Ischia, Aenaria e la Baia di Cartaromana
Si è svolta sabato 26 ottobre nella Chiesa dello Spirito Santo a Ischia Ponte, la presentazione del libro, Ischia e la baia di Cartaromana, a cura di Alessandra Benini, Gianluca Soricelli, Marialuisa Tardugno edito da Rogiosi. Al centro dell’attenzione non solo la città sommersa di Aenaria, ma tutta la baia di Cartaromana. Qui di seguito qualche riflessione.
Turismo e cultura: il connubio
Cultura non solo per turisti
Può sembrare strano che sia stata una Chiesa a ospitare la presentazione di un libro. Ma il prestigioso volume, Ischia e la baia di Cartaromana, curato da esperti di storia antica e archeologia, è dedicato al mare e ai suoi tesori. Così come alla gente di mare è dedicata la storica Chiesa dello Spirito Santo – o Collegiata – di Ischia Ponte. Location migliore dunque non poteva esserci.
Il mare è l’indiscusso protagonista di una ricerca, protrattasi per anni, durante la quale lo specchio di mare tra il Castello e la Baia di Cartaromana è stato scandagliato a fondo, con immersioni subacquee, sulle tracce della città sommersa di Aenaria, l’insediamento romano che risale al III secolo a.C. e che deve il nome a aenum, metallo. Perché anche qui, come per gli insediamenti greci sull’isola, il metallo doveva essere un elemento principe.
Uno studio, lungo, difficile, insidioso.
Il libro illustra le nuove scoperte, i reperti, le ipotesi sull’epoca in cui l’insediamento è stato risucchiato dal mare, per un terribile evento sismico. E inoltre intende dare piena visibilità all’insediamento romano a Ischia che, scoperto nel 1973, per anni è rimasto un po’ in ombra rispetto a quelli greci.
L’opera degli esperti è stata supportata dalla gente di mare, da pescatori che amano il mare. E proprio grazie all’amore di questi ultimi è nato un progetto che coinvolge anche i giovani. Un’organizzazione molto articolata si prende cura del visitatore interessato alla storia del Borgo di Ischia Ponte sotto ogni profilo. È possibile visitare il sito archeologico con una barca dal fondo trasparente., visionare documentari, scoprire la storia e la cultura dell’antico Borgo di mare. Per le scolaresche sono inoltre previste attività dedicate. Al centro di Ischia Ponte, nei pressi della Torre dell’Orologio, un info Point dispone di tutte le informazioni utili sul sito e sulle visite.
Per approfondire, è disponibile il sito⇒ Borgo di Mare
Un connubio perfetto tra cultura e turismo, dunque.
A questo proposito, sono significative le parole del Sindaco del Comune di Ischia, Enzo Ferrandino, che sottolinea due aspetti: noi Ischitani dobbiamo essere orgogliosi della nostra storia e dobbiamo migliorare l’offerta culturale.
Offerta culturale è un’espressione oggi molto adoperata tra gli addetti ai lavori in ambito turistico. E tuttavia mi sia permesso dire che la cultura non può entrare nei pacchetti degli scaffali da supermercato. La cultura deve costituire un impulso alla nostra crescita intellettuale e può essere un’attrazione per quei turisti di qualità, quelli che un tempo si chiamavano viaggiatori, per i quali il viaggio è un momento di arricchimento e di scoperta.
A questo punto è chiaro che si innesta la polemica sul turismo alto-spendente e basso-spendente. Secondo alcuni operatori i turisti culturali spendono poco, quindi servono a poco. Eppure sono persone che spendono ovunque, anche se con parsimonia, mentre i tanto amati alto-spendenti lasciano i loro soldi solo in pochissime attività commerciali.
Un turista culturale tratterà i propri soldi con cura, ma si muove con lentezza, si ferma ovunque a curiosare, acquista cose autentiche e per questo si lascia preferire. E merita dunque di essere considerato un turista di qualità.
Ma a questo tipo di turista bisogna garantire la qualità dei servizi. In fondo la nostra stessa qualità della vita deve migliorare. Perché Ischia è la nostra casa, se noi ci stiamo bene, l’ospite si sentirà accolto. Quindi bisognerà aver cura della nostra casa, di tutto il nostro territorio. Non solo di qualche spicchio.
Non siete d’accordo? Lieta di ospitare le vostre critiche.
Intanto un caloroso ringraziamento vada agli autori del libro e delle ricerche. Soprattutto molti auguri ai giovani che animano il progetto.
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
Per info ⇒ Contatti












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