Ischia per la pace
Un corteo colorato, pacifico, intenso ha attraversato le strade di Ischia venerdì 26 settembre. Una straordinaria partecipazione di persone per dire No al massacro del popolo palestinese. Il racconto
Souzan Fatayer è Palestinese, vive in Italia da anni, è lettrice di lingua araba all’Università L’Orientale di Napoli. È stata lei una delle ultime a salire sul palco per il suo intervento a conclusione del corteo che si è snodato sulle strade di Ischia venerdì 26 settembre per dire NO al massacro dei Palestinesi.
Le sue parole sono semplici, forti, sentite. Per prima cosa permette al pubblico di ascoltare dal suo cellulare i rumori delle bombe che piovono dal cielo di Gaza.
Con la voce rotta dall’emozione, racconta quello che stanno vivendo in questo momento tante persone. Non c’è niente da mangiare, non ci sono medicinali, le donne non hanno assorbenti per il ciclo, non c’è neanche un minimo di anestesia per gli interventi chirurgici.
Souzan Fatayer è arrivata in Italia giovanissima e ha frequentato la scuola. Un giorno la sua classe è andata a visitare un campo di concentramento nazista. Un insegnante le ha spiegato i dettagli della storia. Lì, in quel luogo erano stati trucidati tanti Ebrei. Lei è scoppiata in lacrime. Come è possibile che sia successo? E come è possibile che succeda ancora?
Racconta Souzan Fatayer che un tempo in Palestina convivevano popoli di etnie e religioni diverse. Non esistevano problemi. Le scuole erano frequentate da persone di etnie diverse, nessuno chiedeva al compagno di banco quale fosse la sua religione. E poi? Che cosa è successo dopo?
Souzan Fatayer insegna a L’Orientale di Napoli, un luogo che io ho vissuto da studentessa come punto d’incontro delle culture più disparate, un luogo nel quale si percepisce che il confronto tra culture è arricchimento. Ma ormai dovrebbe essere chiaro a tutti: a scatenare le guerre non sono ragioni culturali, etniche o religiose, quanto piuttosto economiche.
Ho cominciato il racconto del corteo partendo dalla fine, per sottolineare un momento molto intenso. Ma è doveroso sottolineare che tutta la manifestazione è stata intensa, con una partecipazione di pubblico davvero inaspettata.
Ero andata a piazza Antica Reggia, punto d’avvio del corteo, passando per il Corso, facendo al contrario l’itinerario. Erano circa le 17:00, i turisti affollavano la strada e i bar. Nei pressi di piazza Croce, un movimento di auto di pubblica sicurezza. Qualcuno da un negozio commenta: “Ma che succede?” Eppure le informazioni erano state fornite. Mi avvicino alla piazza, rimango incredula nel vedere la grande massa di persone che comincia a muoversi. Alcuni turisti chiedono informazioni a una commessa: “Una bella cosa, ma ci sono i partiti”. Ma dove li ha visti? Le bandiere che sventolano sono quelle della Palestina e quelle della pace.
Mi conforta vedere vecchie e nuove amicizie, ma soprattutto tantissimi giovani. E sono loro a dare voce al lunghissimo corteo, con canti e slogan di pace. Seguo sul marciapiede sperando di scattare qualche foto. Mi distraggo notando scene commoventi. Alcuni turisti che passeggiano, si accodano: “Andiamo anche noi”. Una ragazza con il velo scatta foto piangendo e salutando. Alcuni commercianti per solidarietà abbassano le saracinesche e spengono le luci. All’inizio di Ischia Ponte le band che stavano per dare avvio al Borgo in festa – tradizionale appuntamento del venerdì estivo – smettono di suonare. I musicisti si alzano in piedi in rispettoso silenzio.
Sul palco a Ischia Ponte, prima di Souzan Fatayer, un coro di giovanissimi intona “Un mondo d’amore”. Altri interventi si susseguono.
Un turista parla al microfono di un giovane: “Conoscevo Ischia come località termale. Non immaginavo che si tenessero manifestazioni simili. Sono stato felice di partecipare. Bisogna capire che queste cose servono”. Spero che quel giovane possa pubblicare quella breve intervista.
Torno a casa rianimata. Da anni non assistevo a una manifestazione così bella e intensa. Speriamo che serva a farci riscoprire il valore della partecipazione.
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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