Lions: Ripensare Ischia
Il 30 aprile si è svolto a Villa Arbusto, Lacco Ameno, l’interessante convegno Ripensare Ischia, organizzato da Lions Ischia. Qui di seguito le mie emozioni
Arrivo in ritardo a Villa Arbusto, come ormai mi capita spesso. Purtroppo ho saltato qualche intervento, ma quando entro in sala mi sento avvolta nelle immagini che il prof. Aldo Ranfa, botanico, sta proiettando sullo schermo: giardini enormi, verdi, con piante che disegnano cuore e polmoni. Una passeggiata in un bel giardino – spiega il relatore – è un efficace rimedio contro l’ansia, aiuta la respirazione, integra le cure contro l’Alzheimer.
La prima idea che mi viene in testa è: altrove in Italia il verde è considerato non solo bello, ma anche utile. E perché a Ischia no? Eppure ne avremmo di materiale a disposizione. Ma noi siamo fermi alla cementificazione, all’imbruttimento.
Ascolto con piacere il prof. De Cristofaro, esperto di castagneti, che da remoto ci mostra le immagini con i castagni dell’Epomeo. Se curati – ci spiega – fanno del bene a noi e al territorio, se lasciati in abbandono si ammalano e fanno del male a tutti.
In sala spunta Agostino Iacono, un giovane molto impegnato per la causa ambientale. Vive sull’Epomeo e si da tanto da fare per la salvare i castagni nostrani. Prima o poi dovrò fargli visita.
Mi piace ascoltare Mariangela Catuogno, archeologa, che nel suo excursus tra passato e presente, ci mostra come l’essere umano un tempo dialogasse con la natura, mentre oggi l’aggredisce, la mortifica, pretende di dominarla, con tutte le conseguenze del caso.
Come sempre interessante il prof. Sergio Vellante, agronomo. L’avevo ascoltato una prima volta un anno fa alla Biblioteca Antoniana, quando improvvisò un’insolita partita a ping pong. Dalla sua borsa estrasse un grappolo di pomodorini che aveva acquistato al supermercato. Ne prese uno e lo lanciò contro il muro a mo’ di pallina. Il pomodorino tornò incredibilmente intatto tra le sue mani. Tutto questo per dimostrare come le esigenze di trasporto delle merci – quindi le esigenze di mercato – abbiano trasformato i prodotti.
Ora il prof. Vellante, con la consueta efficacia, ci parla delle trasformazioni che Ischia ha vissuto negli ultimi 50 anni.
L’isola da agricolo-turistica si è trasformata in turistico-globalizzata. Sono progressivamente scomparse le piccole pensioni a conduzione familiare, il simbolo dell’accoglienza agricolo-turistica. Sulla tavola degli ospiti comparivano i prodotti della terra e del mare, la cucina quindi era locale e identitaria. Ma queste piccole attività sono sopravvissute fino agli inizi del 2000 per poi scomparire sotto i colpi della globalizzazione. Una volta – spiega con amara ironia il prof. Vellante – i turisti digerivano tranquillamente salsicce e soppressata, oggi portano in borsa farmaci per digerire e tranquillanti per sopportare una vacanza stressante, anche dal punto di vista alimentare.
Ma come si esce da questa situazione? Il prof. Vellante ci parla delle R. Riconversione: valorizzare la collina con la grande biocapacità, ancora presente. Rinnovabilità delle energie naturali: uso delle risorse naturali, ripristino della polifunzionalità del bosco, della viticoltura, dell’orto mediterraneo, del termalismo ecologico.
Ma per tutto questo – chiosa il prof. Vellante – occorre una rivoluzione culturale.
Le conclusioni spettano all’attivissimo giornalista Giuseppe Mazzella, coordinatore dell’evento, e a Giovannangelo De Angelis, presidente CAI isola d’Ischia.
Alla fine il presidente Lions Ischia, Camillo Iacono preannuncia per lil mese di maggio un altro interessante convegno sulla mobilità sostenibile, confermando così la volontà dei Lions di perseguire le finalità della sostenibilità in ogni settore.
Uscendo dalla sala mi chiedo: come facciamo a rendere applicabile tutto quanto abbiamo ascoltato? Stiamo mettendo le basi per una rivoluzione culturale? A me sembra proprio di no.
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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Ma a Ischia fate cose meravigliose. Qui nella “grande metropoli” ce le sogniamo! E sulla cura del verde così diffusa ho i miei dubbi. Non c’è una registrazione di questo incontro? Anche se mi occupo di spreco. sempre ambiente è
Non so se ci sia una registrazione. Mi informo e ti faccio sapere
Paola, mi dispiace. Mi dicono che non c’è registrazione