Ischia e le sue terme/4
È possibile rilanciare oggi il termalismo a Ischia? Mio padre era convinto di sì. In questa parte dell’articolo delinea le condizioni nelle quali le terme a Ischia potrebbero avere nuovo slancio.
Fondamentale è la costituzione di un Ente Terme isola d’Ischia che promuova le nostre fonti e supporti i singoli operatori. Dunque è importante avere una visione unitaria del tema.
Le Terme inoltre possono anche favorire quel nuovo tipo di turismo che non è più stanziale. Leggete con attenzione fino alla fine.
Le parole che Agostino Mattera Iacono scriveva nel 2010 sono di straordinaria attualità
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Le prime 3 parti dell’articolo
Rilanciare il termalismo a Ischia
Un’impresa possibile
di Agostino Mattera Iacono
da Ischia e le sue Terme
Il Golfo 25 aprile 2010
Dopo la morte di Rizzoli, Ischia ha continuato per anni a recitare un ruolo di primo piano nel campo del termalismo internazionale. Oggi, tuttavia, la crisi del settore è sotto gli occhi di tutti ed ha ragioni molteplici e complesse.
Eppure sono convinto che rilanciare le terme di Ischia sia possibile, anche a prescindere dalle congiunture economiche.
Il presupposto è che si riprendano le fila di quel discorso scientifico sulle acque termali che negli ultimi anni sembra essere stato trascurato. E’ evidente che questo richiede la collaborazione di tutti, perché sono necessarie risorse e competenze. Non mi sembra però che sul nostro territorio manchino medici giovani, competenti e motivati e tanto meno imprenditori capaci.
Ente Terme dell‘isola d’Ischia
L’importanza dei giovani
Un primo passo in questo senso potrebbe essere quello di costituire un Ente Terme che sovrintenda a tutte le iniziative industriali riguardanti le attività termali.
Dovrebbe ad esempio organizzare convegni e dibattiti da tenersi sul territorio, accompagnati da un’ adeguata pubblicità anche all’estero.
La Direzione sanitaria dovrebbe essere affidata a un giovane medico che possa svolgere il ruolo di coordinatore scientifico delle terme isolane.
Questa figura di medico dovrebbe occuparsi della parte scientifica del nostro termalismo, rappresentando Ischia in tutti i convegni in cui si discute di argomenti correlati alle acque termali e prendendo contatto con le principali sedi di insegnamento di idrologia.
Il Direttore sanitario potrebbe tra l’altro costituire un punto di riferimento per studiosi o potenziali pazienti che necessitassero di informazioni scientifiche, e anche orientare il lavoro dei medici prescrittori che operano nei singoli stabilimenti locali e seguono il paziente nel corso delle cure. Si eviterebbero così quei consigli contradditori (mare sì, mare no etc.), che spesso disorientano i pazienti.
Le cure idropiniche
Riprendere gli studi
Come abbiamo visto, Rizzoli aveva intuito che alcune nostre fonti termali potessero essere sfruttate per le cure idropiniche. Dopo aver commissionato studi appositi, si era lanciato nell’impresa perché convinto che la cura idropinica potesse costituire un valido supporto ai trattamenti già praticati sul territorio.
Rizzoli era infatti persuaso che, a fronte di un investimento iniziale importante, lo sfruttamento dell’acqua come bibita curativa potesse alla lunga comportare un notevole incremento degli introiti. Infatti, l’acqua da bibita, imbottigliata o meno, è facile da sfruttare e da commercializzare e non comporta quegli elevati costi di gestione, che sono invece tipici dello stabilimento termale più tradizionale.
Ma dopo Rizzoli, non è mai stato fatto uno studio accurato per tale prospettiva. Gli accertamenti preliminari sono: esame batteriologico delle acque ed esame chimico-fisico. I laboratori sono quelli ufficiali di igiene e profilassi della Regione. L’esame dei referti rilasciati da tali Enti sono orientativi per definire che, nella maggior parte dei casi, le acque dei bacini termali di Ischia sono salso solfato alcaline dello stesso gruppo delle acque di Montecatini.
L’uso per bibita della nostra acqua minerale è certamente possibile dal punto di vista qualitativo. Previo esame batteriologico, bisognerebbe studiare le indicazioni, le quantità e le modalità delle somministrazioni. Sono convinto che le prospettive per un esito positivo dello studio siano notevoli.
Le cure termali
La natura ricca e varia di Ischia
Le cure termali sono un valido supporto terapeutico per alcune patologie. La cura termale più tradizionale (fanghi e bagni) deve associarsi ad un periodo di riposo e di relax ed è quindi adatta a persone che hanno tempo disponibile.
Sappiamo tuttavia che negli ultimi anni ha preso piede il cosiddetto turismo mordi e fuggi, quello dei fine-settimana. Ma per noi ischitani, questo non dovrebbe essere un elemento di preoccupazione. Ischia, infatti, ha una natura talmente ricca e varia da poter fornire alternative in gran quantità, capaci di assecondare e perfino favorire le nuove tendenze turistiche.
In effetti i ritmi frenetici della vita moderna rendono necessarie frequenti interruzioni per il ripristino di energie rapidamente consumate.
Ai soggetti che vivono freneticamente bisogna sconsigliare vacanze che possano esse stesse costituire usura energetica.
Ischia ha spazi sufficienti per persone bisognose di riposo, di buone passeggiate in riva al mare o in pineta, di nuoto in mare o in piscina termale.
Inoltre ci sono strutture capaci di accogliere pazienti che necessitano di cure specifiche, come aerosol e inalazioni, che pure si adattano al turista del fine-settimana.
È bene anche sottolineare che Ischia è una meta facilmente raggiungibile per un fine-settimana. Le autorità politiche e amministrative devono solo facilitare l’afflusso e il deflusso dei curandi e rendere gradevole il soggiorno.
(continua)
Sono Laura Mattera Iacono. Traduco dal tedesco in ambito giuridico e scrivo in italiano per il web. Su questo blog racconto Ischia tra chiacchiere e caffè. Scrivo contenuti per il web per aziende turistiche di Ischia, Procida, Capri e Napoli
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