Ai miei amici di Monza
Sabato 10 settembre 2022. In quel pomeriggio infuocato mi trovavo a Monza, a Biassono per la precisione. Il giorno dopo si sarebbe disputato il GP Italia di formula 1. Ero lì per caso: due ragazze di Ischia che dovevano lavorare nello staff dell’autodromo, mi avevano invitato ad accompagnarle. Andai volentieri, rimanendo in Brianza per più di una settimana.
Quel sabato a Napoli era di scena lo Spezia, gli azzurri erano ai primi passi della loro stagione trionfale. Qualche giorno prima avevano stracciato il Liverpool in una partita memorabile. Ne avevo avvertito gli echi dalla lontana Lombardia e quella prestazione mi sembrò la classica bolla di sapone.
Bighellonando per la cittadina, che in quei giorni era piena di appassionati di motori accorsi da ogni parte d’Europa, mi era capitato di fare amicizia con alcune persone che gestivano un piccolo bar trattoria.
Per tutto il mio soggiorno quel luogo, addobbato con poster della Ferrari e modellini di macchine F1, ha scandito i tempi della mia giornata, diventando un vero e proprio punto di riferimento. Ero lì a pranzo e qualche volta a cena, accolta da una signora calabrese, la titolare, che mi preparava piatti semplici, di buon auspicio per il mio intestino fragile.
Mi intrattenevo volentieri con lei e con altri avventori che mi raccontavano della vita del paese, di cosa significasse per loro la Ferrari, del lavoro che anche lì ormai si lasciava desiderare.
Mi invitarono a visitare il Museo archeologico di Biassono, ma purtroppo in quei giorni era chiuso.
Qualche volta mi fermavo ad assistere alle infuocate partite a tressette degli anziani, incuriosita dal quel dialetto incomprensibile.
Quel sabato a ora di pranzo vidi un movimento inconsueto.
“Questo è anche un Inter club”, mi spiegò il figlio della signora, con il suo bell’accento brianzolo. Ci si preparava ad assistere alle partite del pomeriggio.
Io confessai di essere una sfegata tifosa del Napoli e lui, gentilissimo, mi disse: “Se vuole le facciamo vedere la partita”.
Non mi sembrava il caso. Mi sarei sentita in imbarazzo in un Inter club. Così gli inventai che preferivo fare due passi per la cittadina, ascoltando i rumori roboanti dei motori già in pista per le prove ufficiali.
In realtà tornai nel mio alloggio, non proprio una reggia per la verità e alle 15:00 riuscii a sintonizzarmi con una radio napoletana che trasmetteva la diretta dal Maradona.
La cronaca mi riportava indietro agli anni in cui le partite si guardavano davanti a un muro. Il tono del cronista-tifoso non era dei più rassicuranti. Il Napoli stentava contro uno Spezia ben chiuso in difesa. Ma allo scadere … GOOOOLLLL ……… RASPADORI. Napoli Spezia 1-0.
Poco dopo andai al bar trattoria per un caffè. “Ma cosa ha fatto il Napoli?”, chiesi. “Ha vinto 1-0, gol allo scadere”; rispose amareggiato il signore.
Proprio in quella giornata il Napoli agganciò la vetta e non la lasciò più.
“Speriamo di poter festeggiare noi domani”, mi disse ancora lui, indicandomi un bottiglione di spumante in bella vista su un tavolo. Non si riferiva all’Inter, ma alla Ferrari che doveva vincere per festeggiare al meglio il centenario dell’autodromo di Monza.
La Ferrari non riuscì. Leclerc si piazzò secondo alle spalle dell’onnipresente Verstappen.
Quando andai a salutarli, tutti mi chiesero. “Ci vediamo l’anno prossimo?” Chissà, vedremo.
Domenica il Napoli campione sarà di scena a Monza. E il mio pensiero va a quei miei amici.
In un momento di tensioni terribili, mi piace pensare a tutti quelli come loro, gentili e accoglienti. Sono sicura che ce ne sono tanti in tutta Italia. Da Nord a Sud
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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