Giovanna e il libro
Sul mio libro Ischia e il suo dottore. Pagliuchella, Agostino Mattera Iacono, continuo a ricevere tanti riscontri: persone per strada che mi abbracciano, messaggi privati davvero commoventi. Vorrei ringraziare tutti, uno per uno. Oggi però vorrei ringraziare una persona speciale che inconsapevolmente ha avuto un ruolo fondamentale nella scrittura del libro. Ne ho parlato anche alla fine della presentazione in Biblioteca Antoniana. Ma in quel momento mi sono lasciata prendere dall’emozione e molti dei presenti non hanno capito.
Il fatto risale a diverso tempo fa, quando cominciava a frullarmi per la testa l’idea di scrivere un libro su mio padre.
Sul blog avevo già pubblicato diversi articoli su di lui. La speranza era quella di trasmettere il suo messaggio per i giovani. A un certo punto però mi resi conto che le parole sul web si perdono, sfumano, si dimenticano. Ed ecco l’idea del libro, delle parole da fissare su carta, da conservare e magari rileggere.
Ma scrivere un libro che intenda raccontare una vita vissuta, è un’operazione complessa. Per imbastire la storia, avevo bisogno di informazioni precise e fonti certe. Gli articoli che avevo scritto per il blog si basavano soprattutto sui racconti di mio padre e sull’esiguo materiale che avevo trovato in casa: documenti personali, foto, interviste che aveva reso ai giornali. Troppo poco per un libro.
Il primo problema che mi si è parato davanti – non certo l’unico – era quello di ricostruire la sua complessa storia familiare, che peraltro lui non amava raccontare. Dovevo dunque scavare in fonti d’archivio e registri anagrafici che non sempre sono di facile consultazione. Una volta ricostruito il tutto, avrei poi potuto decidere su cosa focalizzare la mia attenzione.
Cominciò così un lungo peregrinare tra porte chiuse, persone disponibili e altre meno. Una volta raccolto il materiale, devo dire che non sarei mai riuscita a raccapezzarmi senza il prezioso aiuto di Guy Attanasio che da anni consulta gli archivi alla ricerca dei suoi antenati e che opera nell’ambito dell’associazione la Grande Famille de Procida et Ischia. Studiare questo tipo di documenti è tutt’altro che semplice per chi non abbia una preparazione specifica in merito.
Eppure a darmi il primo impulso alla ricerca genealogica era stata Giovanna Coppola, un’italo-americana che dopo aver girato il mondo, si era stabilita a Ischia. I suoi genitori erano emigrati in America, lei era nata a New York e da bambina trascorreva qui sull’isola le vacanze estive. La mamma infatti era di Ischia, mentre il padre era di Monte di Procida.
Quando la conobbi, la prima cosa che mi colpì fu il suo sorriso. Aveva una gioia di vivere immensa. Giovanna mi disse subito che voleva conoscere meglio l’isola, la storia dei luoghi e dei personaggi che l’hanno vissuta. In particolare voleva sapere tutto sui suoi antenati ischitani. E così cominciò a cercare testimonianze e a consultare gli archivi online.
Purtroppo la vita a volte gioca brutti scherzi. Poco dopo essersi stabilita a Ischia, Giovanna si ammalò. Sembrava una cosa superabile. Ogni volta che le chiedevo: “come stai?”, la risposta era sempre la stessa: “Va molto meglio, grazie!” Affrontava gli interventi chirurgici e le terapie con quel suo inguaribile sorriso. E non si fermava un momento. Chiese e ottenne la cittadinanza italiana, si iscrisse all’Università, comprò casa a Ischia, dava lezioni d’inglese.
Un pomeriggio dell’aprile 2021 mi arrivò un messaggio: “Oddio, siamo parenti”. Di fronte alla mia sorpresa, rispose con parole piene di emozione. Era riuscita a trovare una parentela tra la sua famiglia e la mia.
Riporto qui una parte del suo messaggio, in un italiano ancora incerto, che rivela il suo entusiasmo e la sua emozione.
“Quando ho iniziato la chemio a settembre ho iniziato la ricerca dell’ albero genealogico. Era un progetto personale, qualcosa che mi dava piacere durante i giorni difficili delle cure. Il mio obiettivo era di trovare la mia bisnonna Raffaela Mattera, è sempre stata un mistero (…) Non era facile a trovarla, poi ho trovato i registri online ed ho dovuto sfogliare ogni libro pagina per pagina per trovarla. Il 1° gennaio era il giorno che l’ho trovata nell’atto di morte e poi da li pian piano sono riuscita a costruire la sua famiglia. Ma che bello che dopo tutto questo, ho scoperto che siamo parenti. Che emozioni.”
L’entusiasmo di Giovanna non è casuale. Sono tanti i discendenti degli emigrati italiani all’estero che dedicano molto del loro tempo alla ricerca delle loro radici. Dimostrano in questo una passione e un amore per la loro terra d’origine che noi forse non sempre riusciamo a comprendere fino in fondo. Eppure sono sentimenti che meriterebbero attenzione e rispetto da parte nostra.
Quel suo scavare negli archivi, superando ogni difficoltà, peraltro in un momento di grande sofferenza da parte sua, fece scattare in me la scintilla giusta. Dopo diversi tentennamenti, avviai le mie ricerche. I suoi suggerimenti e i link dei registri online che mi aveva fornito, sono stati i compagni di viaggio per tutta la durata della mia avventura. Purtroppo però Giovanna Coppola ci ha lasciato nel 2024, in un giorno di luglio, un mese che amava molto. Non è riuscita dunque a vedere il libro pubblicato. Chissà, magari potrà sfogliarlo da lassù. E certamente sorriderà!
————————————————————————————
Il libro è in vendita presso la libreria Imagaenaria di Ischia Ponte, sul sito della casa editrice La Valle del Tempo e sui maggiori store online
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
Per info ⇒ Contatti













Danke, dass du uns heute diese wunderschöne Person vorgestellt hast, liebe Laura. Ich wünsche, ich hätte sie auch gekannt. Und ja, was ein Lächeln sie hatte…!
Ja, wirklich eine wunderschöne Person! Danke, Elisabeth