Il 26 agosto vediamoci a S. Alessandro
Non si terrà neanche quest’anno il tanto atteso corteo storico di S.Alessandro. Eppure abbiamo un motivo per incontrarci tutti là, nei pressi della Chiesetta , nel cuore di quel > borgo situato tra Ischia e Casamicciola.
L’Associazione Pro S. Alessandro ha organizzato un incontro in omaggio a Giorgio Buchner, famoso archeologo scomparso nel 2005, che tanto ha contribuito alla conoscenza della storia di Ischia e che era molto legato al borgo.
L’appuntamento è per venerdì 26 agosto alle ore 19:00 sul sagrato della Chiesetta. Venite?
Certo, il corteo storico è il grande assente. Negli anni della pandemia la manifestazione non si era tenuta per ovvie ragioni. Quest’anno probabilmente sono subentrati problemi di altro tipo.
Auspichiamo tutti che l’anno prossimo la tradizione possa rinnovarsi.
Ma come e perché è nato il Corteo storico di S. Alessandro?
Le origini del corteo storico
È una bella storia che nasce da un felice connubio tra residenti e villeggianti. S. Alessandro è un caratteristico borgo che sorge tra Ischia e Casamicciola, in una posizione privilegiata.
Pur essendo distante dal caos, è a pochi passi dal porto che di qui si raggiunge a piedi attraverso un sentiero fresco e ben curato. In alcuni punti, il panorama sul porto è straordinario e chi ama il mare ha a disposizione la spiaggia degli Inglesi che è collegata con il centro del borgo da una sentiero costeggiato da ville e dal verde.
S. Alessandro ha una caratteristica particolare. È la meta di villeggianti abituali, quei turisti che sono affascinati dal contatto umano, oltre che dalla bellezza e dalla quiete del luogo.
Infatti in primavera e in estate, la piazzetta nella quale sorge la piccola Chiesa del XII secolo, dedicata a S. Alessandro, si trasforma nel punto d’incontro di residenti e villeggianti che sono soliti godersi il fresco della sera tra una bibita e quattro chiacchiere.
E proprio in questa piazzetta successe qualcosa di particolare. Era il 1980. L’antica chiesa era cadente e tra una chiacchiera e l’altra residenti e villeggianti ebbero l’idea di farla restaurare con il loro contributo.
Nello stesso periodo il dottor Napoleone, uno dei personaggi del borgo, scovò in un mercato di prodotti artigianali alcuni asciugamani antichi, tessuti e ricamati a mano. Dopo averli acquistati, pensò che si dovesse fare qualcosa per salvare e valorizzare abiti, accessori, tessuti antichi che rischiavano di andare perduti per sempre.
Da lì partì l’idea di organizzare una sfilata di abiti d’epoca. L’occasione ideale fu il 26 agosto, il giorno della festa di S. Alessandro. La prima sfilata si tenne dunque nel 1981, quando la chiesetta ormai tornata al suo aspetto originario, fu finalmente riaperta.
Quel primo corteo fu una sorta di divertimento tra amici ed ebbe quindi dimensioni ridotte.
Gli abiti antichi furono sapientemente adattati e arricchiti con accessori procurati grazie a una ricerca accurata nei corredi di famiglia e nella cerchia dei conoscenti. La sfilata, con pochi figuranti abbigliati come popolani ischitani dell’Ottocento, fece il giro del borgo. Il tutto si concluse nella piazzetta davanti alla chiesa, con una festa di fine estate.
Residenti e villeggianti erano rimasti entusiasti dell’esperienza vissuta insieme non solo per la sfilata e la festa, ma per tutto il lavoro di preparazione che aveva cementato i rapporti di amicizia. E così per portare avanti quel progetto e per sviluppare nuove iniziative per la valorizzazione del borgo, si pensò di creare l’Associazione Pro S. Alessandro.
Durante l’inverno successivo si lavorò alla seconda edizione, con lo stesso spirito di gruppo e la voglia di stare insieme. Fu ancora una sfilata di dimensioni ridotte, ma con aggiunte di costumi e di idee. Per una decina di anni la sfilata ebbe vita solo all’interno del borgo, ma il lavoro di preparazione e organizzazione cresceva costantemente.
A questo punto entra in gioco Sisina Masturzo, la sarta-costumista ufficiale, che trascorreva mesi a creare nuovi abiti con stoffe e accessori antichi. E fu proprio la ricerca sui costumi a dare la spinta per il grande salto verso il corteo storico.
Mano a mano il corteo è diventato sempre più importante fino a ripercorrere tutta la storia di Ischia. L’abito di nozze di Vittoria Colonna è uno dei punti cardine del corteo, che nel corso degli anni si è arricchito di costumi, personaggi, scenografie. Sono stati anche effettuati gemellaggi con altre associazioni italiane e straniere che a turno sono ospiti della festa.
Non a caso dagli anni Novanta il corteo si è trasferito dal borgo al centro di Ischia, con un percorso che va dal Castello al Porto.
Fin qui la storia che speriamo possa riprendere presto.
In attesa, incontriamoci al borgo, il 26 agosto alle ore 19:00
La foto di copertina si riferisce a una vecchia edizione del Corteo
Articolo aggiornato > La festa di S.Alessandro e il corteo storico
Come arrivare a S. Alessandro
In autobus:
Da Ischia Porto, piazza Trieste e Trento:
Qualsiasi autobus in direzione Casamicciola. Sono solo 2 fermate
Da Forio:
Qualsiasi autobus per Ischia Porto. Due fermate prima dello stazionamento di piazza Trieste e Trento
A piedi da Ischia Porto:
Da Piazza Trieste e Trento, seguire la strada principale: circa 15 minuti di cammino.
Oppure: sentiero interno nei pressi di Palazzo D’Ambra: circa 10 minuti di cammino
Strade in leggera pendenza
In auto:
Sulla strada principale, via Baldassare Cossa, proprio di fronte all’ingresso del borgo, esiste un piccolo parcheggio.
Se potete, fate a meno dell’auto
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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Non oso immaginare la bellezza di questa sfilata!
Spero che l’anno prossimo ricominci. Se non verrai, ti invierò le foto