parco scientifico e idrogeologico per l’osservazione degli eventi naturali sull’isola. La faglia è attiva, nuovi eventi sismici sono possibili, se non probabili. Ce lo dice la storia, ce lo dicono i preziosi dati raccolti grazie alle strumentazioni tecnologiche adoperate nel 2017. Non è opportuno ricostruire insediamenti abitativi in quella zona. Si tratta di una fascia di terra di circa 1 chilometro quadrato. Case e attività potrebbero essere ricostruite poco più in basso, senza grandi traumi per la popolazione. Il parco inoltre darebbe il grande vantaggio di poter studiare in loco gli eventi, richiamando studiosi da tutto il mondo.
La proposta inizialmente ha suscitato interesse, ma poi è stata accantonata. Come d’altra parte sono state dimenticate le tante parole pronunziate nel corso degli anni da Luongo e da altri esperti sulla prevenzione dei terremoti e sul rischio idrogeologico che interessa Ischia.
Al telefono il professor Luongo si mostra ben disponibile a parlarne. La prima domanda è spontanea.
Professor Luongo, a Casamicciola si dice che i rompiscatole sono peggio delle scosse di terremoto. Ma le scosse di terremoto sortiscono effetti, sia pur negativi, magari solo in termini di paura. Lei da rompiscatole, pur pronunziando parole chiare e precise, non riesce a dare seguito alle sue proposte.
Lui scoppia a ridere:
“Dopo un evento, esiste una condizione emozionale e si può dare un contributo immediato. Passato il momento non si riesce più ad essere efficaci”.
Diverse persone di Casamicciola però si sono chieste perché il parco scientifico sì, e le case no?
Chiarissima la risposta:
“Nella mia idea il parco comprende un’ampia zona verde da Piazza Majo a Crateca, per il resto le costruzioni sarebbero basse, a un solo piano, non destinate ad abitazioni, frequentate da esperti”.
Eppure molta gente del Majo ritiene che con le nuove tecniche costruttive – quelle adoperate in Giappone, per intenderci -anche in quella zona si possa ricostruire. Perché lei dice no?
“Il paragone con il Giappone non regge. La situazione al Majo è completamente diversa. Le scosse sono molto superficiali e hanno un effetto esplosivo nelle vicinanze. Inoltre, c’è l’Epomeo che spinge… “
Eh sì, il professor Luongo ne ha parlato tante volte
“Per ricostruire insediamenti abitativi in zona – aggiunge ancora – bisognerebbe realizzare dei veri e propri bunker. Ma sono costosissimi. E il gioco non vale la candela. Quando si parla di prevenzione, non ci si può rifare al massimo possibile, ma al probabile”.
Il ragionamento del professore non fa una grinza:
“Con il parco scientifico Casamicciola avrebbe la possibilità di riprendere un discorso interrotto. Non dimentichiamo che la vulcanologia è nata proprio a Casamicciola dopo il terremoto del 1883, quando furono fondati centri di studio e di osservazione. Poi tutto è stato abbandonato. Ma è il momento giusto per ricominciare. Casamicciola potrebbe diventare un laboratorio per la difesa dai terremoti”.
In effetti un parco di questo tipo potrebbe richiamare studiosi di tutto il mondo e in un momento come questo sarebbe davvero una manna.
Amara però la conclusione del professore.
“Siamo in un momento di grande crisi. Il mondo scientifico soffre perché gli esperti leggono i dati, ma non li elaborano e non formulano ipotesi. Il mondo civile soffre perché non esiste un filo conduttore tra capitale e salvezza, tra soldi e territorio”.
Parole davvero amare. E forse un parco scientifico, un luogo di studio e ricerca, potrebbe contribuire a far svegliare un po’ le teste pensanti.
Un grazie di cuore al professore. La speranza è quella di riaprire un dibattito in merito.
Intanto a Casamicciola
Dubbi e domande
Intanto però le ultime notizie da Casamicciola lasciano un tantino perplessi. Al centro della rigenerazione del Comune dovrebbe essere il Pio Monte della Misericordia recentemente diventato proprietà del Comune, dopo tanti anni di diatribe. Secondo i programmi la struttura dovrebbe ospitare in parte un centro di ricerche sulle acque termali e in gran parte le scuole. Tutto questo comporta una serie di quesiti.
Quanti anni durerà la ristrutturazione di uno stabile che versa in condizioni tanto precarie?
È davvero opportuno collocare lì le scuole, in uno stabile collocato sulla strada costiera, arteria principale del traffico tra Ischia e Forio?
La scuola Manzoni non è immediatamente recuperabile per le attività didattiche?
Perché un centro studi al Pio Monte e non al Majo?
Il tavolo è a disposizione di chiunque volesse rispondere o contribuire al dibattito
Per approfondire la questione puoi leggere ⇓
Casamicciola: un laboratorio per la difesa dai terremoti
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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Ho seguito fino a un certo punto quanto espresso nell’articolo, perchè purtroppo (ancora) non conosco Ischia, ma quanto espresso dallo scienziato è inquietante a prescindere …
E io ti sto aspettando a Ischia !